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La Tecnica Bowen è una terapia di manipolazione del corpo che innesca l’autoguarigione di corpo, mente e spirito nata in Australia negli anni 70 dalle mani di Thomas Ambrose Bowen (Tom Bowen, 1916–1982).

Benefici della Tecnica Bowen

Si è diffusa in tutto il mondo grazie alla sua efficacia. Nel 1975, diversi anni prima della sua morte, un’inchiesta pubblica del governo di Victoria, Australia, riportò che Bowen trattava circa 13.000 pazienti all’anno, con un tasso di successo dell’80% in sintomi associati a una vasta gamma di condizioni. Questa tecnica permette di alleviare le tensioni psico-fisiche, intervenendo soprattutto su problemi connessi allo stress e alla postura. Al trattamento possono essere sottoposti adulti, bambini e anziani. La terapia di Bowen può essere utilizzata per trattare moltissime situazioni psicofisiche:

✅ Rilascio di tensioni e blocchi
✅ Disturbi della schiena e vizi posturali (scoliosi, ernia del disco, sciatalgie etc.)
✅ Allergie, asma, riniti
✅ Problemi ginecologici (ormonali, dolori, irregolarità mestruali)
✅ Coliche infantili
✅ Emicranie e altri tipi di cefalea
✅ Otalgia e problemi temporo-mandibolari
✅ Tunnel carpale e gomito del tennista
✅ Stati di ansia e stress

Una revisione scientifica del metodo Bowen ha dimostrato statistiche di successo altamente positive. Gli autori infatti affermano:

Delle 309 citazioni ottenute, solo 15 studi soddisfacevano i criteri di inclusione (studio clinico randomizzato, n = 1, quasi-sperimentale, n = 2, metodi misti, n = 3, sezione trasversale, n = 2, caso studio, n = 7). Oltre la metà di questi studi (53%) riportava che Bowenwork era efficace per la riduzione del dolore e il 33% riportava una migliore mobilità. Inoltre, diversi studi (n = 5) hanno riportato l’efficacia di Bowenwork sul sollievo dei sintomi vissuti da persone che vivono con una malattia cronica, come la sclerosi multipla.

Bowenwork può fornire un approccio complementare non invasivo e conveniente al miglioramento della salute. Questo intervento può offrire miglioramenti nella riduzione del dolore per varie condizioni come la spalla congelata e l’emicrania. Mentre Bowenwork è riconosciuto a livello internazionale, le prove scientifiche non sono ben documentate. Sono necessarie ulteriori ricerche per testare sistematicamente questa modalità, prima che possano essere fornite raccomandazioni diffuse.

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Credit: Brigid Fitzgerald

Come funziona la tecnica Bowen

Il principio è molto simile a quello utilizzato da musicisti esperti per accordare gli strumenti musicali. Gli esperti di tecnica Bowen agiscono con delle manipolazioni digitali molto leggere secondo una sequenza prestabilita, su determinati punti per:

✅ stimolare la circolazione del sangue
✅ attivare il drenaggio linfatico e venoso
✅ migliorare l’assimilazione dei fattori nutritivi
✅ favorire l’espulsione delle sostanze tossiche.

Questa tecnica, inoltre, minimizza la tensione muscolare e agisce efficacemente nel recupero della mobilità articolare. Ha un’azione benefica e specifica sul sistema nervoso autonomo, che è responsabile quasi del 80% delle funzioni corporee ed è molto sensibile alle condizioni che generano stress, riportando l’organismo ad una situazione di riposo e di rilassamento.

Può essere utilizzata per apportare benefici fisici, per esempio per facilitare il recupero da incidenti o lesioni dovute ad attività sportive o per problemi all’apparato respiratorio e gastrico, ma anche benefici mentali, per esempio per aiutare a superare difficoltà dovuti a periodi di stress emotivi o situazioni traumatiche. È utile anche per problemi dovuti alla gravidanza.

La durata del singolo trattamento varia dai 10 ai 60 minuti, chi la pratica effettua prima delle analisi preliminari per attestare la postura, il posizionamento mandibolare, la tipologia di pelle e l’allineamento dell’asse del paziente. Nel primo incontro, che generalmente è simile per tutti, si interviene per riportare il bilanciamento nel sistema e si invita poi la persona a mettersi in ascolto, nei giorni successivi, dei messaggi che il corpo invierà e cominciare il cammino verso il cambiamento

Il trattamento consiste nell’esercizio di una serie di pressioni molto delicate in particolari aree del corpo, principalmente muscoli e tendini, eseguite con le dita a intervalli di 2-3 minuti; le pause infatti sono molto importanti per permettere il reset del corpo. Le stimolazioni digitali sono sempre molto leggere perché lo scopo di questa tecnica è quello di stimolare la forza vitale e curativa intrinseca del nostro corpo semplicemente attraverso un input ai recettori del sistema nervoso.

Durante il trattamento, generalmente, la persona cade in uno stato di profondo rilassamento. Le sensazioni che affiorano sono legate al calore o, al contrario, si possono avvertire brividi. Nel corso delle diverse sedute il corpo inizia a mostrare delle reazioni che devono essere riferite all’operatore durante il trattamento, per guidarlo ad adottare le procedure più adatte a risolvere il problema specifico.

Bowen non ha documentato la sua tecnica e dopo la morte, la sua pratica è stata portata avanti dai suoi studenti più vicini che hanno offerto diverse interpretazioni divergenti in alcuni aspetti. Fu solo alcuni anni dopo la sua morte che venne coniato il termine “Tecnica Bowen”. Oggi la tecnica è diffusa anche sotto vari nomi a seconda delle scuole che propongono la loro versione del metodo come Bowtech, Smart Bowen, Cinetica fasciale, Integrated Bowen Therapy, Neurostructural Integration Technique, Bowen fasciale e Bowenwork.

In Italia esistono diverse scuole dedicate alla Tecnica Bowen:

Video dimostrativi della Tecnica Bowen

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