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L’antica medicina tradizionale erboristica e la medicina omeopatica offrono dei rimedi usati come antivirali.

Nota. Non sono stati testati sul nuovo virus e quindi vengono illustrati qui solo a fine divulgativo, non se ne conosce infatti l’efficacia a riguardo. Come riportato dal Centro Nazionale di Medicina Integrata e Complementare Americano (NCCIH): “Mentre gli scienziati di NIH e di altri paesi stanno valutando terapie e vaccini candidati per trattare e prevenire il nuovo coronavirus, attualmente non esistono trattamenti o vaccini per COVID-19 approvati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti.”

di Walter Nardari

Ricordiamo che il periodo di incubazione del virus è di 14 giorni e alcune fonti dichiarano persino fino a 24 giorni. Il virus si presenta molto simile al virus SARS ma molto più contagioso e pericoloso. Sembra che il virus si trasmetta anche senza sintomi. L’origine non è stata ancora definita, se di origine animale o realizzata in un laboratorio militare. Nel virus sembra siano stati trovati inseriti dei geni simili al HIV [1].

Da una fonte di PECHINO (BLOOMBERG) risulta che la Cina stia usando i farmaci per l’HIV di AbbVie Inc. come trattamento ad hoc per la polmonite causata dal nuovo virus mentre la ricerca globale di una cura continua. La filiale di Pechino della National Health Commission (NHC) cinese ha affermato che una combinazione di Lopinavir e Ritonavir, venduti con il marchio Kaletra da AbbVie, fa parte del suo ultimo piano di trattamento per i pazienti infetti dal virus, e sembra abbia un po’ di efficacia.  Si presuppone da questo che le erbe antivirali possano inibire il virus.

Prevezione con norme igieniche corrette

Omeopatia

Da fonti mediche dell’India [2] e da uno studio condotto da Robert Mathie della British Homeopathic Association con il suo gruppo, in collaborazione con il CCRH, ha riportato che vari omeopatici medicinali somministrati a pazienti con sintomi di influenza suina, l’Arsenicum album ha avuto successo nel ridurre la febbre, la tosse, il naso che cola, il mal di gola e il mal di testa. Senza effetti collaterali. Dato questi sintomi sono molto simili a quelli del Coronavirus si suggerisce che sia una sostanza valida per una sorta di prevenzione.

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In un altro studio controllato con placebo condotto dal CCRH, è stato scoperto che anche i farmaci omeopatici riducono i sintomi simil-influenzali.

Erbe Antivirali

Astragalus membranaceus (astragalo) pianta conosciuta per combattere il virus dell’herpes, l’epatite C e il virus dell’influenza Aviaria H9.

Allium sativum (aglio) studi in provetta rilevano che l’aglio può avere attività antivirale contro l’influenza A e B, (HIV), (HSV-1), la polmonite virale e il rinovirus. È anche in grado di inibire la formazione del biofilm spezzando la comunicazione fra i batteri.

Houttuynia cordata ha un ottimo potenziale per lo sviluppo di agenti antivirali contro le infezioni da coronavirus SARS, Denguen, Herpes simplex virus-1 (HSV-1), virus Influenzale e virus dell’Immunodeficienza umana-1 in vitro (HIV).

Glycyrrhiza glabra (liquerizia) pianta efficace contro il virus HIV, RSV, Herpes e Coronavirus correlato alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS-CoV).

Scutellaria baicalensis Georgi, è nota nella medicina tradizionale cinese (TCM) per le sue proprietà antibatteriche, antivirali, antiossidanti, antitumorali, protettive del fegato e neuroprotettive. La Scutellaria baicalensis può aiutare a ridurre l’infiammazione, aumentare la funzione immunitaria e a proteggere le cellule dall’infezione, ed inoltre è un rimedio per la diarrea, l’infiammazione (tosse e febbre). La sua azione antinfiammatoria è stata paragonata a quella dei FANS, senza provocare gli effetti collaterali sullo stomaco. Si consiglia di assumere la Scutellaria insieme alla liquerizia per avere un effetto sinergico.

Cistus incanus ssp. Tauricus pianta usata per infezioni batteriche, infiammazioni, micosi, malattie virali e protezione cardiovascolare. L’estratto di Cistus ha un’attività antivirale contro i virus dell’influenza suina A/H1N1, aviaria, dell’HIV ed Ebola. Il Cistus impedisce ai batteri la resistenza inibendo i biofilm, contribuendo ad attenuare l’intensità, severità e la durata media dei fastidi, con particolare riguardo a quelli dell’apparato respiratorio anche in situazioni di infezione virale o batterica.

Pelargonium sidoides (geranio africano). L’estratto della radice di questa pianta inattiva i virus e protegge sangue e cellule immunitarie dall’infezione da HIV‐1. La sua azione è diversa da tutti i farmaci anti-HIV-1 che sono stati clinicamente utilizzati. In pratica sembra possa impedire l’ingresso dell’HIV nelle cellule.

