Vitamina D. Come capire il Dosaggio, Fabbisogno giornaliero e quale acquistare

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vitamina d dosaggio

In Italia l’80% della popolazione è carente e diversi studi confermano che la carenza di vitamina D interessa circa la metà dei giovani italiani nei mesi invernali e la totalità degli anziani. Infatti con l’aumentare dell’età diminuisce la capacità di produrre vitamina D e per questo i medici consigliano (o devono farlo se non sono aggiornati) di assumere supplementi di vitamina D.

La carenza di vitamina D è così importante perché causa e/o favorisce:

Per scoprire se si è carenti di vitamina D basta fare le analisi del sangue di 25(OH)D e se è sotto i 30 ng/ml siamo carenti. Quando è sopra i 50 ng/ml abbiamo una forte azione anticancro e antinfiammatoria e antidepressiva.

Fabbisogno Giornaliero di Vitamina D

Sul fabbisogno giornaliero necessario di vitamina D c’è molta confusione. Questa è causata dagli scienziati stessi che nel corso del tempo hanno dato raccomandazioni molto diverse. Ad esempio fino a qualche anno l’Endocrine Society raccomandava di integrare con 400-1000 UI/die nei bambini al di sotto di un anno di età, di 600-1000 UI/die nei bambini maggiori di un anno e 1500-2000 UI/die negli adulti. Nel 2015 uno studio combinato delle Università di UC San Diego e Creighton ha dimostrato che questi valori sono nettamente inferiori a quelli realmente necessari al corpo umano. Il Dott. F. Cedric Garland, uno degli autori della ricerca, afferma infatti che il livello di assunzione giornaliero ritenuto sicuro e fondamentale per ragazzi ed adulti è di 10.000 UI. Per il dosaggio della vitamina D aggiornato puoi consultare la tabella sottostante.

dosaggio vitamina d giornaliero

Vitamina D e cibo

La vitamina D è praticamente assente nel cibo rispetto a quanta ce ne serve. Per soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero dovremmo mangiare 1 kg di salmone ogni giorno! E’ ovviamente impraticabile e per questo le uniche fonti di vitamina D sono l’esposizione al sole e gli integratori specifici di vitamina D. Per chi comunque vuole sapere quali alimenti contengono la vitamina D (anche se in piccole dosi) essi sono:

  • Olio di fegato di merluzzo (8400UI/100g)
  • Salmone, aringa (1000UI/100g)
  • Uova (70UI/100g)
  • Burro (30UI/100g)

I consumi medi di formaggi grassi, uova e pesce nella popolazione italiana permettono di ipotizzare che il livello medio di assunzione della vitamina D attraverso il cibo sia intorno agli 80UI al giorno, quindi totalmente irrisorio.

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Esposizione al soleEsporsi al sole è il metodo naturale per produrre la vitamina D di cui il nostro corpo ha bisogno. Come ci saremmo accorti, la modernità ha spostato l’essere umano a passare il 99% del suo tempo in ambienti chiusi riparato dalla luce solare naturale. Questo sta portando a carenze gravissime nella popolazione con conseguenze che vanno dalla depressione al cancro all’Alzheimer.Bisogna però sapere che in realtà non è così semplice:

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  • La vitamina D viene prodotta quando il sole è ad un’altezza di almeno 35° all’orizzonte. Questo significa che chi vive nella fascia tropicale può produrre vitamina D tutto l’anno. In Italia questo non succede dato che siamo sopra ai 35° di latitudine, perciò non possiamo produrre vitamina D da Novembre ad Marzo. Ovviamente al sud Italia si hanno più giorni di sole alto all’orizzonte rispetto al nord, e quindi più possibilità di produrre vitamina D. Non è un caso infatti che nel sud Italia i tassi di cancro sono inferiori rispetto al nord Italia: l’incidenza per tumori passa dai 398 casi per 100.000 abitanti in un anno per la Valle d’Aosta e per il Friuli Venezia Giulia, ai 190 casi per 100.000 abitanti per la Calabria e per la Sicilia.

