vitamina d benefici

Un impressionante numero di ricerche scientifiche dimostra che la vitamina D svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie e nel mantenere la salute ottimale. La vitamina D contrasta l’osteoporosi, fratture, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro, malattie autoimmuni, malattie infettive, diabete mellito di tipo 2, disturbi neurocognitivi e dell’umore.

Ci sono circa 30.000 geni nel corpo e la vitamina D determina così tanto l’espressione dei nostri geni che ne influenza ben 3.000 di essi. Inoltre i recettori della vitamina D (VDR, Vitamin D Receptors) si trovano nei tessuti di tutto il corpo e nei principali organi.

Il Dr. Michael Holick, considerato tra i maggiori esperti al mondo di vitamina D, ha sottolineato che l’aumento dei livelli di vitamina D nella popolazione in generale potrebbe prevenire malattie croniche che affliggono quasi 1 milione di vite in tutto il mondo ogni anno. In uno studio afferma:

“L’effetto della vitamina D sull’epigenetica della programmazione fetale e sulla regolazione dei geni potrebbe potenzialmente spiegare perché è stato riportato che la vitamina D ha benefici per la salute così ampi per tutta la vita. C’è potenzialmente un grande vantaggio nell’aumentare il livello di vitamina D di bambini e adulti in tutto il mondo per migliorare la salute muscolo-scheletrica e ridurre il rischio di malattie croniche, inclusi alcuni tipi di cancro, malattie autoimmuni, malattie infettive, diabete mellito di tipo 2, disturbi neurocognitivi e mortalità.”

Carenza di Vitamina D

Quello che sorprende di più è che almeno il 50% della popolazione è carente di vitamina D, ovvero ha un valore sierico di 25(OH)D inferiore a 30 ng/ml. [2] [3]

I soggetti più a rischio di carenza di vitamina D sono

  • gli anziani la cui pelle è meno efficiente nel convertire i raggi solari in vitamina D
  • chi ha la pelle scura (l’alto contenuto di melanina ostacola la sintesi di vitamina D)
  • chi è in sovrappeso (dato che la vitamina D è liposolubile)
  • chi ha malattie croniche o infezioni in corso
  • chi ha malattie epatiche (il fegato è responsabile dell’attivazione della vitamina D3)
  • chi ha fibrosi cistica, morbo di Crohn e celiachia (queste malattie non consentono all’intestino di assorbire la vitamina D dal cibo o dagli integratori)
  • chi fa una vita sedentaria e non espone la pelle al sole d’estate per abbastanza tempo
  • chi usa alcuni farmaci come: lassativi , steroidi (come il prednisone), farmaci per abbassare il colesterolo (come colestiramina e colestipolo), farmaci per il controllo delle convulsioni (come fenobarbital e fenitoina). [4]
  • i fumatori. Un recente studio greco ha stabilito che tra vari fattori di rischio (tra cui obesità, vecchiaia, il consumo di alcol e l’assunzione di calcio) i fumatori hanno un rischio maggiore di essere carenti di Vitamina D. Smettere di fumare comporta per chi ha tra i 40 e i 50 anni un’innalzamento progressivo dei livelli medi di Vitamina D di circa 10 ng/L.

Come afferma una ricerca su Pubmed: [3]

“La maggior parte dei pazienti con carenza di vitamina D è asintomatica. Tuttavia, anche una lieve carenza cronica di vitamina D può portare a ipocalcemia cronica e iperparatiroidismo che possono contribuire al rischio di osteoporosi, cadute e fratture soprattutto nella popolazione anziana.

I pazienti con una carenza prolungata e grave di vitamina D possono manifestare sintomi associati a iperparatiroidismo secondario inclusi dolore osseo, artralgie, mialgie, affaticamento, contrazioni muscolari (fascicolazioni) e debolezza [NdT: per questo molti medici associano la fibromialgia a carenza di vitamina D]. Le fratture da fragilità possono derivare da una carenza cronica di vitamina D che porta all’osteoporosi.

Nei bambini, irritabilità, letargia, ritardo dello sviluppo, alterazioni ossee o fratture possono essere sintomi di carenza di vitamina D.”

