Tumore alle Ovaie. I 4 sintomi che permettono una diagnosi precoce

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tumore ovaio

Il cancro, come un ampio spettro di malattie, è attualmente una delle principali cause di morte in tutto il mondo. In particolare il tumore all’ovaio in Italia colpisce 4.500 nuovi casi ogni anno e la sopravvivenza media delle pazienti si aggira intorno al 45%. Se preso allo stadio iniziale la sopravvivenza è pari all’85% mentre negli stadi avanzati, dopo 5 anni, scende al 25%.

Proprio per questo è molto importante riuscire a diagnosticarlo nella fase iniziale. Tuttavia poiché attualmente non esistono strumenti di prevenzione (come il pap test per il tumore all’utero) o di diagnosi precoce (come la mammografia per quello al seno, anche se si stanno validando dei test genetici) la conoscenza della malattia e dei suoi sintomi è la migliore strategia per evitare diagnosi tardive quando ormai le possibilità di cura sono molto limitate.

Sebbene il tumore ovarico abbia un tasso di sopravvivenza molto più basso rispetto al cancro del seno (45 contro 89 per cento), quest’ultimo continua ad essere avvertito come il più rischioso probabilmente in virtù della maggiore diffusione e della maggiore attenzione mediatica che le viene riservata.

Che cosa è il cancro ovarico?

Il cancro ovarico, o tumore alle ovaie, si verifica quando le cellule delle ovaie sviluppano tumori che diventano maligni. Questo tipo di cancro è noto come il “killer silenzioso” perché cresce in fretta e non dà sintomi a lungo, così nella stragrande maggioranza dei casi si arriva tardi alla diagnosi.

Anche se più comune nelle donne in post-menopausa, sempre più casi mostrano maggiore prevalenza nelle donne tra i 30 e i 40 anni.

Esistono diverse forme di cancro alle ovaie. Esclusi i tumori benigni, si conoscono tre forme di tumori maligni:

  • Epiteliali: che originano dalle cellule epiteliali che rivestono le ovaie. Costituiscono circa il 90% dei tumori;
  • Germinali: originano dalle cellule germinali che danno origine agli ovuli e caratterizzano il 5% delle incidenze dei tumori;
  • Stromali: originano dallo stroma gonadico, sono diagnosticabili più facilmente e sono caratterizzati da una minore malignità. Rappresentano circa il 4% dei casi.

I 4 sintomi che permettono di riconoscere precocemente il tumore all’ovaio

I sintomi del tumore all’ovaio possono essere, ad una persona inesperta, confusi con la sindrome dell’intestino irritabile e proprio per questo spesso non viene scoperto. Ma una nuova ricerca dimostra che ci sono segni e sintomi di tumore all’ovaio in stadio precoce che tutte le donne devono conoscere per trattare il fenomeno sul nascere.

1. Gonfiore persistente. Se si nota di essere spesso e costantemente gnofi (spesso accade per più di tre settimane), cosa che non avevi mai avuto prima, questo potrebbe essere un segno di tumori cancerosi crescita.

2. Dolore addominale e alla zona pelvica. Pensate a tutte le aree dove si sentono i dolori mestruali – il basso ventre, la regione pelvica e talvolta anche nella parte bassa della schiena. Mentre il dolore durante le mestruazioni è normale, il dolore persistente che resta nella zona lungo dopo che il ciclo se n’è andato (per tre settimane o più) potrebbe essere un segno di cancro ovarico. Questo è particolarmente importante per le donne in pre-menopausa a cui fare attenzione, perché è così facilmente spacciato per il dolore del ciclo.

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3. Difficoltà a mangiare / sensazione di essere piena rapidamente. Se si nota una significativa diminuzione nell’appetito per un arco di più di tre settimane, ci si rivolga al medico. Anche se questo potrebbe essere un segno di tutta una serie di problemi di stomaco e intestino, può anche significare il cancro.

4. Minzione frequente. Se aumenta la necessità di urinare ovvero vi trovate a visitare il bagno con una frequenza molto più alta, nonostante non avete modificato l’assunzione di liquidi, o si sta bene un minuto prima e poi sorge un bisogno urgente di fare pipì, si può avere prime fasi del cancro ovarico.

Conclusione

Naturalmente, non è necessario andare nel panico, perché è possibile che gli stessi sintomi siano il segno di malattie più comuni, come ad esempio carenze nutrizionali e colon irritabile. Per questo, la Gynecologic Cancer Foundation consiglia di visitare il medico solo qualora si manifesta uno o più di questi sintomi per diverso tempo in modo frequente.

Tutti questi sintomi possono facilmente, e spesso sono, scambiati per i problemi e le malattie con il tratto gastrointestinale. Se vi trovate a sperimentare uno di questi sintomi che prima non avevi, è importante monitorare la loro frequenza e persistenza. Se non vanno via dopo tre settimane o più, fissare un appuntamento con il medico per ottenere un controllo per il cancro ovarico.