vitamina d sole orizzonte

  • La quantità maggiore di vitamina D si produce nelle ore centrali della giornata (quando il sole è appunto sopra i 35°) ovvero per fare un esempio d’estate dalle 9 alle 16. Questo perché in tale fascia oraria c’è una maggiore produzione di UVB che sono i raggi luminosi che stimolano la produzione di vitamina D da parte della pelle. I raggi UVA che invece sono presenti quando il sole è basso all’orizzonte non stimolano abbastanza la produzione di vitamina D e paradossalmente sono quelli che fanno abbronzare di più (e quindi scottano la pelle).
  • Avere la crema solare impedisce la produzione di vitamina D. Il Prof. Michael Holick, del Boston Univeristy Medical Center, in occasione del Congresso “Vitamina D e patologie del Metabolismo Osseo in Pediatria” svoltosi a Pisa il 17 maggio 2013 ha spiegato che una protezione solare con fattore 30 riduce la capacità di sintesi della vitamina D di circa il 95-98%.
  • Chi ha la pelle chiara produce vitamina D più velocemente di chi ha la pelle scura. Infatti chi ha la pelle chiara, soprattutto noi europei dopo la stagione fredda, quando si espone al sole d’estate la produzione di Vit D è ingente e pari a 10.000 UI in 20-30 minuti don il 90% del corpo esposto (ovvero in costume). Chi ha la pelle scura o man mano che  ci si abbronza la produzione di vitamina D cala drasticamente: per produrre la stessa quantità di vitamina D gli ci vuole 6 volte di più (quindi 2-3 ore). Ovviamente chi è di origine africana e la pelle è molto scura possono richiedere anche più ore per produrre una quantità giornaliera di vitamina D. Questo è infatti un meccanismo intelligente dell’evoluzione per avere sotto controllo una produzione ottimale di vitamina D.
  • Non bastano 10 minuti al sole. Molti affermano che sono sufficienti solo 5-10 minuti al sole per produrre la dose giornaliera di vitamina D ma questo è vero solo se sussistono queste condizioni: in prossimità dell’equatore; giovane; non obeso; pelle chiara; estate;  nel mezzo della giornata; maggior parte della pelle esposta al sole; si è sdraiati; non si ha la crema solare.
  • Basta poco per produrre vitamina D. Una volta che siamo nella stagione giusta e nella fascia oraria giusta (insomma abbiamo rispettato i punti precedenti) basta iniziare con 15 minuti al giorno esponendo il 90% del corpo (quindi a metà del tempo giriamoci dall’altro lato) oppure esponendo meno pelle ma per più tempo. Quindi basta davvero poco tempo per produrre la vitamina D. In realtà d’estate dovremmo produrne più del fabbisogno giornaliero perché la accumuliamo nella massa grassa corporea per usarla nella stagione invernale. Il rischio del cancro della pelle dovuto al sole avviene maggiormente quando ci bruciamo o scottiamo e anche quando abbiamo la crema solare, quindi se rispettiamo queste indicazioni avremo grandi benefici senza rischi.
  • Ustionarsi o bruciarsi al sole distrugge la vitamina D. Il Dott. Claudio Sauro, il maggiore esperto italiano di vitamina D, spiega: “Io non ho mai usato creme ne altri prodotti e mi sono abbronzato notevolmente: ogni volta che c’è un bel sole lo prendo (e senza creme). Ciò che distrugge la Vitamina D non è stare troppo al sole ma l’infiammazione: se vi scottate i processi infiammatori che si innescano distruggono la Vitamina D. Ma questo accade soprattutto se avete la pelle chiara. Un negro del centrafrica può prendere anche tre ore di sole e produrre Vit D, non ne produrrà tanta ma ne produce. Così pure voi più siete abbronzati meno facilmente andrete incontro a scottature e continuerete a produrre Vit D. Sia chiaro, lo ripeto, sono i processi infiammatori che si innescano a livello cutaneo (cioè le scottature) che possono distruggere la Vit D, ma se voi non vi scottate continuate a produrla. Con l’abbronzatura è la melanina che si forma nella pelle che fa da schermo alla produzione di Vit D; la melanina è quella che da l’abbronzatura. Pertanto la produzione di Vit D cala a mano a mano che vi abbronzate, l’importante è non scottarsi, cioè prendere il sole con molta gradualità e non serve nessuna crema.

