vitamina c sistema immunitario

La vitamina C potenzia il sistema immunitario, protegge dalle sindromi respiratorie e attacchi virali, ringiovanisce la pelle, ha proprietà anticancro ed è uno dei nutrienti più studiati per la lotta al nuovo coronavirus.

La vitamina C è essenziale per l’essere umano perché una sua carenza causa la morte, e poiché il suo organismo non può produrla, deve fare affidamento sull’approvvigionamento esterno tramite l’alimentazione e l’integrazione.

Nonostante molti animali e piante sono in grado di autoprodursi la vitamina C di cui hanno bisogno, l’uomo non può farlo perché manca del gene e quindi dell’enzima per sintetizzarla a partire dal glucosio.

In passato i marinai che passavano molto tempo sulle navi senza poter consumare frutta e verdura sviluppavano una malattia chiamata scorbuto che è appunto una carenza grave di vitamina C, in cui l’immunità si abbassava a tal punto che si prendeva un’infezione potenzialmente letale come una polmonite.

La carenza di vitamina C è molto diffusa

Infatti nel corpo umano è presente una piccola riserva di vitamina C che si esaurisce in 1-3 mesi se non viene assunta esternamente. Oggi esaurire completamente la propria riserva e ammalarsi di scorbuto è molto raro dato che bastano 10mg di vitamina C al giorno per evitare che accada, e che possiamo facilmente reperire nella dieta.

Studi epidemiologici hanno però indicato che la carenza subclinica di vitamina C (vitamina C plasmatica < 23 μmol / L) è molto comune nelle popolazioni occidentali e la carenza grave di vitamina C (<11 μmol / L) è la quarta principale carenza di nutrienti negli Stati Uniti. [1, 2]

Ci sono diversi motivi per cui si sviluppa la carenza di vitamina C anche nei paesi in cui la disponibilità e l’approvvigionamento di cibo dovrebbero essere sufficienti. Questi motivi includono: [3, 4]

  • Cattive abitudini alimentari (assunzione di poca vitamina C dal cibo)
  • Fumo (“brucia” le nostre riserve di vitamina C favorendone la carenza: è stato dimostrato che chi fuma ha 3 volte meno vitamina C nel sangue rispetto a un non fumatore [5])
  • Uso di alcol e droghe
  • Infezioni (polmonite e qualunque altra infezione consumano le nostre scorte di vitamina C)
  • Esposizione a sostanze inquinanti e tossine
  • Molto comune infine nelle persone che affrontano periodi di eccessivo stress fisico o psicologico

I sintomi di carenza di vitamina C

Le persone che per molte settimane assumono poca vitamina C oppure che la assumono dal cibo ma la perdono totalmente perché soddisfano alcune condizioni di cui sopra come stress fisico e mentale, fumatori, infezioni o stato ossidativo importante, sviluppano i sintomi della carenza subclinica di vitamina C, che non è grave come lo scorbuto, ma comincia a manifestarsi nella nostra salute con sintomi come:

  • Stanchezza
  • Lividi facili
  • Disturbi digestivi
  • Secchezza cutanea con capelli secchi e fragili
  • Articolazioni gonfie e doloranti
  • Dolori muscolari e articolari, specie a livello lombare o al torace con senso di costrizione al petto
  • Lenta guarigione delle ferite e delle fratture

Se la carenza di vitamina C è più grave allora i sintomi peggiorano e compaiono:

  • Gengive sanguinanti o infiammate
  • Emorragie cutanee sotto forma di epistassi
  • Anemia
  • Debolezza immunitaria con tendenza alle infezioni recidivanti
  • Depressione

La vitamina C è vitale per un sistema immunitario forte

Il sistema immunitario è una rete multiforme e sofisticata di organi, tessuti, cellule, proteine e sostanze chimiche specializzate, che si è evoluta per proteggere l’ospite da una serie di agenti patogeni, come batteri, virus, funghi e parassiti e cellule cancerose. Può essere suddiviso in barriere epiteliali e costituenti cellulari e umorali dell’immunità innata (non specifica) e acquisita (specifica).

