The banana experiment

55 Commenti
Banana

Un gruppo di scienziati rinchiude 5 scimmie in una gabbia e mette nel mezzo una scala e un casco di banane in cima.

ESPERIMENTO, PRIMA PARTE.

Nel 1967 il Dott. Stephenson ha condotto un esperimento in cui erano coinvolte 10 scimmie, una gabbia, una banana, una scala e uno spruzzatore di acqua gelata. Stephenson rinchiude 5 scimmie in una grande gabbia. All’interno della gabbia mette una scala e sulla scala  un casco di banane.

Le scimmie si accorgono immediatamente delle banane e una di loro si arrampica sulla scala. Appena lo fa, però, lo sperimentatore la spruzza con dell’acqua gelida. Poi riserva lo stesso trattamento alle altre 4 scimmie.

La scimmia sulla scala torna a terra e tutte e 5 restano sul pavimento, bagnate, al freddo e disorientate. Presto però la tentazione delle banane è troppo forte e un’altra scimmia comincia ad arrampicarsi sulla scala. Di nuovo lo sperimentatore spruzza l’ambiziosa scimmia e le sue compagne con l’acqua gelata. Quando una terza scimmia prova ad arrampicarsi per arrivare alle banane le altre scimmie, volendo evitare di essere spruzzate, la tirano via dalla scala malmenandola. Da questo momento le scimmie non proveranno più a raggiungere le banane.

La seconda parte dell’ esperimento prevede l’introduzione di una nuova scimmia nella gabbia. Appena questa si accorge delle banane prova naturalmente a raggiungerle. Ma le altre scimmie, conoscendo l’esito, la obbligano a scendere e la picchiano. Alla fine anche lei, come le altre 4 scimmie, rinuncia a mangiare la banana senza mai essere stata spruzzata con l’acqua gelata, quindi senza sapere perché non potesse farlo.

A questo punto un’altra scimmia scelta tra le 4 originarie rimaste, è stata sostituita con una nuova. Il nuovo gruppo era composto da 3 delle scimmie iniziali (che sapevano perché non tentare di prendere la banana), 1 scimmia che aveva imparato a rinunciare alla banana a causa della reazione violenta delle altre e 1 scimmia nuova.

Qui la storia si fa interessante. La scimmia nuova, come previsto, tenta di raggiungere la banana. Come era avvenuto con la scimmia precedente, le altre scimmie le impediscono di raggiungere il frutto senza che il ricercatore dovesse spruzzare dell’acqua. Anche la prima scimmia sostituita, quella che non era mai stata spruzzata ma era stata dissuasa dalle altre, si è attivata per impedire che l’ultima arrivata afferrasse la banana.

LA CONCLUSIONE DELL’ ESPERIMENTO

La procedura della sostituzione delle scimmie viene ripetuta finché nella gabbia sono presenti solo scimmie “nuove”, che non sono mai state spruzzate con l’acqua.
L’ultima arrivata tenta naturalmente di avvicinarsi alle banane ma tutte le altre glielo impediscono:  nessuna di esse però conosce il motivo del divieto!

Stephenson descrive l’atteggiamento inquisitore dell’ultima scimmia arrivata, come se cercasse di capire il perché del divieto di mangiare quella banana così invitante. Nel suo racconto le altre scimmie si sono guardate tra loro, quasi a cercare questa risposta. Il problema è che nessuna delle scimmie presenti la conosceva, perché nessuna era stata punita dallo sperimentatore per averci provato, era stato il gruppo a opporsi.
Una nuova regola era stata tramandata alla generazione successiva, ma le sue motivazioni erano scomparse con la scomparsa del gruppo che l’aveva appresa.

 Se fosse stato possibile chiedere alle scimmie perché picchiavano le compagne che provavano a salire sulla scala, la risposta sarebbe stata più o meno questa: ” Non lo so, è così che si fa da queste parti!” Suona familiare?