Condizioni che impediscono l’assorbimento di vitamina DMolte persone hanno livelli estremamente bassi di vitamina D, spesso anche dopo avere integrato questa vitamina. La spiegazione sta nel meccanismo che permette al corpo umano di assorbire la vitamina D.

  • Colesterolo e statine. Quando ci si espone al sole, i raggi UVB colpiscono alcune molecole di colesterolo (7-deidrocolesterolo) nella pelle producendo vitamina D3 (colecalciferolo). Ho dedicato molti articoli che spiegano come il colesterolo è un componente fondamentale per la nostra salute e come avere i valori ottimali di colesterolo nell’organismo. Chi assume le statine, i farmaci per abbassare il colesterolo, sono ancora più a rischio rispetto agli altri di essere carenti di vitamina D.
  • Il passaggio da vitamina D3 a vitamina D. Quando si assume degli integratori di vitamina D in realtà si sta integrando la vitamina D3 che è una forma inattiva di vitamina D. Per diventare attiva deve passare attraverso due fasi di conversione prima nel fegato, con una reazione di idrossilazione con formazione di 25-idrossicolecalciferolo [25(OH)D] (calcidiolo o vitamina D2) la componente parzialmente attiva, e poi dai reni con un’altra reazione di idrossilazione che da origine all’1,25-diidrossicolecalciferolo [1,25(OH)D] (calcitriolo o vitamina D) la componente attiva. Uno studio recente ha dimostrato che queste due conversioni avvengono anche direttamente nei tessuti dove la vitamina D svolge un ruolo diretto di antinfiammatorio, anticancro e regolatore della crescita cellulare. Oltre alla salute di reni e fegato, è importante anche un corretto equilibrio di calcio, fosforo e paratormone. Infatti un alto livello di calcio impedisce la conversione in calcitriolo e lo stesso accade se si ha un basso valore di paratormone. In generale il dosaggio di vitamina D3 consigliato va dalle 2.000 alle 10.000 UI al giorno a seconda del periodo dell’anno, valori del sangue di 25(OH)D e dall’azione terapeutica che si vuole ottenere. Il Dott. Coimbra, autore del famoso protocollo per la cura delle malattie autoimmuni con altissimi dosaggi di vitamina D, spiega che 10.000 UI al giorno non possono causare alcun rischio e che dosi più elevate (come quelle da lui somministrate) possono essere utilizzate a scopo terapeutico solo sotto stretto controllo medico a causa del rischio di ipercalcemia (aumento dei livelli di calcio nel sangue).
  • Quando assumere la vitamina D. La dose giornaliera non occorre dividerla nell’arco della giornata ma può essere assunta in un’unica dose. Non c’è un momento più indicato per assumerla, tuttavia essendo una vitamina liposolubile si consiglia generalmente di prenderla a stomaco pieno o con un cibo ricco di grassi, soprattutto saturi. (Alcuni ad esempio mettono la dose settimanale in una bottiglia di olio extravergine di oliva che consumano in una settimana usandolo come condimento a crudio).
  • Integrare direttamente la vitamina D di sintesi. Nella sua esperienza con più di 700 dosaggi, il Dott. Sauro afferma che i fattori infiammatori sono sicuramente frenanti sia dell’assorbimento che della conversione a livello epatico, mentre la conversione a livello renale nella forma attiva deve essere più legata al paratormone ed ad altri fattori ormonali. Quindi in chi ha tumori o malattie degenerative assumere la D3 non ha alcun risultato mentre è estremamente positiva l’integrazione di calcitriolo di sintesi (ovvero un integratore diretto di vitamina D). L’integratore si chiama Rocaltrol (acquistabile in farmacia solo su prescrizione medica) e la dose massima è di 2 cp da 0,5 microgrammi. E’ importante non eccedere con esso perché può essere tossico, cosa che non accade con la vitamina D3 dove la conversione è più controllata (il Prof. Holick ad esempio ha sperimentato dosi di 1 milione di UI di D3 senza effetti collaterali). Una produzione di 1,5 mg di vitamina D è sufficiente per calcificare le ossa, per prevenire il 77% dei tumori (secondo gli ultimi studi), per prevenire l’aterosclerosi e la malattie degenerative in particolare la Sclerosi Multipla. Una dose infinitesimale che ci fa comprendere quanti sia terapeutica la forma attiva (vitamina D) anche a dosi talmente basse che facciamo fatica ad immaginare, ma nel contempo quanto potrebbe essere tossica a dosa più alte tanto che potrebbe essere usata come arma biochimica.
  • Carenza grave sotto i 10 ng/ml. Chi è gravemente carente risponde molto lentamente all’integrazione di vitamina D3 quindi il Dott. Sauro consiglia 1 fiala da 300.000 UI alla settimana di vitamina D3 per 4 settimane. Poi si effettua un’analisi del 25(OH)D e se è sopra i 30 ng/ml si passa ad un dosaggio standard giornaliero da 2.000 a 10.000 UI. Per alti UI di vitamina D si consiglia il prodotto ordinabile in farmacia chiamato Dbase. Per bassi valori di UI (del tipo 2.000) si possono acquistare anche integratori più naturali di vitamina D3 come quella prodotta dai licheni che però hanno un costo maggiore del Dbase.