La vitamina C svolge diverse funzioni legate alle salute del sistema immunitario che una recente review ha messo in evidenza. [5]

La vitamina C rafforza la funzione immunitaria delle barriere epiteliali nei seguenti modi:

  • Migliora la sintesi e la stabilizzazione del collagene
  • Protegge dai danni indotti dai ROS (radicali liberi)
  • Migliora la differenziazione dei cheratinociti e la sintesi dei lipidi
  • Migliora la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti
  • Riduce i tempi di guarigione delle ferite nei pazienti

La vitamina C rafforza la funzione immunitaria dei fagociti (neutrofili, macrofagi) nei seguenti modi:

  • Agisce come un antiossidante / donatore di elettroni
  • Migliora la motilità / chemiotassi
  • Migliora la fagocitosi e la generazione di ROS
  • Migliora l’uccisione microbica
  • Facilita l’apoptosi e la clearance
  • Diminuisce la necrosi / NETosis

La vitamina C rafforza la funzione immunitaria dei linfociti B e T nei seguenti modi:

  • Migliora la differenziazione e la proliferazione dei linfociti B e T
  • Migliora i livelli di anticorpi dei linfociti B e T

La vitamina C rafforza la funzione immunitaria dei mediatori infiammatori nei seguenti modi:

  • Modula la produzione di citochine
  • Diminuisce i livelli di istamina

Come possiamo vedere la vitamina C ha un ruolo enorme nel mantenere e raggiungere un sistema immunitario forte e sano. Gli stessi scienziati autori dello studio sulla relazione tra vitamina C e immunità concludono:

“Nel complesso, la vitamina C sembra esercitare una moltitudine di effetti benefici sulle funzioni cellulari sia del sistema immunitario innato che di quello adattativo. Sebbene la vitamina C sia un potente antiossidante che protegge il corpo dalle sfide ossidative endogene ed esogene, è probabile che la sua azione come cofattore per numerosi enzimi biosintetici e regolatori genici giochi un ruolo chiave nei suoi effetti immunomodulanti. La vitamina C stimola la migrazione dei neutrofili al sito di infezione, migliora la fagocitosi e la generazione di ossidanti e l’uccisione microbica. […] La vitamina C sembra essere in grado sia di prevenire che di curare le infezioni respiratorie e sistemiche migliorando le varie funzioni delle cellule immunitarie. La prevenzione profilattica dell’infezione richiede assunzioni dietetiche di vitamina C che forniscano livelli plasmatici almeno adeguati, se non saturanti (cioè 100-200 mg / die), che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. Al contrario, il trattamento delle infezioni accertate richiede dosi di vitamina significativamente più elevate (grammi) per compensare l’aumento della domanda metabolica.”

La vitamina C è tra i più efficaci antivirali

La vitamina C è nota per diminuire o bloccare completamente la riproducibilità di tutti i virus con i quali viene a contatto; anche nelle cellule cronicamente infettate dall’HIV, è stato dimostrato che la vitamina C riduce la replicazione virale di oltre il 99%. [6]

Uno dei principali sintomi dello scorbuto da carenza di vitamina C è la spiccata suscettibilità alle infezioni, in particolare delle vie respiratorie, con la polmonite che è una delle complicanze più frequenti dello scorbuto e una delle principali cause di morte. Analogamente è stato dimostrato che i pazienti con infezioni respiratorie acute, come la tubercolosi polmonare e la polmonite, hanno concentrazioni plasmatiche di vitamina C ridotte rispetto ai soggetti di controllo. [7]

Infatti è stato osservato che la somministrazione di vitamina C a pazienti con infezioni respiratorie acute riporta i loro livelli plasmatici di vitamina C alla normalità e migliora la gravità dei sintomi respiratori. [8]

Uno studio pubblicato nel Dicembre 2019 conferma questi studi e afferma: [9]

“Il suggerimento che la vitamina C può essere utile in una serie di infezioni virali si basa su due concetti, vale a dire:

i) i pazienti con malattie infettive acute hanno bassi livelli circolanti di vitamina C (probabilmente a causa del consumo metabolico) [9,30], e

ii ) la vitamina C ha proprietà immunomodulanti benefiche nei pazienti con infezioni virali, principalmente aumentando la produzione di interferoni α / β e regolando la produzione di citochine pro-infiammatorie (come discusso sopra).”

