Storia Zen – La mano di Mokusen

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Mokusen Hiki viveva in un tempio nella provincia di Tamba. Uno dei suoi seguaci si lamentò con lui dell’avarizia della propria moglie.

Mokusen andò a trovare la moglie del seguace e le mise davanti al naso il pugno chiuso. «Che cosa vuoi dire con questo?» domandò stupita la donna.

«Supponi che il mio pugno fosse sempre così. Come lo definiresti?» le disse Mokusen.

«Deforme» rispose lei.

Allora Mokusen spalancò la mano davanti al viso della donna e disse: «E ora supponi che fosse sempre così. Che cosa diresti?».

«Che è un altro tipo di deformità» disse la donna.

«Se capisci questo,» concluse Mokusen «sei una buona moglie». E andò via.

Dopo quella visita, la donna aiutò il marito non soltanto a risparmiare, ma anche a distribuire.

Fonte “101 Storie Zen”

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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