Una mela al giorno, leva il medico di torno

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mela

“Una mela al giorno leva il medico di torno”. Quante volte abbiamo sentito ripeterci questa frase dalle nostre nonne e per quanto ci suonasse simpatica probabilmente non abbiamo dato il giusto peso a quelle parole. In realtà, come spesso accade per le frasi popolari, dietro c’è un gran fondo di saggezza e verità. Non sarà proprio una mela ad allontanare il medico ma di sicuro un’alimentazione basata principalmente su alimenti crudi e composta per la maggior parte da frutta e verdura ci aiuterà  a restare in salute il più a lungo possibile. Oggi si sente sempre più spesso parlare di alimentazione crudista. Il crudismo viene definito come una moda o c’è chi pensa che sia una dieta dimagrante, ma per chi lo segue la scelta crudista è per prima cosa una filosofia di vita.

Il crudismo, insieme alla scelta vegana, non riguarda infatti solo la scelta alimentare ma comprende il rispetto per se stessi, per l’ambiente e per tutti gli esseri viventi.

STORIA DEL CRUDISMO

Le origini del crudismo si devono rinvenire prima della scoperta del fuoco quando l’uomo mangiava ciò che trovava in natura e lo mangiava nel suo stato naturale senza cuocerlo. Il crudismo era una scelta imposta dalla necessità,  l’uomo mangiava ciò che forniva l’ambiente circostante; i primi uomini vivevano infatti sulle piante e si nutrivano di frutta e bacche. I cambiamenti climatici e la scoperta del fuoco ha inevitabilmente cambiato le abitudine alimentari degli esseri umani allontanandoli sempre di più dalla naturalità delle scelte alimentari fino ai giorni nostri dove la maggior parte delle pietanze subisce processi di cottura e raffinazione.  In tutte le epoche però ci sono stati individui che hanno sostenuto il valore benefico degli alimenti consumati crudi.

Nel Vangelo Esseno della Pace ritroviamo questo scritto:

(…) non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca… se vi nutrite di cibi vivi questi vi vivificheranno, se uccidete il vostro cibo, il cibo morto vi ucciderà… la vita viene dalla vita, dalla morte viene sempre la morte… ciò che uccide il vostro cibo, uccide anche le vostre anime… i vostri corpi diventano ciò che mangiate, come le vostre anime diventano ciò che voi pensate… perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto, perché i cibi bruciati, gelati e decomposti, bruceranno, geleranno e decomporranno il vostro corpo… mangiate frutti ed erbe alimentati e maturati dal fuoco della vita (…)

Ancora oggi nel mondo esistono etnie che non hanno fatto della cottura il metodo primario per trattare gli alimenti. Ed è sicuro che quelle popolazioni godono di ottima salute e sono molto longeve.

Il crudismo, noto con il nome di raw food, è attivo da molti anni soprattutto in America mentre in Italia sta prendendo piede negli ultimi anni grazie ad una sempre maggior consapevolezza in ambito alimentare e una conseguente attenzione agli alimenti idonei per mantenere uno stato di salute. La comparazione anatomica con gli altri esseri viventi simili all’uomo ha permesso di comprendere che il crudismo è biologicamente più adatto alla nostra struttura corporea in quanto l’uomo è un frugivoro. Anche se l’uomo viene considerato un onnivoro in realtà la sua anatomia è molto diversa da quella dei classici onnivori (orsi, maiali..) e dai carnivori (leoni, tigri) ed essa lo rende più adatto a cibarsi di frutta, semi, germogli e foglie.

Cercando in rete si trovano delle differenziazioni tra crudisti onnivori, vegetariani e vegani ma la via del crudismo è  plausibile solo se collegata ad una scelta vegana. La dieta crudista vegana è costituita da alimenti di origine vegetale non trasformati, è concessa cibi non possono essere esposti a temperature non superiori a 40 °C (104 °F).

PERCHè SCEGLIERE LA VIA DEL CRUDISMO

Nel cibo crudo di origine  vegetale ritroviamo integre tutte le sostanze nutritive e vitali, gli antiossidanti, i sali minerali organicati che consentono all’organismo di svolgere al meglio tutte le sue funzioni vitali, di permettere agli organi emuntori di eliminare le tossine senza esserne appesantiti, di preservare l’energia vitale e di mantenere un sano ph lievemente alcalino. La scelta del cibo crudo impedisce che ci sia dispersione delle proprietà nutritive, infatti la cottura distrugge gran parte delle vitamine e degli enzimi degli alimenti; la digestione allora risulta più difficoltosa perché l’organismo deve utilizzare le proprie riserve di enzimi digestivi invece di usare quelli naturalmente presenti nei vegetali.

Il medico svizzero Kouchakoff sostiene che la cottura degli alimenti provoca la così detta “leucocitosi” ovvero un aumento dei globuli bianchi nel sangue e questo indica che l’organismo risponde sta cercando di difendersi da un cibo che non considera idoneo. Questo meccanismo di difesa invece non si mette in moto quando mangiamo alimenti crudi a testimoniare come questi siano gli alimenti più indicati per il nostro apparato digerente.

