tinture capelli

Milioni di persone in tutto il mondo tingono i propri capelli usando le normali tinte che si trovano nei negozi. Gli scienziati hanno deciso di analizzarle per valutare il rischio di un prodotto usato troppo spesso e da così tante persone, specialmente donne, e scoprire se è legato all’insorgenza del cancro.

Secondo l’Istituto Nazionale sul Cancro degli Stati Uniti le tinte per capelli contengono più di 5.000 sostanze chimiche diverse alcune delle quali sono riconosciute essere cancerogene [1]. Non è importante se scegli quelle del supermercato o quelle più costose del parrucchiere, tutte contengono questi composti chimici.

Le sostanze chimiche nelle tinture permanenti per capelli possono reagire con il fumo di sigaretta ed altre sostanze inquinanti presenti nell’aria (come ad esempio i gas di scarico) per formare dei composti ancora più pericolosi chiamate N-nitrosammine che possono essere assorbite attraverso la cute ed inalati.

Sia studi sull’uomo che sugli animali mostrano infatti che il corpo assorbe rapidamente le sostanze cancerogene e altri prodotti chimici nelle tinture permanenti e semi-permanenti attraverso la pelle durante i più di 30 minuti che i coloranti rimangono sul cuoio capelluto. [0]

Il rischio coinvolge un gran numero di persone, perché più della metà della donne e un uomo su dieci colora i propri capelli abitualmente:

  • Alcuni studi epidemiologici hanno rilevato un aumento del rischio di cancro alla vescica nei parrucchieri e barbieri [2].
  • Un rapporto del 2008 del gruppo di lavoro della Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha concluso che alcuni dei prodotti chimici questi lavoratori sono esposti professionalmente sono “probabilmente cancerogeni per l’uomo” [3].
  • Coloro che si tingono i capelli abitualmente hanno più probabilità di ammalarsi sia di linfoma non-Hodgkin, linfoma follicolare e leucemia linfocitica cronica / piccolo linfoma linfocitico. [4]
  • ginecologi sconsigliano di tingere i capelli durante la gravidanza per evitare di creare problemi in questo periodo molto delicato durante il quale si formano tutti gli organi dell’embrione. Queste sostanze tossiche penetrano nel corpo attraverso il cuoio capelluto e possono provocare danni al feto.[5]
  • L’Unione Europea riconosce la pericolosità di alcune componenti tossiche ma ha deciso di non bandirle del tutto dalle tinture. In particolare, la principale sostanza ritenuta responsabile di rossore, pizzicore, irritazione, bruciore o anche difficoltà respiratorie e shock anafilattico, si chiama para-fenilendiammina (PPD). Era già stata precedentemente vietata in Francia, Germania e Svezia, ma ora con la legislazione comunitaria è ritornata in commercio e i consumatori devi stare attenti all’etichetta. Un’altra sostanza molto pericolosa è il toluene- 2,5 diamina (PTD) per cui la direttiva Ue fa un invito al buon senso e alla cautela, con l’aggiunta obbligatoria di qualche avvertenza sulle confezioni. [5]

Ci sono altri studi sul cancro al seno ed altre malattie gravi che hanno dato risultati contrastanti. Come mai?

Il fatto è che il problema con tutto ciò che riguarda l’inquinamento sottile, le tossine che ogni giorno assorbiamo dal cibo, dai detersivi dei vestiti, dall’aria, dall’acqua, dai farmaci, esse non producono un effetto immediato ma nel lungo termine. Per questo è anche difficile fare uno studio, dato che le aziende usano prodotti chimici di cui non si conosce l’effetto sull’uomo, per cui ci vorrebbero studi troppo approfonditi.

L’ALTERNATIVA NATURALE

Negli ultimi anni il crescente interesse dei consumatori verso prodotti che rispettino la natura e preservino la salute, ha spinto alcune aziende a produrre tinture per capelli naturali che sono molto più sicure ed ecologiche di quelle che vengono vendute comunemente nei negozi.

Chi usa l’henné deve stare attento a ciò che compra perché molti henné di bassa qualità contengono sodio picramato. Il picramato di sodio è un colorante sintetico addizionato alla polvere di hennè scadente, per ottenere colorazioni per capelli più intense e resistenti rispetto a quelle ottenibili col solo hennè. È iscritto nel registro ministeriale delle sostanze pericolose e nocive per l’organismo.

RIMEDIO CASALINGO

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista The British Journal of Dermatology il caffè stimola la crescita dei capelli [6]. Infatti esiste un rimedio naturale fai da te per tingere i capelli e dargli forza e lucentezza usando il caffè.

  • Mescola 2 tazzine di balsamo senza risciacquo con 2 cucchiai di caffé macinato e una tazzina di caffé freddo.
  • Applica il composto sui capelli e lascialo agire per circa un’ora. Esso darà i capelli un bel colore cioccolato senza alcun danno e li rafforzerà.

Quindi offriamo il meglio a noi stessi scegliendo il giusto compromesso tra salute e bellezza.

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[0] Hair dyes used by millions of women are linked to chemicals that can cause cancer – Daily Mail

[1] de Sanjose S, Benavente Y, Nieters A, et al. Association between personal use of hair dyes and lymphoid neoplasms in Europe. American Journal of Epidemiology 2006; 164(1):47–55. [PubMed Abstract]

[2] Harling M, Schablon A, Schedlbauer G, Dulon M, Nienhaus A. Bladder cancer among hairdressers: a meta-analysis. Occupational and Environmental Medicine 2010; 67(5):351–358. [PubMed Abstract]

[3] Baan R, Straif K, Grosse Y, et al. Carcinogenicity of some aromatic amines, organic dyes, and related exposures. Lancet Oncology 2008; 9(4):322–323. [PubMed Abstract]

[4] Zhang Y, de Sanjose S, Bracci PM, et al. Personal use of hair dye and the risk of certain subtypes of non-Hodgkin lymphoma.American Journal of Epidemiology 2008; 167(11):1321–1331. [PubMed Abstract]

[5] TINTURE PER CAPELLI SOTTO ACCUSA – Terra Nuova Aprile 2014

[6] Fischer TW1, Herczeg-Lisztes E, Funk W, Zillikens D, Bíró T, Paus R. Differential effects of caffeine on hair shaft elongation. The British Journal of Dermatology 2014;171(5):1031-43. [PubMed Abstract]

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