Sintesi

  • Tutti abbiamo bisogno di più vitamina D perché non stiamo abbastanza tempo all’aria aperta, soprattutto nei mesi estivi
  • E’ possibile valutare il proprio livello di vitamina D con delle analisi del sangue
  • E’ praticamente assente nel cibo
  • Può essere prodotta con l’esposizione solare ma bisogna rispettare delle condizioni
  • E’ consigliata l’integrazione della vitamina D nel dosaggio consigliato dal proprio medico

Rivolgersi al proprio medico se si decide di assumere vitamina D in alte dosi, così che potrà monitorare i livelli di calcio e paratormone e vitamina D a livello sierico.

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Riferimenti
– Vitamina D: l’80% degli italiani è carente. SIOMMMS
– S. Adami, E. Romagnoli, V. Carnevale, A. Scillitani, A. Giusti, M. Rossini, D. Gatti, R. Nuti, S. Minisola “Linee guida su prevenzione e trattamento dell’ipovitaminosi D con colecalciferolo” Reumatismo, 2011; 63 (3): 129-14
– Heaney, R.P. et al. 2015. Letter to Veugelers, P.J. and Ekwaru, J.P., A Statistical Error in the Estimation of the Recommended Dietary Allowance for Vitamin D. Nutrients 2014, 6, 4472–4475
– Veugelers, P.J. et al. 2014. A Statistical Error in the Estimation of the Recommended Dietary Allowance for Vitamin D. Nutrients 2014, 6(10), 4472-4475
– Vitamin D — Problems With the Latitude Hypothesis. The Weston A. Price Foundation
– Michael F. Holick et al. Vitamin D status and sun exposure in India. Dermatoendocrinol. 2013 Jan 1; 5(1): 130–141.
– Holick: l’esperto mondiale ci parla di vitamina D. Youtube
– Hollis BW, Wagner CL. The role of the parent compound vitamin D respect to metabolism and function: why clinical dose intervals can affect clinical outcomes. J Clin Endocrinol Metab . Dec, 2013.
– Bruce WH. Vitamin D Dosing Interval. College of Medicine Medical University of South Carolina. Jul, 2014.
– Ekwaru JP et al. The importance of body weight for the dose response relationship of oral vitamin D supplementation and serum 25-hydroxyvitamin D in healthy volunteers. PLoS One . Nov, 2014.
– Veugelers PJ, Ekwaru JP. A statistical error in the estimation of the recommended dietary allowance for vitamin D. Nutrients . Oct, 2014.
– Grant WB et al. An estimate of the economic burden and premature deaths due to vitamin D deficiency in Canada. Mol Nutr Food Res . Aug, 2010.
– Coimbra CG. Cícero Galli Coimbra, o médico que trata a esclerose múltipla sem remédio. Veja.com. Jun, 2014.