Una review pubblicata su Cochrane Library ha esaminato il ruolo dell’integrazione di vitamina C nella prevenzione e nel trattamento della polmonite. La polmonite è l’effetto collaterale grave di questo nuovo coronavirus che è potenzialmente letale. I risultati hanno identificato tre studi controllati che dimostrano l’effetto preventivo (ovvero chi ha assunto vitamina C ha meno rischio di contrarre la polmonite) e due studi hanno dimostrato inoltre l’effetto terapeutico della vitamina C contro la polmonite (quindi usata come trattamento per polmonite in corso oltre alle normali medicine). [10]

Secondo i medici di medicina ortomolecolare, alti dosaggi di vitamina C vann0 assunti per trattare un’infezione. I dosaggi possono andare da 5 a 20 grammi al giorno a seconda della propria tolleranza intestinale, ovvero quando si ha la diarrea si è raggiunto il massimo. A quel punto si riduce un pò la dose e la si continua per la durata dell’infezione.

Per malattie gravi si opta per l’iniezione intravenosa di vitamina C. Infatti sono stati approvati degli studi in Cina per trattare l’infezione del nuovo coronavirus proprio con l’iniezione intravenosa (IV) di vitamina C i cui risultati dovrebbero arrivare a breve (erano aspettati entro Settembre 2020 ma ancora non sono stati pubblicati). [11]

Il Dr. Ron Hunninghake, celebre direttore medico della Riordan Clinic in Kansas, ha affermato in questi mesi in merito alla pandemia, come un recente studio pubblicato su JAMA ha dimostrato che la somministrazione endovenosa di 1,5 gr di vitamina C ogni 6 ore ha ridotto significativamente il tasso di mortalità dei pazienti settici con sindrome da distress respiratorio acuto del 30%  Il Dr. Hunninghake anche riferisce di aver somministrato vitamina C per via endovenosa a 250.000 pazienti nel corso dei suoi 31 anni di pratica e descrive la vitamina C come “La molecola della salvezza fondamentale in natura“. Il suo protocollo attuale contro il nuovo coronavirusprevede la somministrazione di 7,5 g di vitamina C in 50 cc di liquido per 3-5 minuti e che i pazienti tollerano molto bene questa terapia, incluso praticamente nessuno sviluppo di calcoli renali. [13]

Uno studio eseguito in Cina ha raggiunto conclusioni simili dimostrando anche il caso di una persona anziana con malattie cardiache e altre comorbidità importanti ha sviluppato ed è sopravvissuto alla sepsi correlata al COVID-19 a seguito di trattamenti giornalieri che includevano 15 g di vitamina C per via intravenosa. Inoltre spiegano che nessuno dei pazienti adulti che avevano ingerito tra 2 e 10 g di vitamina C al giorno ha sviluppato COVID-19. [14]

La più efficace vitamina C è quella liposomiale

La maggior parte della vitamina C che ingeriamo (sia dal cibo che da integratori) viene espulsa dal corpo dato che essendo idrosolubile solo una piccola percentuale rimane nell’organismo ed effettivamente viene assimilata.

Per questo motivo per trattare condizioni di salute serie come infezioni o cancro si usano alte dosi di vitamina C (diversi grammi) e iniettate direttamente nel sangue per massimizzarne l’assorbimento e ottenere effetti terapeutici immediati in queste situazioni.

Allo stesso modo, la tecnica della somministrazione endovenosa, in generale, è stata a lungo considerata il modo ottimale per fornire praticamente qualsiasi farmaco o sostanza nutritiva nel corpo. È sempre stato intuitivamente ritenuto che la somministrazione di un farmaco o di una sostanza nutritiva direttamente nel flusso sanguigno dovesse essere la forma di somministrazione più vantaggiosa ed efficace. E in effetti è stato così fino ad alcuni anni fa.