Tuttavia studi più recenti hanno messo in luce come la vitamina D non sia solo legata alla regolazione del calcio nel corpo ma abbia degli effetti vasti su tutto l’organismo che ancora dobbiamo definire con certezza.

Questo si spiega facilmente. La maggior parte dei tessuti e delle cellule del corpo, inclusi cuore, stomaco, pancreas, cervello, pelle, gonadi e linfociti T e B attivati, hanno i recettori VDR (ovvero per la vitamina D). Pertanto, non sorprende affatto che la vitamina D abbia una moltitudine di effetti biologici di natura non calcemica.

Infatti come possiamo vedere nel prossimo capitolo, bassi livelli di vitamina D sono associati ad un rischio elevato di tanti disturbi di salute anche gravi.

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I benefici della vitamina D

1. Cancro. Secondo uno studio su larga scala, livelli ottimali di vitamina D possono ridurre drasticamente il rischio di cancro di ben il 60%. Mantenerli così può aiutare a prevenire almeno 16 diversi tipi di cancro, tra cui del pancreas, del polmone, dell’ovaio, della prostata e tumori della pelle. Infatti alzando la concentrazione sierica di 25(OH)D a 40 ng/ml si  può diminuire il rischio di tumori invasivi del 67%. Secondo il Dr. Holick il livello di vitamina D può essere un utile fattore predittivo e preventivo per il cancro, infatti in questo studio spiega: “Sia gli studi prospettici che quelli retrospettivi aiutano a sostenere il concetto che è la carenza di vitamina D la forza trainante dell’aumento del rischio di tumori comuni nelle persone che vivono a latitudini più elevate. La maggior parte dei tessuti e delle cellule non solo ha un recettore della vitamina D, ma ha anche la capacità di produrre 1,25-diidrossivitamina D.È stato suggerito che l’aumento dell’assunzione di vitamina D o l’esposizione al sole aumenti le concentrazioni circolanti di 25-idrossivitamina D, che a sua volta , viene metabolizzato a 1,25-diidrossivitamina D  nella prostata, nel colon, nel seno, ecc. La produzione cellulare locale di 1,25-diidrossivitamina D agisce in modo autocrino per regolare la crescita cellulare e diminuire il rischio che le cellule diventino maligno. Pertanto, la misurazione della 25(OH)D è importante non solo per monitorare lo stato della vitamina D per la salute delle ossa, ma anche per la prevenzione del cancro.” [7]

2. Malattie cardiovascolari (infarto, ipertensione, insufficienza cardiaca, ecc). La vitamina D può avere un ruolo nel ridurre l’ipertensione, la cardiopatia aterosclerotica, infarto e ictus. Il Dr. Holick spiega infatti che la carenza di vitamina D aumenta il rischio di infarto del 50 %. Studi su animali hanno mostrato che la carenza di vitamina D è legata all’ipertensione. Una review spiega: “Studi trasversali hanno riportato che la carenza di vitamina D è associata ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari, inclusi ipertensione, insufficienza cardiaca e cardiopatia ischemica. Studi prospettici iniziali hanno anche dimostrato che la carenza di vitamina D aumenta il rischio di sviluppare ipertensione incidente o morte cardiaca improvvisa in soggetti con malattie cardiovascolari preesistenti. Sono stati condotti pochissimi studi clinici prospettici per esaminare l’effetto della supplementazione di vitamina D sugli esiti cardiovascolari. Il meccanismo su come la vitamina D può migliorare gli esiti delle malattie cardiovascolari rimane oscuro; tuttavia, le ipotesi potenziali includono la sottoregolazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone, effetti diretti sul cuore e sistema vascolare o miglioramento del controllo glicemico.” [5] Un effetto importante della vitamina D scoperto di recente è che esercita sulla porzione di gene CBS deputata alla deplezione dell’omocisteina, aminoacido che se superiore alle 8 umoli/L può aumentare enormemente i fattori di rischio per malattie cardiovascolari, tumori, infertilità, osteoporosi, malattie neurodegenerative.