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Disclaimer: Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, è un ricercatore nel campo del benessere bioenergetico e della crescita personale. Laureato con il massimo dei voti in ingegneria, si occupa di naturopatia, geobiologia e sviluppo del potenziale umano attraverso il risveglio dell’energia vitale e della coscienza.

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48 Commenti su questo post

  1. Dany Franchi Dany Franchi says:

    Ottimo articolo!!!

  2. Marzia says:

    Io assumo giornalmente da qualche mese due compresse di -vitamina D estratta dai licheni, e mi sento benissimo. Ho scelto un’integratore naturale di vitamina D perché ho letto il bugiardino del D-base.

    • Mirachefamira says:

      Salve Marzia, potresti dirmi, per favore, che integratore usi? Grazie

    • Cristina says:

      potresti dirmi che integratore usi e le dosi per favore?
      grazie
      Cristina

  3. Complimenti,pubblichi sempre cose interessanti.Colgo il.momento per porti i miei auguri

  4. Auguri di felice Anno 2017

  5. Grazie x tutte le interessanti informazioni e buon anno!!!!

  6. Non saprei, per esperienza diretta, dopo un’ora passata sotto il sole di mezzogiorno in estate sono già bruciata, se invece ci vado dopo le 16 anche fino a quando il sole tramonta, resto bianca come il latte…

  7. grazie per i preziosi consigli! buon anno!

  8. Very interesting article!

  9. Antonio says:

    G R A Z I E !

  10. luciano lullo says:

    Da tanti anni leggo tutto cio’ che tratta la salute poiche’ sono diabetico da oltre 45 anni. Le vostre notizie trovano conferme da tutte le fonti che normalmente vado a controllare (non per mancanza di fiducia) . Complimenti per il vostro lavoro, siete molto utili a tutti coloro che credono nella prevenzione e nella vita sana.

  11. Cristina says:

    mancano le indicazioni su quali sono i migliori integratori, per favore li puoi mettere? Il tuo sito è super!
    grazie

    • dioni says:

      Ciao Cristina, grazie mille! Se leggi bene verso la fine è scritto: Per alti UI di vitamina D si consiglia il prodotto ordinabile in farmacia chiamato Dbase 10.000 UI. Per bassi valori di UI (del tipo 2.000) si possono acquistare anche integratori più naturali di vitamina D3 come quella prodotta dai licheni che però hanno un costo maggiore del Dbase.

      • cristiano says:

        ciao sapete quale sarebbe un buon livello di vitamina d da riscontrare nelle analisi del sangue?
        grazie

        • dioni says:

          Ciao Cristiano è scritto nell’articolo

          • cristiano says:

            grazie mille, volevo sapere solo quale è il limite sopra i 30 che può dare problemi. cioè quando tedi smettere magari di prenderla.

            grazie

            • dioni says:

              Cristiano, di solito si afferma che il limite massimo è 100, ma è davvero difficile arrivarci con questi dosaggi. Ci sono evidenze tuttavia che mostrano come anche assumendo enormi dosaggi di vitamina D (1 milione di UI) valori superiori a 100 non sono stati associati a problemi di salute. Infatti la 25(OH)D che misuriamo non è proprio la vitamina D ma un precursore e il corpo sa quanto ne deve convertire nella forma attiva, quindi è davvero improbabile raggiungere valori sopra a 100 anche esponendosi tutti i giorni al sole. Considera che l’80% della popolazione è ancora sotto 30 quindi c’è parecchio da lavorare 🙂

  12. Lucia says:

    Grazie x il prezioso Articolo,ti leggo sempre con interesse.

  13. Antonio says:

    Ottimo articolo,finalmente un pò di chiarezza su questa vitamina. Molto bene,avanti così.
    Mi associo agli Auguri di buon lavoro per questo 2017.

