UN DOCUMENTARIO DEL DISCOVERY CHANNEL PROVA L’EFFICACIA DEL CONTROLLO MENTALE

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Un recente documentario di Discovery Channel ha dimostrato che gli individui possono essere controllati mentalmente in modo da compiere un omicidio, provando così la cosiddetta “teoria del complotto”, che sostiene la possibilità di creare assassini tramite il lavaggio del cervello.

Il documentario, fa parte della serie Curiosity, su Discovery Channel, ed è di particolare rilevanza data la recente dichiarazione, fatta da un presunto compagno di stanza di James Holmes, nella quale si sostiene che il giovane killer avesse confidato all’amico, di esser stato “programmato”, per il massacro del teatro dell’Aurora, da un “malvagio” psicoterapeuta.

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Intitolato, Brainwashed, l’esperimento è stato curato dalla Dr.ssa Cynthia Meyersburg della Harvard University e dal Dr. Mark Stokes della Oxford University. Tom Silver, un ipnoterapeuta certificato, ha ipnotizzato decine di soggetti in modo da testare la profondità del loro stato ipnotico e quanto fossero suggestionabili.

Dopo una serie di test, il campione è stato ridotto a quattro partecipanti, i quali sono stati ipnotizzati per resistere a temperature vicine al congelamento in un bagno ghiacciato. Solo uno dei soggetti è stato in grado di rimanere nel suddetto bagno per più di 18 secondi, ed è stato scelto come finalista per effettuare l’”assassinio”.

Ad ‘Ivan’, 36 anni, ufficiale correttivo, fu detto che la sua presenza nello show non era più necessaria e che era libero di andarsene. Tuttavia, nel corso di una veloce intervista, Tom Silver ipnotizzò Ivan ordinandogli di assassinare un dignitario straniero davanti ad un albergo. E’ stata poi data una pistola finta ad Ivan che aveva lo stesso rinculo ed i stessi rumori di una pistola vera.

Mentre Ivan era nella hall dell’hotel pronto per partire, l’ipnotista lo “attivò” tramite un trigger (programmazione alfa) creato in precedenza come comando per effettuare l’assassinio.

Come il sito di Discovery Channel spiega: “L’esperimento è stato un successo, e Ivan ha svolto le sue istruzioni: prendere la pistola da uno zaino rosso, attendere vicino alla corda di velluto e assassinare il suo obiettivo.

Il documentario quindi, dimostra chiaramente che gli individui possono essere portati, tramite il lavaggio del cervello, l’ipnosi e altre tecniche di controllo mentale, a compiere un assassinio.

Un documentario simile fu trasmesso su Channel 4, nel Regno Unito, lo scorso anno. Intitolato “The Assassin”, lo spettacolo mostrò il tentativo dell’illusionista inglese Derren Brown di trasformare un membro del pubblico in un assassino controllato mentalmente, tramite l’ipnosi e la programmazione neuro-linguistica. La vittima era una celebrità tra il pubblico e l’esecutore non si ricordò niente ad evento compiuto.

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L’uomo selezionato da Brown ha subito con successo un processo di controllo mentale in cui gli si chiedeva di “sparare” all’attore Stephen Fry di fronte ad un pubblico. Successivamente è stato sottoposto alla macchina della verità, la quale rivelò che il soggetto non si ricordava niente di quanto accaduto. Nonostante il fatto che lo show avesse come obiettivo, quello di sfatare le “teorie della cospirazione” su Sirhan Sirhan (lo si reputa un assassino mentalmente controllato), in realtà ha finito per rafforzarne la veridicità.

Similmente a Sirhan Sirhan, che molti ormai considerano un capro espiatorio per l’assassinio di Robert F. Kennedy, la persona coinvolta nello show di Channel 4 in seguito ricordò che si sentiva come se fosse in un “poligono di tiro”, mentre stava eseguendo l’assassinio. Il killer dell’Aurora, James Holmes, analogamente disse che si sentiva in un “videogioco” durante il massacro, secondo Stephen Unruh, il compagno di stanza che afferma di aver parlato con Holmes.

Holmes avrebbe detto a Unruh che la programmazione si sarebbe interrotta solo al momento del suo ritorno in macchina, a massacro finito. I rapporti dei media in seguito confermarono che Holmes non ricordava nulla.

Il comportamento di Holmes nel periodo immediatamente successivo alla sparatoria, tra cui l’affermazione di non ricordare ciò che era successo, è identica a quella di Sirhan Sirhan, nonché dei due assassini mentalmente controllati creati nei due documentari televisivi, precedentemente nominati.

Il fatto che Holmes fosse sotto controllo mentale è fuori discussione. Durante il periodo trascorso al Salk Institute of Biological Studies, Holmes progettò un programma per computer che alterava gli stati mentali usando lo sfarfallio. Si sono avuti sospetti anche riguardo un pacchetto che includeva un quaderno pieno di dettagli violenti che Holmes inviò al suo suo psichiatra, la Dr.ssa Lynne Fenton, la quale venne disciplinata nel 2004 per aver prescritto farmaci psicotropi per se stessa ed altri.

Fenton, che in precedenza lavorò con la US Air Force, aveva in cura Holmes tramite “farmaci e psicoterapia” presso l’Università del Colorado, prima del massacro Aurora. Tuttavia, il giudice che seguì la vicenda di Holmes ordinò agli avvocati della difesa di oscurare queste informazioniCBS News riferì che Holmes venne visitato da almeno tre professionisti della salute mentale, prima del massacro.

Forse non sapremo mai, con il 100% di sicurezza se Holmes fosse stato controllato mentalmente (personalmente ne sono certo n.d.r.) Ciò che può essere confermato senza ombra di dubbio è il fatto che numerosi esperimenti hanno dimostrato che è possibile creare un assassino controllato mentalmente, ovvero, precisamente, ciò che la CIA fece nell’arco di 3 decadi, dagli anni 50 agli anni 70, nel quadro di un programma chiamato MKULTRA secondo la testimonianza giurata di partecipanti diretti formulate nel 1975 davanti al Church Committee e alle indagini della Rockefeller Commission. Tali testimonianze furono reputate, in gran parte, prive di fondamento, in quanto il direttore della CIA Richard Helms ordinò che tutti i file riguardanti l’MKULTRA venissero distrutti due anni prima.

Fonte prisonplanet.com

Traduzione da neovitruvian.it

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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