3. Malattie autoimmuni. La vitamina D è un potente modulatore immunitario, rendendola molto importante per la prevenzione di malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla e l’infiammazione intestinale che è alla radice della maggior parte dei disturbi autoimmuni. Il Dr. Holick spiega a riguardo: “I recettori della vitamina D sono presenti nei linfociti T e B attivati e nei macrofagi attivati. Le malattie autoimmuni più comuni, tra cui il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla, sono state tutte prevenute con successo in modelli che utilizzavano topi inclini a queste malattie se ricevevano 1,25 (OH)2D3 (NdR: ovvero un’integrazione di vitamina D) all’inizio della vita.” [6]

4. Malattie neurodegenerative. La Vitamina D attiva molti neurotrasmettitori cerebrali e aumenta la capacità dei neuroni di utilizzare il glucosio che è il combustibile dei neuroni e nello stesso tempo annulla tutti i processi infiammatori. Uno studio ha concluso: “I nostri risultati confermano che la carenza di vitamina D è associata a un rischio sostanzialmente aumentato di demenza per tutte le cause e malattia di Alzheimer.”

5. Infertilità. La vitamina D può contribuire a stimolare la produzione di ormoni tra cui il testosterone e il progesterone, ed è stato dimostrato che può aumentare la fertilità negli uomini e nelle donne. La vitamina D è anche associata alla qualità dello sperma negli uomini e può migliorare la frequenza mestruale nelle donne con sindrome dell’ovaio policistico.

6. Riparazione del DNA e processi metabolici. Uno degli studi di Holick ha mostrato che i volontari sani che assumono 2.000 UI di vitamina D al giorno per un paio di mesi regolano 291 geni diversi che controllano fino a 80 diversi processi metabolici. Alcuni di questi processi aiutano a migliorare la riparazione del DNA e ad aumentare la funzione immunitaria, mentre altri influenzano l’autossidazione (ossidazione che si verifica in presenza di ossigeno e / o radiazioni UV, che ha implicazioni nell’invecchiamento e nel cancro, per esempio).

7. Emicrania. Recenti ricerche suggeriscono anche la vitamina D può avere un ruolo nella emicranie. I ricercatori dell’ospedale dei bambini, il Medical Center di Cincinnati, ha scoperto che molti di coloro che soffrono di emicrania hanno carenze di vitamina D, riboflavina (B2) e il coenzima Q10. Le ragazze e le donne che hanno sofferto di emicrania erano particolarmente inclini ad avere carenza di CoQ10, mentre i ragazzi e gli uomini avevano una maggiore probabilità di essere carenti di vitamina D. Quelli con emicrania cronica erano più predisposti ad carenze di CoQ10 e riboflavina, rispetto a quelli con emicrania episodica.

8. Disturbi psicologici e mentali. La vitamina D svolge un ruolo importante nella neurotrasmissione, e una sua carenza  è stata associata a una serie di disturbi neurologici e cerebrali, tra cui la disfunzione cognitiva,  la malattia di Alzheimer (in uno studio, quelli che erano più carenti di vitamina D avevano un 31% di rischio maggiore di soffrire di declino neurocognitivo), la schizofrenia, il morbo di Parkinson, ictus, epilessia e depressione.

9. Raffreddore e influenza. La vitamina D ha potenti capacità di lotta contro le infezioni, e può essere utile sia per la prevenzione sia per il trattamento della tubercolosi, polmonite, raffreddori e influenza. Studi epidemiologici interventistici e osservazionali forniscono prove del fatto che la carenza di vitamina D può conferire un aumentato rischio di infezione da influenza e alle vie respiratorie. [8] Diversi studi osservazionali, che monitorano i partecipanti nel tempo senza assegnare un trattamento specifico, hanno associato bassi livelli di vitamina D a una maggiore suscettibilità alle infezioni respiratorie acute. I ricercatori hanno scoperto che l’integrazione giornaliera o settimanale ha avuto il massimo beneficio per le persone con la carenza di vitamina D più significativa (livelli ematici inferiori a 10 mg / dl) – riducendo della metà il rischio di infezione respiratoria – e che tutti i partecipanti hanno sperimentato alcuni effetti benefici dal regolare integrazione di vitamina D.

10. Diabete ed obesità. Numerosi studi hanno dimostrato che la vitamina D è un fattore fondamentale necessario per la normale secrezione di insulina, e che migliora la sensibilità a questo ormone. L’insulina è un ormone secreto dal pancreas che riveste un ruolo fondamentale nel controllo del peso corporeo, della glicemia e quindi nell’insorgenza del diabete e malattie cardiovascolari.