  14. Bove Grazia says:

    salve sig. Ioni io sono Grazia ho 55 anni, sono gruppo B e da 4 anni che seguo questa dieta, e da circa 3 mesi che mi cadono più capelli del solito, e sono dimagrita sulle spalle, mi hanno consigliato di integrare la vitamina D3 della solgar 2 compresse al giorno, mi farebbe piacere sapere la opinione al riguardo, la ringrazio anticipatamente

    • dioni says:

      Ciao Grazia, se segui la dieta del Dr. Mozzi ti consiglio di contattare quelli che seguono tale dieta. Per quanto riguarda la vitamina D3 della Solgar è un buon marchio, ma ne esistono di molti diversi dosaggi quindi non so a quale ti riferisci.

  15. Lia Mangiacapra says:

    Ciao dioni,sono Lia,ho 63 anni e dalle ultime analisi risulta mancanza vit D,valore 7…ho fatto anche moc,esito: osteoporosi…il mio medico curante mi ha prescritto Natecal D3 600mg+400U.I. Cosa ne pensi? Gradirei un tuo parere…e ringraziando in anticipo ti lascio i miei complimenti per gli articoli,sempre chiari ed interessanti…vi leggo sempre….grazie.

    • dioni says:

      Ciao Lia,
      Dalle nostre ricerche quel dosaggio di vitamina D è troppo basso per dare degli effetti. Ti consiglio di contattare il Dr. Claudio Sauro, uno dei più grandi esperti italiani di vitamina D, i cuoi recapiti puoi trovarli su Google

      • Lia says:

        Infinitamente grazie per la tua risposta,mi attivero’ quanto prima…un cordiale saluto…con affetto e stima…..Lia.

      • Maria >beatriz says:

        Scusate l’intrusione, ma l’argomento mi interessa sia per mia madre 86enne che soffre di Alzheimer sia per me che ho 64 anni e sofferente di osteoporosi. Potrei avere la mail del Dott Claudio Sauro perchè su Facebook non acceta più amicizie. Grazie

  16. Alessio says:

    Ottimo articolo. Io partivo da un livello di vit. D molto basso (18). Su indicazione del mio medico ho integrato con Didrogyl 10 gocce per 5 giorni a settimana. Dopo 4 mesi è salita a 67. Ad oggi sto mantenendo con 10 gocce per 3 volte a settimana.
    A fine giugno nuovi esami.
    Buona giornata

    • dioni says:

      Ciao Alessio,
      Grazie della tua condivisione.
      Quell’integratore è direttamente la forma circolante di Vitamina D ed è diversa dalla vitamina D3. E’ importante sempre farsi seguire da un esperto per capire a seconda del proprio caso quale forma di vitamina D è più adatta, il dosaggio e la durata.

  17. donata says:

    Buongiorno,
    volevo sapere se nel caso di diabete 2 è più utile la vitamina D o la D3 e se bisogna prenderla in concomitanza con i farmaci per il controllo glicemico(metformina e Jentadueto)
    Grazie infinite

    • dioni says:

      Buongiorno Donata, ti consiglio di parlarne direttamente con il tuo medico

  18. donata says:

    Buongiorno,
    quando si tratta di rispondere a domande dirette nessuno si vuol prendere la responsabilità di una risposta concreta,neanche chi ,come lei,professa la fede nei rimedi naturali,figuriamoci un medico di base o che si occupa di medicina convenzionale…

  19. maria says:

    ciao dioni
    quali esami del sangue effettuare? avevo letto che bisogna effettuare il dosaggio plasmatico della D e anche il paratormone. E’ esatto?
    grazie mille

    • dioni says:

      Ciao Maria,
      E’ importate farsi seguire da un medico esperto di vitamina D perché appunto se si fa un trattamento di vitamina D bisogna vedere come risponde il corpo e quindi vedere i parametri che possono variare com il paratormone ad esempio. Ti consiglierei di contattare il Dr. Claudio Sauro (trovi recapiti su Google), il più grande esperto italiano di vitamina D, ma purtroppo l’ordine dei medici ha avviata una procedura di radiazione dall’albo. Prova anche a chiedere supporto nel suo gruppo dove in tanti ti sapranno consigliare https://www.facebook.com/groups/915420101862317/