Negli ultimi anni è diventata infatti disponibile la tecnologia liposomiale che permette la somministrazione orale di nutrienti e farmaci incapsulati in liposomi con molti vantaggi inequivocabili rispetto alla loro somministrazione endovenosa. Motivo per cui, nei prossimi anni, questa tecnologia potrebbe presto rendere obsolete molte terapie endovenose.

In termini semplici la vitamina C liposomiale contiene lo stesso principio attivo dei normali integratori di vitamina C, ma è rivestita da un liposoma, ovvero da una membrana di acidi grassi simile alla membrana fosfolipidica delle cellule del corpo, che permette un eccezionale trasporto e assimilazione.

Questa struttura consente infatti alla vitamina C liposomiale di entrare direttamente nella membrana delle cellule della parete intestinale venendo così assorbita rapidamente ed efficacemente, e distribuita attraverso il flusso sanguigno in tutto il corpo.

Quali sono i vantaggi della vitamina C liposomiale rispetto alla normale vitamina C? Eccoli:

  • La vitamina C liposomiale si assume per bocca come la normale vitamina C ma ha effetti comparibili ad un dosaggio più efficace come quello intravenoso;
  • Secondo l’esperienza clinica del Dr. Thomas E. Levy, celebre medico autore del bestseller Vitamina C. Per liberarti da malattie infettive e tossine. La via naturale della guarigione, afferma che 1 grammo di vitamina C liposomiale è più efficace che 5-10 grammi di vitamina C tradizionale per una sindrome acuta virale;
  • La vitamina C liposomiale aumenta la concentrazione di vitamina C nel sangue del doppio rispetto alla concentrazione ottenibile attraverso integratori o alimenti, in grado di raggiungere concentrazioni di 400 umol/L;
  • La vitamina C tradizionale spesso dà problemi di stomaco e mal di pancia, soprattutto se assunta ad alti dosaggi. La vitamina C liposomiale invece non è associata a nessun disturbo digestivo, anche a dosaggi elevati;
  • Solo tra il 14-30% della vitamina C normalmente consumata sotto forma di integratore viene effettivamente assorbita dall’organismo, mentre con la vitamina C liposomiale c’è un assorbimento maggiore del 50% (vedi immagine sotto) [12]. Infatti la vitamina C liposomiale viene racchiusa in piccole particelle sferiche di liposomi (simile alle membrane delle cellule del corpo) che consente alla vitamina C liposomiale di essere assorbita quasi totalmente permettendo un’alta concentrazione di vitamina C nel sangue;
  • La biodisponibilità della vitamina C liposomiale è superata solo dalla vitamina C per via endovenosa che ha una biodisponibilità del 100% per definizione, ma è molto più invasiva, poiché richiede un inserimento dell’ago, una struttura appositamente addestrata, un’infermiera e 1-3 ore di tempo per l’infusione lenta (vedi immagine sotto)

Dall’immagine possiamo vedere come allo stesso dosaggio, la vitamina C liposomiale è molto più assorbita nell’organismo. Credit: Davis JL, Paris HL, Beals JW, Binns SE, Giordano GR, Scalzo RL, Schweder MM, Blair E, Bell C. Liposomal-encapsulated Ascorbic Acid: Influence on Vitamin C Bioavailability and Capacity to Protect Against Ischemia-Reperfusion Injury. Nutr Metab Insights. 2016 Jun 20;9:25-30. doi: 10.4137/NMI.S39764. PMID: 27375360; PMCID: PMC4915787.

Quale vitamina C liposomiale acquistare

Ci sono oggi in commercio molti integratori di vitamina C liposomiale con diverse fasce di prezzo, eppure è stato osservato al microscopio che la maggior parte di essi non sono veri integratori di liposomi stabili ma per la maggior parte micelle con vitamina C prevalentemente non incapsulata. Quindi praticamente non danno i benefici della vera vitamina C liposomiale.