11. Depressione. Uno studio pubblicato su FASEB Journal ha dimostrato che la la vitamina D agisce sul gene TPH2 e trasforma il triptofano in serotonina ed attiva anche gli ormoni ossitocina e vasopressina. Tutto questo cambiamento ormonale ha un effetto grandioso sulla depressione.

12. Ipotiroidismo. Per chi soffre di ipotiroidismo, la Vitamina D è particolarmente importante essendo essenziale per la funzionalità della ghiandola, tanto che  il trattamento farmacologico potrebbe non funzionare senza l’adeguata presenza di Vitamina D. Inoltre un eccesso di calcio agisce negativamente sulla tiroide (stimola la funziona paratiroidea antagonista di quella tiroidea), e questo eccesso di calcio nel plasma sanguigno avviene perché c’è carenza di vitamina D.

13. Osteoporosi. La vitamina D è necessaria sia per assicurare un buon assorbimento di calcio nell’intestino, sia per la corretta mineralizzazione dell’osso. La vitamina D permette la fissazione del calcio e quindi previene efficacemente osteoporosi, fratture, rachitismo e carie dentali.

14. Intolleranze alimentari. Le intolleranze alimentari, dalle più lievi alle più gravi come la celiachia, sono legate ad un problema di permeabilità intestinale per cui le particelle del cibo indigerito passano la barriera intestinale entrano nel flusso sanguigno ed essendo degli intrusi stimolano una reazione immunitaria oltre che indigestione e tanti effetti negativi a livello fisico e mentale. E’ dimostrato che la carenza di vitamina D provoca l’indebolimento delle ginture della barriera intestinale facendola diventare permeabile. Integrare la vitamina D permette di riparare l’intestino ed eliminare l’infiammazione, risolvendo così il problema dell’intolleranza alimentare con tutti i sintomi digestivi che ne conseguono.

Qual è il modo migliore per ottimizzare il livello di  vitamina D?

Non vi è dubbio che la vitamina D sia fondamentale per una buona salute e per la prevenzione delle malattie.

La vitamina D viene prodotta esponendo la pelle al sole d’estate. Infatti d’inverno alle nostre latitudini non ci sono abbastanza raggi UVB e quindi non viene prodotta vitamina D.

Nello stile di vita moderno come visto dagli studi la maggior parte della popolazione è carente di vitamina D, e una delle cause principali è sicuramente l’inadeguata esposizione ai raggi solari. Inoltre come abbiamo visto gli anziani sono più a rischio: la capacità di produrre vitamina D dal sole si riduce progressivamente negli anni portando ad un aumentato rischio di carenza.

Il cibo non è una buona fonte di vitamina D dato che ne contiene molto poca e per questo secondo le ricerche potrebbe colmare solo un 10-20% del nostro fabbisogno giornaliero. Infatti i cibi che ne contengono di più sono:

  • Salmone selvaggio (1000 UI / 100g)
  • Salmone allevato (500UI / 100g)
  • Uova (70UI / 100g)
  • Burro (30UI / 100g)

Quindi secondo gli scienziati il modo più consigliato per colmare la carenza di vitamina D nei pazienti è attraverso l’integrazione di vitamina D.

Come integrare la vitamina D

Secondo la maggior parte delle linee guida mediche, analizzando attraverso le analisi del sangue il parametro 25(OH)D si può sapere il proprio livello di vitamina D: se è inferiore a 30 ng/ml c’è carenza, e per avere un valore ottimale con effetti terapeutici bisognerebbe portarlo tra 50 e 100 ng/ml.

Per raggiungere questo valore ottimale di vitamina D ogni persona può avere bisogno di un dosaggio differente, infatti alcuni rispondono bene anche a dosaggi giornalieri di 2000-3000 UI mentre altri hanno bisogno di dosaggi più elevati. Quindi in merito al dosaggio da assumere consultare il proprio medico che attraverso delle analisi successive di 25(OH)D potrà monitorare l’andamento dell’integrazione e quindi la risposta ai vari dosaggi.