  20. maria says:

    grazie. ma avevo già contattato il dott Sauro … ma non ho avuto alcuna risposta

  21. RICCARDO says:

    Buongiorno,
    Ho un po’ di confusione circa il calcolo da fare volendo assumere la dose raccomandata di 10000 UI di vitamina D.
    La mia confusione è data dal fatto che gli integratori hanno valori diversi di UI e a volte sono espressi in nanogrammi, microgrammi, percentuale..
    Come faccio a sapere quante gocce o capsule prendere in base alla UI dichiarata in etichetta?
    grazie.

    • dioni says:

      Ciao Riccardo,
      Solitamente nel modo d’uso o tabella nutrizionale c’è scritto “per serving” o “per dose” e c’è l’ammontare di gocce/capsule e gli UI a cui corrispondono. Così che puoi capire come variare la dose per raggiungere i 10.000 UI

  22. Belinda says:

    Mi sono accorta ieri che negli esami del sangue dell ottobre 2016 c era il valore “P- vitamina D/D2 (25 OH)+ D3 (25 OH) con valore a 6 ug/L con scritto i valori di insufficienza 4-30 e normale >30 …

    mi pare di capire che si trattava di un insufficienza ma non c era nessun asterisco nel valore e il medico all epoca non mi aveva detto nulla riguardo a carenza di vitamina D …

    Essendo vegana non so se un integratore di 2500 ui giornaliero sia sufficiente per alzarne il livello? … in questi giorni ripeterò l esame per sapere a differenza di un anno a che valore è arrivata…..

    • dioni says:

      Ciao Belinda,
      Sì 6 è un insufficienza grave. Il dosaggio deve farlo il tuo medico. Anche 4000 UI al giorno sono ottimi. Si può arrivare anche a dosaggi di 10.000 UI ma in tal caso è meglio farsi seguire da qualcuno esperto riguardo i valori di calcio e paratormone.

      • Belinda says:

        L altro giorno ho ordinato l integratore che consigliavi tu nell articolo a 2500ui vegan essendo vegana. .. quindi è un valore basso per alzare la vitamina?
        Grazie mille.

        • dioni says:

          Diversi studi hanno visto che anche con quella quantità aumenta il valore di vitamina D nel sangue. Ovviamente dipende dalla situazione di ciascuno, se si soffre di qualche patologia o si prende farmaci, le quantità possono cambiare. Comunque è un buon valore di partenza con cui iniziare, confrontati sempre con il tuo medico. In caso fosse necessario puoi sempre raddoppiare il dosaggio così da assumere 5000UI.

          • Belinda says:

            Il mio medico proprio stamattina mi ha detto che il valore della vitamina non era grave perché la maggior parte della popolazione ne è carente e si sono inventati un valore alto e quindi tutti prendono integratori per alzarla …… solo a sentire queste parole son rimasta di stucco ……

            Comunque ti ringrazio per la risposta

  23. Lisa says:

    Ciao Riccardo,
    da qualche tempo ti seguo e trovo i tuoi articoli davvero interessanti. Mia mamma di 60 anni ha scoperto di avere un cancro al pancreas in fase 4 quasi un anno fa e da allora il nostro stile di vita è cambiato, portando anche discreti risultati. Poco tempo fa un medico oncologo mi ha segnalato che mia mamma aveva il valore del calcio basso suggerendo di bere latte! Sono rimasta allibita! Ed è stato in quel momento che ho suggerito la vitamina D. Gli esami hanno confermato la carenza 15ng/ml! Le hanno prescritto il DBASE 100.000 UI una volta al mese, ma non è poco? Io le ho consigliato di continuare nel frattempo a prendere anche le capsule da 1.000UI tutti i giorni… non so a chi mi posso rivolgere per avere un consiglio.
    Grazie mille!

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