La marca pioniera nello sviluppo e brevetto della tecnologia liposomiale per la vitamina C è Altrient C, che è riconosciuta come la migliore da numerosi medici, e non solo. Recentemente è stata insignita di autorevoli riconoscimenti come “Miglior prodotto per l’immunità – Rude Health Lockdown Product Awards 2020”, “Miglior Integratore per la pelle –  Marie Claire Skin Awards 2020″, “Migliore nel Benessere – Vogue Beauty Awards 2020”. Infatti sono stati condotti test clinici indipendenti su Altrient C per esaminare il tasso di incapsulamento dei liposomi, il tasso di assorbimento, gli effetti sulla pelle e i risultati sono sempre impressionanti. [15]

Il dottor Thomas E. Levy, cardiologo, esperto di vitamina C e autore bestseller già menzionato sopra, descrive Altrient C come avente un impatto endovenoso in forma orale. Afferma: “Confrontare l’assorbimento e i tassi di utilizzo di altre forme di integratori orali di vitamina C con la somministrazione liposomiale orale di Altrient, è come confrontare una pistola ad acqua con una manichetta antincendio. Sono convinto che l’efficacia della vitamina C Altrient superi di gran lunga qualsiasi integratore di vitamina C orale tradizionale”.

Altrient C può essere acquistata presso il rivenditore Altrient a te piú vicino https://www.altrient.com/it/rivenditore o cliccando qui https://www.abundanceandhealth.co.uk/it/ puoi accedere direttamente al distributore esclusivo per l’Europa che spedisce anche in Italia a prezzi vantaggiosi.

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Testimonianze

Di seguito sono riportate le opinioni di persone che utilizzano la vitamina C liposomiale Altrient C e hanno lasciato una recensione sul prodotto acquistato online.

“Si tratta di un integratore alimentare in bustine, da assumere una bustina al giorno in acqua. E’ un gel che non si dissolve ma che bevendo va giù così. Di facile assunzione specie per chi ha problemi a deglutire pillole. Oltre ad essere un integratore di vitamina C è ad assorbimento ottimizzato e aumenta l’elasticità della pelle di un buon 35% in 16 settimane. L’ho trovato ottimo. La confezione contiene 30 bustine quindi copre un mese.”

“Ottimo Prodotto, migliora l’aspetto estetico e le difese immunitarie… ma soprattutto non mi provoca bruciori di stomaco. TOP”

“Ottimo prodotto, da prendere alla mattina a stomaco vuoto con poca acqua e il sapore non si sente nemmeno perché è simile ad un gel. Bisogna aspettare almeno un mese per sentirne gli effetti, io farò una cura di almeno 3/4 mesi che credo sia il minimo altrimenti non serve. Ho più energia e mi sento meglio”

“Ottima Vitamina C, credo la migliore che io abbia mai acquistato. Ho usato molte marche di Vit. C con le quali, ad esser sincera, mi sembrava di essermi trovata bene.
Ecco, ho detto bene, mi sembrava.
Perché non avevo mai acquistato Altrient.
Poi ho provato questa e “Ciaone”.
È di un altro livello proprio.
Io, nei momenti di forte lavoro, arrivo a prenderne anche 2/3 bustine al giorno e davvero aiuta molto.
Una cosa peculiare che ho notato con l’assunzione di questa Vit. C è il miglioramento visibile delle pelle di tutto il corpo.
Sono davvero stupita e molto contenta.
La pelle è più soda, compatta e luminosa.
Non mi era mai capitato.
Meglio di una crema viso!”

“Ottimo prodotto che consente l’assorbimento della vitamina C al 99% senza irritare lo stomaco. Ma c’è altro, la vitamima C liposomiale riesce a passare bene anche la barriera emstoencefalica, portanto l’importante antiossidante anche al cervello e nervi periferici. Assumere in poca acqua senza mescolare e mandando giù in un colpo.”