Il Dr. Holick in uno studio afferma:

“Si stima che i bambini abbiano bisogno di almeno 400-1000 UI di vitamina D al giorno, mentre adolescenti e adulti necessitano di almeno 2000 UI di vitamina D al giorno per soddisfare il fabbisogno di vitamina D del proprio corpo. Si stima che 1 miliardo di persone in tutto il mondo siano carenti o insufficienti di vitamina D. Correggere e prevenire questa carenza potrebbe avere un enorme impatto sulla riduzione dei costi sanitari in tutto il mondo.”

La vitamina D essendo liposolubile va assunta insieme ai pasti meglio se contengono una certa quantità di grassi. Infatti è stato dimostrato che assumere vitamina D fuori dai pasti non ha molto effetto in quanto non viene assimilata correttamente.

Il migliore integratore di vitamina D

Gli individui affetti da fibrosi cistica, Morbo di Crohn, pancreatite cronica, steatorrea, colite ulcerosa e celiachia hanno un ridotto assorbimento di Vitamina D e l’integrazione può non risultare soddisfacente proprio perché il nostro intestino non riesce ad assimilarla. Ma c’è una soluzione.

Gli integratori di vitamina D ad assorbimento sublinguale funzionano meglio delle classiche formulazioni ad assorbimento intestinale. 

E’ stato dimostrato da uno studio è emerso che le forme di vitamina D assorbite direttamente in bocca sono più efficaci delle forme classiche ad assorbimento intestinale (tavolette o softgel). Ciò è vero non solo nei soggetti sani, ma soprattutto in coloro affetti da sindromi con malassorbimento.

I risultati mostrano che nei soggetti sani l’assunzione di formulazioni classiche di vitamina D incrementa i livelli sierici del 22,5% circa, mentre nelle formulazioni orali del 43%, quasi il doppio. Nei soggetti con malassorbimento, invece, il divario è enorme. In coloro che nello studio hanno integrato le formulazioni tradizionali i livelli di Vit. D sono aumentati del 36%, mentre con le formulazioni orali si è registrato un incremento del 117,8%. Infine un caso studio su paziente affetto da morbo di Chron conferma che la formulazione sublinguale è molto efficace per aumentare i livelli di vitamina D.

Uno dei migliori integratori di vitamina D in commercio è questo prodotto da Premier Research Labs infatti:

  • La vitamina D è in forma liquida che può essere assunta sotto la lingua per migliore assorbimento (bypassando l’intestino);
  • Ha un alto dosaggio per goccia, quindi bastano poche gocche per raggiungere il proprio dosaggio giornaliero;
  • Viene estratta dai licheni, quindi è 100% naturale e vegetale;
  • La vitamina D è veicolata nell’olio extravergine di oliva per massimizzare ancor di più la biodisponibilità del prodotto;
  • Come conservante naturale è presente la vitamina E
  • Non contiene additivi, coloranti, edulcoranti ecc.
  • La bottiglia in cui è contenuta la vitamina D si chiama Violite (in attesa di brevetto) progettata per bloccare le frequenze luminose da 450-720 nanometri che possono ossidare gli integratori specialmente quelli a base di grassi come la vitamina D, per questo la vitamina D in questa confezione mantiene la sua efficienza a lungo.
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In aggiunta a tutti questi benefici ha anche un ottimo rapporto qualità/prezzo, infatti una confezione contiene circa 572 gocce quindi dura molti mesi: ad esempio con il dosaggio di 2000 UI al giorno questa confezione è sufficiente per circa 9-10 mesi!

Testimonianze

Riporto qui alcune opinioni di persone che usano la vitamina D da noi consigliata e hanno lasciato una testimonianza al prodotto acquistato online.

“Mi è stata consigliata da una amica che era molto soddisfatta di questo prodotto,posso dire che soddisfatto molto anche me. Ottima da dosare e soprattutto in olio di oliva extra vergine per un miglior assorbimento.”

“Da qualche anno assumo 5 gocce al giorno di questa vitamina D nel periodo invernale, perché negli altri periodi vivo al mare. Gli esami del sangue vanno alla grande. Consigliatissima!”

“Prodotto pratico non deve stare in frigo agevole da assumere direttamente sotto la lingua e concentrato qui di dura a lungo.”

