Il Test per scoprire se soffri di Ipotiroidismo

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tiroide test

Almeno il 30% della popolazione italiana ha un qualche problema alla tiroide, e purtroppo spesso non viene individuato perché non è sempre facile riconoscerne i sintomi. Le donne soffrono fino a 5-6 volte di più di patologie della tiroide rispetto agli uomini, sebbene anche questi ultimi siano parecchi. I bambini possono essere interessati da questo problema e creare molti danni nella crescita se non viene individuata. 

Il testo che segue è ispirato agli studi del Dott.Raul Vergini, esperto di tiroide, bio-endocrinologia e medicina naturale, autore dei libri Ipotiroidismo – Un’emergenza Ignorata e Curare in maniera naturale l’Ipotiroidismo.

FUNZIONE VITALE DELLA TIROIDE

La funzione degli ormoni tiroidei è quella di regolare i processi metabolici, cioè la produzione e l’utilizzo di energia all’interno delle singole cellule e di conseguenza nell’intero organismo. Nella prima parte della vita questa ghiandola ha anche una funzione di controllo sulla crescita in quanto favorisce la crescita tissutale e lo sviluppo fisico e mentale. Da questo se ne deduce facilmente l’estrema importanza per la nostra salute e per l’equilibrio delle principali funzioni del nostro organismo.

LE PATOLOGIE DELLA TIROIDE

Le patologie che colpiscono la tiroide sono soprattutto l’ipotiroidismo (cioè una ridotta attività tiroidea), l’ipertiroidismo (una aumentata attività tiroidea), la formazione di noduli ed infine i tumori della tiroide. Fra questi, quella di gran lunga più comune è l’ipotiroidismo, che secondo le statistiche ufficiali interesserebbe circa il 5% della popolazione, mentre altri autori (fra cui il sottoscritto) sono convinti che invece interessi, in un modo o nell’altro, ben oltre il 50% della popolazione.

PERCHE’ L’IPOTIROIDISMO È UNA MALATTIA COSÌ PERICOLOSA?

L’ipotiroidismo è una malattia che non crea solo i sintomi più o meno fastidiosi che elenco sotto, ma può accorciare drasticamente la nostra prospettiva di vita aumentando la possibilità di essere colpiti da patologie degenerative come il cancro o le malattie cardiovascolari. Così come può impedire il concepimento o il portare avanti una gravidanza. Insomma, rendere la nostra vita un inferno. Ed è ancora più pericolosa proprio per il fatto che troppo spesso non viene correttamente diagnosticata e quindi trattata adeguatamente, e anche quando viene riconosciuta, la terapia consigliata non è sempre la migliore.

SINTOMI PIU’ COMUNI DELL’IPOTIROIDISMO

  • Temperatura corporea bassa (<36.4C°)
  • Stanchezza e debolezza cronica
  • Freddolosità, intolleranza al freddo
  • Aumento di peso, obesità
  • Stitichezza
  • Pelle pallida e secca
  • Sudorazione ridotta
  • Estremità fredde e umide (viscide)
  • Infezioni ricorrenti soprattutto delle vie respiratorie (naso, gola, orecchie, bronchi)
  • Debolezza immunitaria: infezioni frequenti, candida
  • Unghie fragili, morbide, giallastre, striate o con solchi, letto ungueale pallido
  • Capelli fragili, sottili, secchi e opachi, caduta dei capelli, specialmente su fronte, nuca e zone temporali.
  • Ipoglicemia (sintomi più comuni: cefalea, brividi, sudorazione, tachicardia, stanchezza, senso di svenimento, ansia fino ad attacchi di panico, ecc.)
  • Appetito ridotto, fino all’anoressia, oppure appetito aumentato.
  • Gonfiore e pallore delle membrane mucose
  • Labbra inspessite
  • Colorito rossastro sulle guance
  • Occhi rossi, irritati, secchi
  • Voce roca e profonda
  • Indolenza, apatia, pigrizia, svogliatezza
  • Sonnolenza, letargia
  • Ipotonia (ridotto tono muscolare)
  • Carotenemia (colorazione giallastra del palmo di mani e piedi dovuta all’incapacità del fegato di convertire il beta-carotene in vitamina A) (nei casi severi)
  • Depressione, umore malinconico
  • Diminuzione della memoria e dell’attività mentale
  • Stanchezza mentale
  • Difficoltà di concentrazione
  • Vertigini e giramenti di testa
  • Riduzione o scomparsa del desiderio sessuale
  • Disturbi e alterazioni del ciclo mestruale e Sindrome Premestruale
  • Infertilità, incapacità di rimanere incinta
  • Cefalea ed emicrania
  • Gonfiore alle caviglie
  • Ipotensione (pressione arteriosa bassa)
  • Polso lento (bradicardia) e molle
  • Toni cardiaci deboli
  • Dermatiti, eczemi, psoriasi, brufoli, acne
  • Dolori articolari e muscolari
  • Debolezza muscolare
  • Crampi muscolari
  • Allergie