Non smettere di indagare, di chiedere, di trovare nuovi paradigmi. Spesso il nostro modo di agire è solo il frutto di azioni che ripetiamo perché l’abbiamo visto fare da altri, senza sapere bene il perché. Cambiate le vostre abitudini. Non abbiate paura. Sfuggite al più grande esperimento sociale mai visto nella storia, quello di consumare quello che altri (gli sperimentatori) vogliono che consumiamo, quello di evitare che ci poniamo domande, che troviamo nuove soluzioni per vecchi problemi.

Bibliografia

Stephenson, G. R. (1967). Cultural acquisition of a specific learned response among rhesus monkeys. In: Starek, D., Schneider, R., and Kuhn, H. J. (eds.), Progress in Primatology, Stuttgart: Fischer, pp. 279-288.

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

55 Commenti su questo post

  1. Molto interessante

  2. ma che razza di esperimento è? Acqua gelida sugli scienziati!

  3. “Non smettere di indagare, di chiedere, di trovare nuovi paradigmi. Spesso il nostro modo di agire è solo il frutto di azioni che ripetiamo perché l’abbiamo visto fare da altri, senza sapere bene il perché. Cambiate le vostre abitudini. Non abbiate paura. Sfuggite al più grande esperimento sociale mai visto nella storia, quello di consumare quello che altri (gli sperimentatori) vogliono che consumiamo, quello di evitare che ci poniamo domande, che troviamo nuove soluzioni per vecchi problemi.” Grazie Riccardo Lautizi, …. molte menti non si scuotono e per altre, come la mia, sono piccole pagliezze verso casa 😉

  4. Si, lo diceva anche Darwin.. proprio come le ipotetiche azione che ripetiamo che abbiamo visto fare, cosi anche voi ripetete ciò che avete sentito, non sconfinate nel campo della fantasia delle aride filosofie infantili che poi Galilei si rigira nella bara.

  5. Marco Carelli says:

    Quindi ogni religione andrebbe bandita visto che nessuno e proprio nessuno ha mai avuto un contatto diretto con il dio o la dea che venera. Tutto quello che sa e che venera gli deriva o da un libro, o da più libri o da racconti.
    “Perché fai così? Eh boh lo fanno tutti gli altri!”

    • Anthony Green says:

      perché ogni religione? Mica tutte le religioni hanno un Dio. Nel buddismo per esempio non c’è e invita i praticanti a credere solo alla prova concreta

    • Davide SaluteLAB says:

      Esatto!

  6. Questo e il solito discorso se non paghi ti togliamo tutto…senza sapere i propri diritti..legge diritti umani 1948..in Italia 881/1977. Sveglia

  7. martino pirone says:

    Questo esperimento potrebbe spiegare anche l’affermarsi di tutte le religioni del mondo !

  8. Antonio says:

    Teoria molto suggestiva, peccato che, da una ricerca in rete, non risulti nessun dato certo su questo esperimento che ha sicuramente richiesto tanto tempo e risorse finanziarie non indifferenti.
    Gli scienziati, quando avviano una sperimentazione scientifica come quella citata nell’articolo, documentano, con registri, video e tutto ciò che può loro servire per una successiva validazione dell’esperimento; cercando in rete non si è trovato nulla di tutto ciò, non si sa esattamente quando, dove e chi abbia effettivamente condotto questo studio, lo stesso Dott. Stephenson lo cita solamente, senza indicarne le fonti.
    Questa teoria mi affascina molto ma, ho il sospetto (anzi quasi la certezza) che sia frutto di una storia creata ad arte da una mente molto fantasiosa.

    • un nessuno qualunque says:

      fantasiosa o no non è del tutto sbagliata,,, in fondo molti abbracciano una fede perchè glielo hanno insegnato in famiglia, molti non dicono nulla a chi gli sta “gerarchicamente” sopra (prof, datore di lavoro o chi che sia) per paura come per le scimmie quella dell’acqua gelata troviamo quella della nota dal prof o del licenziamento dal boss. uguale in ambito politico dove nessuno dice nulla per paura della polizia, perchè da solo subirebbe un processo che gli porterebbe via pure le mutande mentre in gruppo si troverebbe davanti solo un muro di poliziotti contro cui protestare,,, il risultato è che poi nessuno fa nulla perchè ha tutto tranne che effetti positivi