“Prodotto ottimo soprattutto per l’alto dosaggio, non facile da trovare per vegani. Inoltre, essendo in gocce, si può personalizzare la dose, a seconda delle necessità. Priva di eccipienti, zucchero ed altro!”

“Il migliore integratore di vitamina D Vegan trovato in commercio,ottima qualità !!!”

“Ottimo prodotto, lo utilizzo da qualche mese e i miei valori di vitamina D sono decisamente migliorati. Inoltre dura tanto poiché ne bastano poche gocce per volta.”

“Questo prodotto mi è stato altamente consigliato dal mio nutrizionista. Stavo prendendo un altro prodotto Vit.d3 e non sembrava aiutare. Questo ha fatto miracoli per me e mi sembra di sentire la differenza a livello fisico. Prendo circa 4 gocce con un pasto (si assorbe più facilmente in questo modo) e il gioco è fatto. Una bottiglia durerà un bel pò e ne vale la pena. Penso che sia un prodotto eccezionale per il prezzo. Sono vegano e questo prodotto soddisfa i miei standard e sono semplicemente soddisfatto dei risultati. Questa roba funziona!”

“Prima della scoperta di questo integratore di vitamina D stavo assumendo la vitamina D in capsule. Questa vitamina D liquida è più facile da prendere. Il prezzo è competitivo, ma ancora più importante è la qualità del prodotto stesso, funziona alla grande!”

“Questo è il mio secondo acquisto di D3 Serum. Uso 1 goccia al giorno con succo. L’analisi del sangue del mio medico conferma che funziona alla grande. Prodotto di qualità a un prezzo ragionevole.”

“Molto probabilmente il miglior D3 su questo o su qualsiasi altro pianeta. Le mie analisi del sangue di vitamina D sono sempre precise da quando l’ho preso.”

“Il mio neurologo ha consigliato questo prodotto per aumentare i miei bassi livelli di vitamina D. Ha detto che la vitamina D è assorbita molto meglio per via sublinguale che nel tratto digestivo e ha condiviso che usa lei stessa questo prodotto. Entro 2 settimane circa dall’assunzione ho notato che la mia energia iniziava gradualmente ad aumentare. È così facile da usare, praticamente insapore e di grande valore. È stato spedito velocemente, è arrivato velocemente ed è stato imballato molto bene. Continuerò sicuramente ad ordinare questo prodotto e sarò felice di provare altri articoli di questa azienda!”

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Riferimenti Scientifici

[1] Hossein-nezhad A, Holick MF. Vitamin D for health: a global perspective. Mayo Clin Proc. 2013 Jul;88(7):720-55. doi: 10.1016/j.mayocp.2013.05.011. Epub 2013 Jun 18. PMID: 23790560; PMCID: PMC3761874.

[2] Palacios C, Gonzalez L. Is vitamin D deficiency a major global public health problem?. J Steroid Biochem Mol Biol. 2014;144 Pt A:138-145. doi:10.1016/j.jsbmb.2013.11.003

[3] Sizar O, Khare S, Goyal A, et al. Vitamin D Deficiency. [Updated 2020 Jul 21]. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2020 Jan-.

[4] Vitamin D Deficiency. Cleveland Clinic

[5] Judd SE, Tangpricha V. Vitamin D deficiency and risk for cardiovascular disease. Am J Med Sci. 2009;338(1):40-44. doi:10.1097/MAJ.0b013e3181aaee91

[6] Michael F Holick, Vitamin D: importance in the prevention of cancers, type 1 diabetes, heart disease, and osteoporosis, The American Journal of Clinical Nutrition, Volume 79, Issue 3, March 2004, Pages 362–371, https://doi.org/10.1093/ajcn/79.3.362

[7] Holick MF. Vitamin D: its role in cancer prevention and treatment. Prog Biophys Mol Biol. 2006 Sep;92(1):49-59. doi: 10.1016/j.pbiomolbio.2006.02.014. Epub 2006 Mar 10. PMID: 16566961.

[8] Beard JA, Bearden A, Striker R. Vitamin D and the anti-viral state. J Clin Virol. 2011 Mar;50(3):194-200. doi: 10.1016/j.jcv.2010.12.006. Epub 2011 Jan 15.

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