TEST DI BARNES PER INDIVIDUARE L’IPOTIROIDISMO

E’ un semplice ma efficace test di “misurazione delle temperatura basale di Barnes“, che segnala qualsiasi malfunzione tiroidea, e che si fa in casa propria al mattino prima di alzarsi; questo test ha una sua storia che inizia nei primi anni del secolo 20esimo, come riferisce  in una sua pubblicazione del 1915 l’endocrinologo belga il dott. Eugene Hertoghe:

Questo test, misurando la temperatura corporea del paziente a riposo, cioè in condizioni “basali”, consente di capire se questo si trovi in uno stato ipometabolico, normale o ipermetabolico. Poiché è la ghiandola tiroide che, come il termostato di una caldaia, regola quanto il nostro organismo consumi, cioè bruci calorie, ad una temperatura corporea bassa corrisponderà una ridotta attività metabolica e quindi uno stato di probabile ipotiroidismo.

Questo test fu messo a punto dall’endocrinologo americano Dr. Broda Barnes che dedicò cinquant’anni della sua vita allo studio della tiroide e alla cura dei pazienti ipotiroidei. Egli dopo averlo confrontato con il test del metabolismo basale ed averne riscontrato la validità, lo pubblicò negli anni ’40 su due importanti riviste mediche (JAMA e Lancet). Esso si basa sul fatto che una diminuzione della temperatura corporea è un sintomo assai frequente in caso di ipotiroidismo, fatto già rilevato nel primo rapporto sul mixedema del 1888.

Prima di pubblicarlo Barnes testò la temperatura corporea di oltre 2000 persone, sia orale, che rettale, che ascellare, e concluse che quell’ascellare era la più affidabile per questo scopo in quanto era meno influenzata da eventuali processi infiammatori delle alte vie respiratorie o in caso sinusiti croniche.

Il test dovrebbe essere effettuato dopo una notte di sonno regolare senza cibo, agitazione o esercizio fisico per 12 ore. Inoltre il paziente non deve essere eccessivamente coperto a letto perché il calore delle coperte potrebbe falsare il risultato.

Il termometro da usare, preferibilmente quello classico a mercurio o almeno quello in vetro ad alcol, dovrebbe essere scaricato la sera e appoggiato sul comodino (al mattino non va fatto nessun movimento brusco prima della misurazione, quindi nemmeno scaricare il termometro). I termometri elettronici sono meno indicati per questo tipo di test.

Al risveglio, prima di fare qualsiasi cosa, senza alzarsi o muoversi troppo si prende il termometro dal comodino e lo si posiziona nel cavo ascellare. Dopo almeno cinque minuti si legge la temperatura e la si annota su un foglio.

Il test va ripetuto per almeno 3 giorni consecutivi.

Gli uomini, i bambini e le donne in menopausa possono eseguire il test in qualsiasi giorno, mentre le donne in età fertile (poiché la loro temperatura varia durante il ciclo mestruale mensile) dovrebbero eseguire il test il secondo, il terzo e il quarto giorno dopo l’inizio delle mestruazioni.

I valori normali della temperatura così misurata dovrebbero essere fra i 36,5°C e i 36,8°C. Valori inferiori sono suggestivi di un ipotiroidismo, e più questi valori sono bassi più questa possibilità si rafforza. Non è raro vedere pazienti con temperature basali addirittura di 35,5°C – 35,8°C, cioè ben un grado centigrado in meno del normale.

Se non presenti gli altri segni dell’ipotiroidismo ma la tua temperatura basale è bassa, allora ti consiglio di leggere l’articolo Aumentare la temperatura del corpo è il segreto del benessere in cui spiego i rischi di una bassa temperatura corporea e i benefici dell’aumentarla.

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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5 Commenti su questo post

  1. Caterina says:

    Non c’è scritto qual’e la fascia oraria in cui digiunare….la sera?o il giorno?grazie cmq sembra molto utile

  2. Roberta says:

    Ciao, grazie per i tuoi articoli sempre utili e interessanti.
    Volevo chiedere: se misurando la temperatura corporea al mattino risulto essere sempre a 36 gradi C è probabile che io sia ipotiroidea, ma a questo punto cosa devo fare?

    Grazie.
    Roberta.

  3. rosy says:

    SALVE io ho sempre avuto la temperatura 34,/35 gradi ,e la tiroide funziona benissimo , quando la temperatura raggiunge i 37 gradi per me è come avere 39 di febbre ,, ho 57 anni e la mia tiroide funziona bene

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