E’ importante non delegare la propria salute e quindi tutte le donne devono monitorare la propria salute. Tutti noi inoltre dovremmo informare le donne nella nostra vita in modo che anche loro possano riconoscere i sintomi di questa malattia.

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Riferimenti
– Tumore all’ovaio? Le italiane ne sanno pochissimo, ma è letale. Corriere della Sera
– Tumore ovaie. AIRC
– I 12 campanelli d’allarme per le donne. AIRC
– Ovarian cancer statistics. Canadian Cancer Society
– Ovarian cancer. Signs & Symptoms. Ovarian Cancer Canada

Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione vietata senza il consenso scritto dell'autore.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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27 Commenti su questo post

  1. valter ottello says:

    la presenza di cancro nel corpo, determina SEMPRE l’alto valore della PROTEINA C REATTIVA e questa determina la presenza di SANGUE ACIDO …. ovvero, TERRENO FERTILE x le CELLULE TUMORALI …… eeeeeeee … se lo alcalinizzassimo ? si, ma non co bicarbonato di sodioo di potassio , ma bensì… col metodo DINAMCO ……!!!! intanto, provare non costa nulla > per il portatore di cellule tumorali, basta non farlo dopo esser stati ** MASSACRATI *** dalla **** KEMIO ….**** come dire NB: vado a sbattere con l’auto ai 100 allora contro 1 parete di cemento armato PRECONPRESSO poi pretendere di riallungare il soffietto di auto disastrata … !!! …NO, non costa nulla, ma non tutti nesono all’altezza … !!!

  2. Basta fare il Pap Test periodicamente. Quei sintomi non significa con sicurezza cancro

    • Il pap test non c’entra niente: non scopre il cancro alle ovaie ma al collo dell’utero.

    • Marizia says:

      Il pap test diagnostica solo il cancro all’utero, così è indicato nell’articolo.

    • Ok. allora si possono fare le analisi del sangue con i marcatori tumorali

    • Susy Ami Susy Ami says:

      Non é facile da diagnosticare ….

    • I markers purtroppo non bastano. Danno spesso falsi positivi e rilevano solo alcuni tipi e stadi del tumore, solitamente quando è già in fase avanzata e maligna. Oltre a frequenti ecografie è di vitale importanza saper ascoltare i segnali del nostro corpo. Purtroppo è uno dei più difficili da diagnosticare e manca un’adeguata informazione e sensibilizzazione

  3. PIÙ INFORMAZIONE PER LE DONNE!!!

  4. No c’è informazione .non ne danno.

  5. Non basta fare il papà test periodico.

  6. Basta un ecografia pelvica transvaginale

    • Jana Aresta Jana Aresta says:

      Purtroppo non basta…non sempre. Per anni l’ho fatta per monitorare una piccola cisti e sembrava tutto a posto, compresi i valori dei markers. Ho avuto la fortuna che la cisti, di punto in bianco, sia cresciuta in modo anomalo e che io l’abbia controllata “solo per caso” proprio in quel momento! (nell’ecografia di una settimana prima era regolare e identica al solito. Una settimana prima… :/ )

    • Quello che volevo dire e’ che come mezzo di prevenzione c’è solo l’eco

  7. Fare accertamenti..ogni anno..dare retta a ste cose,provoca solo panico per niente. Tra l’altro mi risulta che il cancro alle ovaie sia estremamente raro..ad ammalarsi sono le salpingi

  8. Il cancro ovarico è asintomatico

  9. Jana Aresta Jana Aresta says:

    Ragazze, di solito sono scettica di fronte a certi articoli ma in questo caso vi dico: vi prego, LEGGETE con ATTENZIONE tutto l’articolo e guardate anche i due video a fine pagina!
    Sono una delle poche “miracolate” che ha avuto la fortuna di avere una diagnosi quando il tumore era al 1º stadio e vi assicuro che tutti i sintomi elencati sono veri e rappresentano l’unico campanello di allarme per capire se nel nostro corpo c’è qualcosa di anomalo !
    Io avevo:
    -dolorini e fastidi continui ma non importanti al basso ventre
    -più frequenza nell’urinare unita alla ridotta capacità di trattenere la pipì nel momento in cui arrivava lo stimolo.
    -gonfiore addominale
    -stitichezza
    -fiato corto, mai avuto, senza fare eccessivi sforzi.
    -inappetenza.
    -perdita di peso (6 kg in 20 giorni) improvviso e senza diete.
    -Markers NEGATIVI.
    (Sempre fatti in quanto avevo una piccola cisti, classificata innocua, regolare e sierosa)
    Devo la mia vita al fatto che dopo una prima ecografia dove mi è stata diagnosticata una “cisti di tipo endometriosico” (diagnosi evidentemente sbagliata), il ginecologo mi ha consigliato di toglierla con un tempo di attesa di 4 mesi. Ascoltando il mio corpo non mi sono fidata della diagnosi (non avevo mai avuto alcun tipo di sintomo riconducibile all’endometriosi) e ho quindi consultato un altro medico: attraverso un’ulteriore ecografia trans vaginale è venuto fuori che nel giro di 10 giorni la “cisti” era raddoppiata arrivando a riempire tutta la cavità dove si trovano le ovaie, senza che io avessi nel frattempo sviluppato sintomi diversi.
    Mi hanno operata di urgenza, asportando la “cisti”, l’ovaio e la tuba.
    L’esame istologico ha poi evidenziato che l’altro ovaio, l’utero e il lavaggio peritoneale sono risultati sani…e questo è un miracolo!!! Se avessi aspettato i 4 mesi a quest’ora, nella migliore delle ipotesi, avrei dovuto asportare entrambe le ovaie e probabilmente anche l’utero, entrando in menopausa a 37 anni.
    Posso confermare, dopo varie consulenze, che questo è uno dei tumori più bastardi! non dà particolari sintomi e a livello diagnostico è difficilissimo diagnosticarlo in tempo, cioè entro il 2º stadio, quando ancora non ha intaccato l’intestino ma “solo” l’apparato riproduttivo.
    Vi dico anche che mi è stato detto chiaramente questo: “ritieniti fortunata, quasi miracolata, perché è cosa assai rara, quasi impossibile, che questo tumore dia sintomi”
    Cosa fare ora? Ecografie e Markers…sapendo che nessuna delle due tecniche è sufficiente…perché, è vero, NON esiste esame diagnostico sicuro.
    Ascoltatevi…siate consapevoli del vostro corpo…