Artemisia annua L. è un’erba originaria della Cina, appartenente alla famiglia delle piante Asteraceae. L’infuso preparato con le foglie ha una buona attività anti-HIV.

Sostanze antivirali: la quercetina è un agente antinfiammatorio, antibatterico e antivirale naturale. Si è dimostrato utile contro influenza, poliovirus, adenovirus, virus respiratorio sinciziale RSV, coronavirus SARS e virus dell’immunodeficienza umana (HIV), virus herpes simplex (HSV).

Antipiretici: Per abbassare la febbre

Oli essenziali

Olio di limone; ha dimostrato di migliorare la febbre, la funzione immunitaria e i sintomi asmatici.

Olio di lime; ha dimostrato di migliorare i sintomi di influenza, febbre e mal di gola.

Olio di eucalipto; utile per sintomi asmatici, bronchite, febbre / influenza e altre malattie infettive.

Olio di chiodi di garofano; può essere usato come antivirale, antimicotico e riduttore della febbre.

Olio di menta piperita; può ridurre la febbre, ma anche aiutare per la funzionalità respiratoria.

Eupatorium perfoliatum ha la capacità di aiutare i sintomi di quella che un tempo veniva chiamata “febbre ossea” (febbre o influenza che si traduce in una sensazione dolorosa in profondità nelle ossa). Ha la reputazione di essere straordinariamente efficace sia per abbassare la febbre che come decongestionante (utile per la bronchite). Eupatorium è usato come infuso o tè caldo, bevendo diverse tazze prima di andare a letto favorisce la sudorazione. Eupatorium perfoliatum è inoltre disponibili come integratore in capsule o pastiglie.

Zingiber officinale (zenzero) Il tè con zenzero e limone, promuove la sudorazione, abbassa la temperatura, aiuta contro le infezioni batteriche della gola, riduce la congestione della testa e dei polmoni, stimola il sistema immunitario a innescare una risposta contro le infezioni. Si può tenere un pezzetto di zenzero in bocca, cercando di mantenerlo producendo un po’ di saliva, per utilizzarlo come disinfettante della gola.

Antidiarroici

La diarrea acuta è quella che insorge improvvisamente e dura poco; nel 70% si deve a un processo infettivo (batteri, virus, parassiti o funghi) e nel restante 30% a intolleranze.

Potentilla tormentilla Nec: (Potentilla) pianta conosciuta per la sua ottima attività astringente, antinfiammatoria, cicatrizzante, batterio-statica e antivirale.

Probiotici: Lactobacillus Casei, Lactobacillus rhamnosus GG, Saccharomyces boulardii, Bifidobacterium longum, Bifidobacterium lactis, Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus plantarum.

Aceto di sidro di mele: Questo prodotto vanta proprietà antibiotiche, inoltre contiene pectina, utile contro gli spasmi tipici degli attacchi di dissenteria. Diluire l’aceto con acqua in parti uguali.

Acqua: Non bere grosse quantità di liquidi ma piccoli sorsi frequenti.

Alimenti consigliati: Perfetto il riso bollito condito con olio extravergine di oliva. Mela cotta, limoni, banane, patate, carote bollite sono cibi anti-diarroici. Evitare tutti i tipi di zucchero.

Oligoelementi: assumere zinco, magnesio e potassio.

Anti-polmonite: Le piante medicinali per la polmonite aiutano a migliorare la funzione immunitaria e di solito possiedono un’azione antimicrobica. La fase più acuta e peggiore, è la crisi respiratoria.

Zenzero: Il rimedio a base di erbe più ricercato per trattare una varietà di malattie respiratorie, lo zenzero mostra attività antibatterica contro lo Streptococcus pneumoniae. Si ritiene inoltre che lo zenzero fornisca sollievo dalla respirazione spasmodica, che è comune nella polmonite. Grattugiare dello zenzero fresco nel tè o in alternativa mescolare lo zenzero in polvere con miele.

Murraya koenigii: conosciuta per lo più come pianta aromatica del curry e sconosciuta invece come pianta medicinale dalle proprietà prodigiose. Infatti è: antinfiammatoria, antiossidante, antitumorale, antidiarroica, antifungina, antispasmodica, antiasmatica. Murraya koenigii è un potente agente antimicrobico contro vari batteri resistenti agli antibiotici come: Pseudomonas aeruginosa, Streptococcus pneumoniae, Staphylococcus aureus, Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli.

Altre piante da considerare: Astragalus membranaceus, Glycyrrhiza glabra (vedi sopra).

Insufficienza renale

Generalmente se identificata e curata correttamente, può diventare reversibile.

Acqua: Bere nell’arco della giornata 1 litro di acqua calda bollita per 15 minuti, conservandola in un thermos durante il giorno. Non deve essere riscaldata, perderebbe l’energia tonificante.  Sembra che il virus non resista al calore e venga ucciso a una temperatura di 26-27 gradi.