  9. Era necessario sperimentarlo sulle scimmie per saperlo?

    • gatto says:

      questa e’ scienza, se no era una opinione

    • Alessandro says:

      pensi forse di usare l’uomo? Beh, questo animale parla e riesce a esprimersi in modo articolato. Il risultato sarebbe stato che tutti gli individui sapevano che non potevano andare a prendere l’oggetto del desiderio perchè gli altri avrebbero ricevuto acqua gelida, ma senza mai sperimentare la cosa.
      Per quanto riguarda le scimmie non sappiamo fino a che livello arrivi la loro comunicazione e quindi si risolve l’ostacolo della trasmissione orale della causa del problema. Le scimmie hanno un buon livello di intelligenza e il loro comportamento, per alcuni aspetti, è simile al nostro quindi come esperimento comportamentale può risultare valido.

      • daniele says:

        Potevano imbavagliare tua sorella e fare l’esperimento con lei, cosi’ non parlava. Poveri animali.
        Scusa non ce l’ho con te ma pensare che torturiamo gli animali da secoli per capire che l’uomo e’ stupido rende la cosa ridicola, ma noi la chiamiamo scienza.

    • dante says:

      Posso confidarti che io non ho nemmeno preso in considerazione il fatto che questo fosse un esperimento vero e proprio. E’ evidente che è una storiella e alle storielle ognuno reagisce a modo suo, c’è chi si sveglia e chi si addormenta!

  10. Uno pensa che una pagina come questa sia seguita da gente assennata, poi leggi alcuni commenti idioti e l’illusione svanisce.. 🙁

  11. Misterzu says:

    Molto interessante 🙂 // Mi ha aperto gli occhi questo racconto…

  12. Questa e una parziale spiegazione ai tanti elettori che ha ancora il PD.

    • Marco says:

      Caro Vincenzo,

      credo che tu sia stato l’unico a cogliere nel segno il vero significato della storia.

    • paolo pulvirenti says:

      Uno pensa che una pagina come questa sia seguita da gente assennata, poi leggi alcuni commenti idioti e l’illusione svanisce.. 🙁

  13. Runz says:

    Complimenti Patrizia. Hai colto il senso e il contesto.

  14. Antonio Sesto says:

    E siate coerenti: quando state per mangiare, che ne so, uno strano fungo – magari mortale, fregatevene di ciò che vi dicono i vivi che vi stanno intorno! Non abbiate paura. Sfuggite al più grande esperimento sociale mai visto nella storia, quello di consumare quello che altri (gli sperimentatori) vogliono che consumiamo.

  15. Manlio says:

    A questo punto gli scienziati introducono uno scimmione robusto e solitario ignaro del sadismo. Questi stende le altre scimmie che vogliono impedirgli di mangiare le banane e comincia ad aprirne una. Questa a causa delle continue docce è marcita e lo scimmione la sputa disgustato. E una delle scimmie sotto gli dice: “Infedele e miscredente! Noi ti avevamo avvertito” Poi gli scienziati provano il test dell’arca…

  16. Enrico says:

    Un normale esperimento di neurofisiologia!!! È in questo modo che si capisce il funzionamento del cervello. E poi, neanche se le avessero squartate!!!

  17. ginopillonka says:

    …..scusate un secondo….è vero che le scimmie hanno seguito il comportamento senza sapere perchè.
    Però è vero che se una di loro avesse comunque mangiato una banana, tutte sarebbero state bagnate ugualmente ! A meno che lo scenziato non avesse cambiato atteggiamento…..
    Quindi possiamo dedurre che, anche senza saperne il perchè, il comportamento seguito dalle scimmie è risultato comunque utile alla collettività!

  18. ivan says:

    A parte che secondo me, non mette in discussione niente, aggiungerei che il tizio ha scoperto l’acqua calda, si sa ed é stato anche provato che le scimmie comunicano in qualche modo tra di loro, quindi semplicemente a loro basta sapere che c’è un pericolo da evitare, non le descriverei cosi cretine da non fare una cosa senza un perché…..

  19. ivan says:

    ….d’altra parte se una scimmia impedisce ad un altra scimmia di gettarsi da un burrone perché cadendo muore, non credo che l’atra si butti per sapere se é vero….