“Acquistato per provarlo, il prodotto è sicuramente di alta qualità, una sola bustina ha il vantaggio di essere quasi totalmente assorbito dalle cellule rendendolo maggiormente biodisponibile in confronto alla stessa quantità di acido ascorbico nella forma standard. Consiglio l’acquisto… per chi può permetterselo ;-)”

Riferimenti Scientifici

[1] Serum vitamin C and the prevalence of vitamin C deficiency in the United States: 2003-2004 National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES).

[2] US Centers for Disease Control and Prevention . Second National Report on Biochemical Indicators of Diet and Nutrition in the US Population 2012. National Center for Environmental Health; Atlanta, GA, USA: 2012.

[3] Maggini S., Beveridge S., Sorbara J., Senatore G. Feeding the immune system: The role of micronutrients in restoring resistance to infections. CAB Rev. 2008;3:1–21.

[4] Huskisson E, Maggini S, Ruf M. The role of vitamins and minerals in energy metabolism and well-being. J Int Med Res. 2007 May-Jun; 35(3):277-89.

[5] Carr AC, Maggini S. Vitamin C and Immune Function. Nutrients. 2017 Nov 3;9(11):1211. PMID: 29099763; PMCID: PMC5707683.

[6] Harakeh S, Jariwalla RJ, Pauling L. Suppression of human immunodeficiency virus replication by ascorbate in chronically and acutely infected cells. Proc Natl Acad Sci U S A. 1990 Sep;87(18):7245-9. doi: 10.1073/pnas.87.18.7245. PMID: 1698293; PMCID: PMC54720.

[7] Bakaev VV, Duntau AP. Ascorbic acid in blood serum of patients with pulmonary tuberculosis and pneumonia. Int J Tuberc Lung Dis. 2004 Feb; 8(2):263-6.

[8] Hunt C, Chakravorty NK, Annan G, Habibzadeh N, Schorah CJ. The clinical effects of vitamin C supplementation in elderly hospitalised patients with acute respiratory infections. Int J Vitam Nutr Res. 1994; 64(3):212-9.

[9] Ruben Manuel Luciano Colunga Biancatelli, Max Berrill & Paul E. Marik (2020) The antiviral properties of vitamin C, Expert Review of Anti-infective Therapy, 18:2, 99-101, DOI: 10.1080/14787210.2020.1706483

[10] Hemilä H, Louhiala P. Vitamin C may affect lung infections. J R Soc Med. 2007 Nov;100(11):495-8. PMID: 18048704; PMCID: PMC2099400.

[11] Liu F, Zhu Y, Zhang J, Li Y, Peng Z. Intravenous high-dose vitamin C for the treatment of severe COVID-19: study protocol for a multicentre randomised controlled trial. BMJ Open. 2020 Jul 8;10(7):e039519. doi: 10.1136/bmjopen-2020-039519.

[12] Davis JL, Paris HL, Beals JW, Binns SE, Giordano GR, Scalzo RL, Schweder MM, Blair E, Bell C. Liposomal-encapsulated Ascorbic Acid: Influence on Vitamin C Bioavailability and Capacity to Protect Against Ischemia-Reperfusion Injury. Nutr Metab Insights. 2016 Jun 20;9:25-30. PMID: 27375360; PMCID: PMC4915787.

[13] Simonson W. Vitamin C and coronavirus. Geriatr Nurs. 2020 May-Jun;41(3):331-332. doi: 10.1016/j.gerinurse.2020.05.002. Epub 2020 May 8. PMID: 32439200; PMCID: PMC7205675.

[14] Cheng RZ, Kogan M, Davis D. Ascorbate as Prophylaxis and Therapy for COVID-19-Update From Shanghai and U.S. Medical Institutions. Glob Adv Health Med. 2020 Jul 20;9:2164956120934768. PMID: 32733775; PMCID: PMC7372609.

[15] A double-blind, home-use study in approximately 45 healthy volunteers with ageing, non-firm skin to assess the efficacy of different treatment dosages of a vitamin c dietary supplement compared to a placebo control group. Princeton consumer research ltd 2014

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