Sambucus Nigra (sambuco) Antivirale in relazione ai virus influenzali di tipo A e B, e il virus herpes simplex di tipo 1 e l’HIV il sambuco è potente immunostimolante (IL-1beta, TNF-alfa, IL-6).  La pianta è conosciuta per la sua capacità di aumentare la sudorazione corporea, così da favorire l’eliminazione delle tossine e la contenzione della temperatura durante gli stati febbrili. Valida per affezioni dell’apparato respiratorio da raffreddamento, inoltre è diuretica, antinevralgica, antireumatica.

Cordyceps sinensis potente fungo dotato di attività immunostimolante, efficace nella riduzione dei livelli di azotemia e creatinina, nell’aumentare il volume di sangue depurato dai reni, e nel ridurre la perdita di proteine.

Contro batteri e virus superesistenti

Quorum sensing e biofilm: Anche i batteri hanno la necessità di comunicare tra di loro proprio come fanno gli altri esseri viventi. Ed è per questo motivo che nel corso della loro storia evolutiva hanno sviluppato un vero e proprio linguaggio di comunicazione definito quorum sensing. I batteri infatti producono e rilasciano “molecole segnale” che hanno la funzione di trasmettere il messaggio ad altri batteri che lo recepiscono. Il quorum sensing risulta associato al biofilm, un importante aspetto delle interazioni batteriche. Il biofilm è un aggregato di cellule racchiuse in una matrice polimerica EPS (exopolisaccaride) autoprodotta e aderente ad una superficie inerte o vivente.

In pratica è come uno scudo che protegge il virus, e grazie alla sua consistenza, i batteri sono in grado di attaccarsi a qualsiasi superficie formando colonie numerose che aderiscono talmente bene da diventare molto difficili da eliminare (tipo virus MRSA, VRE, ESBL ecc). Il biofilm batterico in questo modo è capace di resistere al meglio all’azione del sistema immunitario e ai trattamenti antibiotici. Quindi riuscendo a bloccare i segnali del quorum sensing si può ostacolare e inibire il biofilm.

Ecco un elenco di alcune soluzioni naturali che possono aiutare (anche se si prendono degli antibiotici):

NAC-Acetilcisteina: riduce la formazione dei biofilm e la loro adesione al corpo. È in grado di distruggere la produzione di exopolisaccaridi indebolendo quindi la matrice EPS.

Lattoferrina È una proteina multifunzionale che fa parte del sistema immunitario degli animali e possiede una forte componente antimicrobica e antibatterica. Può distruggere i batteri negativi e anche il biofilm. La lattoferrina distrugge il ferro libero nel corpo, costringe le cellule a incorporarlo più velocemente e si lega ai lipopolisaccaridi nelle pareti delle cellule batteriche, togliendo ai batteri la possibilità di respirare e quindi di sopravvivere.

D-mannosio: il mannosio è uno zucchero naturale e può essere utilizzato per ridurre la formazione dei biofilm batterici e la loro aderenza al tratto urinario. Altamente efficace nel ridurre le infezioni da Escherichia Coli, dovrebbe poter essere assunto con tranquillità anche dai diabetici in quanto solo una piccola parte di esso viene metabolizzato dall’organismo.

Xilitolo: riduce l’adesione dei batteri e la formazione del biofilm. Lo xilitolo lavora al meglio quando si occupa dei batteri cresciuti nella stessa area, come per esempio nei biofilm da ferita, sulle applicazioni nasali o orali. A causa della sua fermentazione l’utilizzo di xilitolo è sconsigliato nei pazienti affetti da SIBO.

Curcuma: sostanza conosciuta per i suoi effetti antibatterici, antifungini, antivirali e antiparassitari. La curcuma è inoltre in grado di rompere il biofilm.

L’aceto di sidro di mele: Molto conosciuto negli USA ma poco in Italia, contiene un acido in grado di uccidere i batteri indesiderati e di disgregare il biofilm nelle infezioni croniche.

Olio essenziale di origano: conosciuto per le sue proprietà di sradicare i batteri patogeni dal tratto intestinale, è anche in grado di impedire il rilascio di tossine nocive da alcuni patogeni, inclusi i biofilm.

Carbone attivo: pur non essendo direttamente coinvolto nella rottura dei biofilm, è in grado di assorbire ed eliminare le tossine nocive.

Piante medicinali che eliminano i biofilm: Cistus incanus ssp. Tauricus, Allium sativum, Houttuynia cordata, Glycyrrhiza glabra, Scutellaria baicalensis Georgi.

Per le modalità d’uso e dosaggi delle sostanze rivolgersi agli esperti, medici, erboristi ecc.

Walter Nardari

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Riferimenti Scientifici

[1] Prashant Pradhan et al. Uncanny similarity of unique inserts in the 2019-nCoV spike protein to HIV-1 gp120 and Gag.

[2] Indian Authorities Propose Use of Homeopathy to Prevent Coronavirus. The Scientist

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