  20. Andrea says:

    Noi abbiamo la parola, i libri e poi tutti i media che ci sono ora. Non serve vivere una guerra in prima persona x sapere che fa male ovvero prendere una nazione senza che questa non si difenda. Certo è anche applicabile su quello che viviamo nel consumismo e qui si che ci può far pensare. Poi libero arbitrio!

  21. Andrea says:

    Peccato che questa ricerca non è mai stata fatta.

  22. grazia says:

    Le scimmie sanno perfettamente comunicare tra loro.
    E’ un esperimento idiota.

  23. Marco says:

    Sono d’accordo con la conclusione però l’esperimento dimostra l’esatto opposto:pur non sapendo perchè,le scimmie subentrate si sono risparmiate la doccia gelata fidandosi di ciò che era stato tramandato.

  24. Emanuele says:

    Quindi non si deve aver fiducia di chi ha già provato?

  25. Jack says:

    A me pare che l’esperimento dimostri esattamente il contrario, ossia che le regole esistono per un motivo. Nulla toglie che, come vale per l’approccio scientifico (e non fantasioso), ogni sistema sia destinato ad essere rimpiazzato da uno nuovo, se nuove evidenze sono disponibili. Quella proposta è una visione poetica e poco concreta.

  26. FraYoshi says:

    Magnífico!!!!! 😀

  27. Cris says:

    In questo post è stato completamente travisato l’esperimento , i suoi motivi e i risultati. Quello che evidente in questo esperimento e il passaggio di informazione nella società delle scimmie e come venga passata nelle varie generazioni. Lo spruzzo d’acqua non è fa vedere come una semplice punizione ma un pericolo di sopravvivenza della comunità stessa,quindi la comunità si auto regolamenta per non incorrere nuovamente nel errore. Se si vuol vedere in un altro modo più conforme al idee del post l’unica coda che si può dire e’ dalle scimmie e stata travisata la risoluzione del problema che non e’ raggiungere la banana ma bloccare lo spruzzo prima di raggiungerlo. Da qui ognuno tragga le proprie conclusioni.

  28. Daniel says:

    Questo esperimento dimostra che la società apprende ciò che fa male ed è in grado di inculturarsi sapendo rinunciare agli egoismi per il bene degli altri. Dimostra quindi che le scimmie sono più avanti dell’uomo.

  29. Gino di Meco says:

    Oltre alla bufala, ovviamente, vorrei far notare che a me il senso dell’articolo pare tutto il contrario. Si dice di cercare nuovi paradigmi, perché nessuna scimmia nuda sa perché non si può salire sulla scala. Perfetto: che succede se una scimmia rivoluzionaria prova a salire sulla scala? Che vengono tutte irrorate, che causa danno a sé stessa e alle altre. Quindi l’idea è che è meglio non romperlo il paradigma, perché se chi ha più esperienza consiglia una cosa c’è un motivo reale. Questo il senso dell’articolo. Nella realtà, ci vuole comunque moderazione. Io amo Kant, ma non è vero che ogni cosa va sperimentata. Non ho bisogno di spararmi nei testicoli per sapere che non mi farà bene. Il cambiamento ci vuole, ma se si chiede la strada a chi sta scendendo dal monte magari si fa prima.

    • Purtroppo ci sono molti imbroglioni che pretendono di “scendere dal monte”… e la gente non riesce più a distinguere Colui che veramente discende al monte[Gv 14,16]: la gente non riesce più a distinguere la Vera Parola fonte di Vita[Gv 8,51] dalla “dottrina di uomini” fonte di morte! Infatti quanti conoscono veramente la consistenza del Messaggio del Vangelo? Ovvero perché il “Vangelo” significa “Bella Notizia” e “Annuncio di Vittoria”? Nessuno può comprendere cos’é il Vangelo ed il Vero motivo della venuta di Gesù se non conosce qual’è il Progetto Divino il quale non consiste nel procreare figli per consegnarli alla morte[Mt 23,15], ma consiste nel procreare figli affinché completino il loro cammino e diventino “figli della luce”[Gv 12,36] come Enoch!