Mangiando gli alimenti crudi inoltre potremo beneficiare di tutta loro vibrante energia vitale che verrà trasmessa al nostro organismo permettendo di sentirci più in forza. Gli studi compiuti dall’ingegnere francese Simoneton hanno dimostrato che gli alimenti con una più alta energia vitale sono proprio frutta e verdura crude che rientrano nella categoria degli alimenti superiori.

Tutti questi fattori prevengono l’invecchiamento precoce, mantengono il corpo in salute grazie anche ad un sistema immunitario non compromesso ma anzi efficiente.

COME COMPORRE I PASTI CRUDISTI

Per molti una dieta crudista può sembrare molto complicata e di difficile gestione. In realtà basta cominciare gradualmente per abituarsi alle nuove scelte alimentari. Man mano che si apprezzeranno i benefici verrà naturale modificare tutte le abitudini a cui sembra impossibile rinunciare.  La dieta crudista si compone per il 75/80 % di frutta, per il 10/12% di verdure e un 5 % di semi e noci vari.  La prima cosa da fare nel passaggio verso una dieta crudista è quello di aumentare la percentuale di frutta e verdura fresche scegliendo tra quelle di stagione e preferibilmente da agricoltura biologica. Si può  inizialmente scegliere di consumare frutta a colazione e durante gli spuntini. Successivamente si introducono semi, frutta oleaginosa, frutta essiccata e germogli. Non dovrebbero mai mancare estratti o centrifughe che permettono di ottenere succhi ricchi di vitamine, minerali ed enzimi privi di fibra. Esistono oggi in commercio tanti tipi di estrattori e centrifughe per ottenere dei succhi pieni di vita ed energia. Un altro attrezzo che non dovrebbe mancare nella cucina crudista è l’essiccatore con cui ottenere della salutare frutta essiccata piena di principi nutritivi e molto gustosa.

Nella dieta crudista non sono ammesse cotture ma gli alimenti possono essere assunti sotto forma di centrifugati e frullati, purea, pezzi e succhi. Gli alimenti possono anche essere essiccati ad una temperatura massima di 42°.  Secondo la filosofia crudista una temperatura superiore ai 42° altererebbe i nutrienti, le vitamine, i sali minerali e gli enzimi presenti nel cibo.

I benefici del crudo iniziano ad essere percepiti quando se ne assume almeno i 70% rispetto al totale degli alimenti giornalieri. Più ci si avvicina al 100% maggiori sono i benefici in termini di salute e vitalità.

PARTIAMO DA UNA MELA

Ecco quindi che iniziare con una mela al giorno potrebbe essere il primo passo per allontanare il medico. Tra l’altro la mela rispetto a tutti gli altri frutti, che sono comunque degli ottimi alimenti, merita un posto d’onore. La mela è la più ricca di fruttosio e ha il più alto contenuto di pectina, una sostanza che aiuta a ridurre la carica batterica intestinale. Le mele contengono inoltre 16 aminoacidi compresi i due aminoacidi essenziali, lisina e treonina; sono ricche di polifenoli e di potassio. La cosa migliore da fare è comunque variare il più possibile tipologia di frutta e verdura in modo da avere a disposizione tutte gli elementi nutritivi necessari al nostro corpo per svolgere le sue funzioni vitali.

La consapevolezza e l’ascolto del nostro corpo ci porteranno piano piano ad aumentare le dosi di frutta e verdura cruda. Saranno i benefici immediati che avvertiremo a spingerci verso la via del crudismo. Molte problematiche quotidiane come gastriti, dermatiti, cefalee, nausea, pesantezza, stanchezza, irritabilità trarranno giovamento da questo regime alimentare. E allora cominciamo da una mela e poi via alla scoperta di tutti i meravigliosi doni che madre natura ci mette a disposizione.

Ah non ci sono controindicazioni 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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4 Commenti su questo post

  1. sono un sostenitore della dieta veg (vegana/vegetariana) purtroppo il massiccio uso in agricoltura di fitofarmaci e pesticidi ci impone cautele e attenzioni un tempo non necessarie. Credo sia utile indicare, oltre agli indiscutibili benefici, anche i possibili rischi ed eventualmente i mezzi per difendersene. Sei d’accordo?

  2. Cristiana says:

    Scusate ma i cereali e legumi non sono ottimi in una dieta?perché eliminarli….

  3. Paolo Zonno says:

    Uno dei motivi x cui ls caccia andrebbe messa al bando. . Non x la bellezza del pettirosso o x il canto dei fringuelli etc..no, perché una sola coppia di uccelli insettivori in un anno fa fuori 150 kg di insetti! Immaginate quanti. .e moltiplicate x il numero di cacciatori, che paghino le tasse o no non ce ne fotte, e quanti ne uccide ogni cacciatore. Migliaia di tonnellate di insetti che dovranno essere eliminati con pesticidi

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