    • Purtroppo ho visto la mia adorata mamma, sconfitta da questo maledetto…quando ha avuto i primi disturbi evidenti, era ormai al quarto stadio

    • Jana Aresta Jana Aresta says:

      Stefania, mi dispiace tantissimo… immagino lo strazio e quella maledetta sensazione di impotenza. Come hai scritto tu, di solito i disturbi arrivano quando il male è in fase troppo inoltrata. Posso solo immaginare cosa avete passato…i due mesi passati nell’attesa di una diagnosi certa hanno distrutto me e i miei cari.
      Mi dispiace davvero…ti sono vicina con tutto il cuore

    • a me invece i ginecologi prima mi hanno detto che avevo l’ovaio micropolicistico e poi mi hanno lasciata stare xchè mi hanno detto che ho solo da fare + movimento e correggere l’alimentazione con gli orari delle mie pastiglie x dei miei problemi vari.. x perdere pochi kg di peso, tipo almeno 2, o 3.

    • Elena Gualdi Elena Gualdi says:

      Sono pure io miracolata … 4 interventi conservativi , l’ultimo definitivo …. Quest’ultimo all’età di 42 anni , ora ne ho 50….. Ho iniziato a 25 anni sono pure rimasta in dolce attesa con quel maledetto in pancia …. Tutto è andato bene la bambina è nata sana ora a 23 anni… Comunque è stata dura !!!!

  10. Jana Aresta Jana Aresta says:

    Vi prego, io ci sono appena passata.
    Leggete l’articolo, che è veritiero!, e guardate i video in fondo alla pagina.
    Se volete chiedermi qualcosa contattatemi pure. C’è troppa disinformazione …dobbiamo sostenerci a vicenda

  11. Io il mese scorso sono andata all’ ospedale dopo 12 gg di emorragia pensavo fosse il ciclo invece.. avevo dolore al fianco da mesi e facevo pipì di continuo dolore allo stomaco e malessere pensavo fosse per via del morbo di chron invece avevo una ciste di 7 cm sierosa non è un cancro ma può creare danni se scoppia sono stata stupida a non farmi controllare d ora in poii mi controllerò ogni 6 mesi

    • Jana Aresta Jana Aresta says:

      Marty, ciao. Non voglio assolutamente allarmarti ma le cisti, quando superando una certa dimensione (4-5 cm), pare sia sempre meglio toglierle, anche solo per il pericolo della torsione dell’ovaio. Io per scrupolo consulterei un altro medico per avere un’altra opinione. Anche l’intervento non è più invasivo e doloroso, si fa tutto in laparoscopia

    • Mi hanno anche detto che essendo sierosa poteva rompersi e finiva come una peritonite.. è stata una grande lezione per me d ora in poi non ascolterò più il mio medico di casa ogni volta che ho qualcosa di serio (con ricovero dopo) per due volte mi ha detto di aspettare o mi ha consigliato farmaci a muzzo che non ho preso..E lo cambio ovviamente dopo la laparoscopia la sua risposta è stata.. e tutte a te vengono? E grazie al bip ho un dottore che quando gli dico dottore ho questo è questo è lui.. no ma non è niente certo certo

  12. Il fatto che te la facevano monitorizzare così di frequente qualcosa puzzava …. a volte succede purtroppo e queste cisti vanno controllate di frequente . Scusa ma parlo per deformazione professionale

  13. I markers possono risultare negativi e a volte positivizzarsi solo per eventuali imfiammazioni quindi non danno certezza

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