  30. mimmucc88 says:

    E’ giusto continuare a farsi domande e cercare nuove soluzioni per vecchi problemi. Questo è giusto! Ed ogni religione dovrebbe volere questa sete di domande…ma è pure vero che ci sono delle cause che portano inevitabilmente delle conseguenze, e avvolte ascoltare la voce degli altri, la voce della storia, di chi le cose le ha già vissute e sa a cosa portano certi comportamenti o certi valori, può aiutarti, può indirizzarti…Liberi di farsi domande ma anche di dialogare e di fidarsi di chi ci ha preceduti..

  31. Michele. says:

    ah, finalmente un buon articolo, questo andrebbe messo in tutti le sezioni comunisti, che ripetono le cose,
    a pappagallo senza sapere piu perche lo fanno, indottrinati fino all osso, sacro, rompono le scatole anche a chi
    non è indottrinato come loro…e manco glielo puoi far capire, ma il peggio, e che cosi fancendo fanno l esatto,
    “gioco” che vuole il Potere.
    hola.

  32. E’ infatti questo il modo di agire di ogni giorno dei nostri governanti. Copiare quello che fanno gli altri negli altri Paesi. E naturalmente senza mai domandarsi perchè lo fanno! Senza considerare che ogni Paese è diverso dagli altri e ha esigenze diverse! Io la chiamavo “pecoraggine”, ma dopo questo esperimento potremmo chiamarla anche “voglia di banane” ! Mi piacerebbe che si usasse il cervello piuttosto che copiare gli altri (e oltre tutto copiare sempre solo ciò che conviene alla casta!)

  33. Fulvio says:

    Lo stesso tipo di apprendimento avviene in tutto, chiaraemnte con variante, se prendiamo il mio settore, l’analisi dei successi nel mondo ecommerce, salta fuori che tanti compranto su un sito piùttosto che un altro perchè si viene condizionati dalle reazioni altrui.

    Alcuni siti hanno subito gravi conseguenze economiche perchè si sparsero voci negative su inaffidabilità del gestore, Spesso non giustificato.
    il primo a capire questa cosa è stato ebay introducendo i feedback. Oggi utilizzatissimi.

    Su tripadvisor venne fatto un esperimento (in verità per dimostrare che i feedback spesso sono fasulli) su un ristorante che non esisteva, chi inserì il ristorante si premurò di inserire qualche commento negativo. Di li a qualche settimana i commenti negativi si aggiunsero, relativi a cucina e servizio. Il ristornante non esistendo non poteva avere recensioni di questo tipo. Eppure!!!!

  34. paco says:

    eh si e poi mi spruzzano con l’acqua gelida!!!

  35. Gino says:

    La ricerca è interessante, le conclusioni dell’articolo francamente molto meno.
    “Se fosse stato possibile chiedere alle scimmie …” poter chiedere e, ancor di più, ottenere una risposta, implica possedere capacità linguistiche e soprattutto narrative, a fondamento della costanza di sé nel tempo. Le scimmie non hanno questa competenza, che invece abbiamo noi esseri umani. Estendere i risultati di questa ricerca agli esseri umani è una operazione ridicola. Le ricerche bisogna comprenderle bene, altrimenti tanto vale leggersi il corriere dello sport (con tutto il rispetto).

    //gert

  36. Roberto says:

    L’esperimento dimostra che il conformismo determina dei comportamenti anche irrazionali (le scimmie non sanno perché si comportano in quel modo, lo fanno e basta. Inizialmente c’era un motivo per quel comportamento ma le scimmie non lo conoscono e quel motivo potrebbe non essere poi valido: se nel frattempo il ricercatore fosse morto le scimmie morirebbero di fame senza neanche tentare di prendere le banane). Le risposte in questo blog invece dimostrano inequivocabilmente che le scimmie sono nettamente più intelligenti di buona parte di noi.

  37. Mirko says:

    Non sapevo di questo esperimento. Molto interessante ed illuminante direi! Ecco perchè è sempre molto importante sganciarsi dagli schemi e fare tutto quello che il nostro “sentire” ci chiede di fare. Anche perchè…magari a qualcuno l’acqua fredda piace :-). Grazie Lucia per la condivisione. Un saluto. Mirko

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline