vitamina k2

La vitamina K2 è un nutriente essenziale utile nel trattamento di osteoporosi, malattie cardiache, aterosclerosi, infiammazione, disturbi ormonali e se si assumono alte dosi di vitamina D. E’ stata anche studiata nel trattamento dell’Alzheimer, delle malattie autoimmuni e in un’ampia varietà di tumori. La vitamina K2 è un trasportatore del calcio che svolge un ruolo vitale perché conduce il calcio nelle ossa e nei denti evitandogli di depositarsi soprattutto in arterie coronariche, milza, reni, e in altri tessuti molli dove causerebbe diverse patologie.

La vitamina K è una molecola liposolubile scoperta nel 1929 dallo scienziato danese Henrik Dam e il nome deriva dal fatto che scorrpì che aveva un’azione antiemorragica e quindi favoriva la coagulazione (“Koagulation” in danese).

Vitamina K1 e Vitamina K2

La vitamina K è disponibile in diverse forme quindi quando si parla di vitamina K ci si riferisce non ad una singola molecola ma ad una famiglia di nutrienti.

La vitamina K1 si trova principalmente negli alimenti vegetali ed è più abbondante nelle verdure a foglia verde. La vitamina K2 si trova solo negli alimenti animali e negli alimenti vegetali fermentati. Il termine “vitamina K2” si riferisce in realtà a una raccolta di forme più specifiche note come menachinoni che sono tutte abbreviate “MK” con un numero specifico allegato: ad esempio, MK-4, MK-7, MK-10 e così via.

Ha importanza se assumi una forma o un’altra? Assolutamente.

Una volta che mangiamo cibi contenenti vitamina K, i nostri corpi gestiscono le diverse forme in modo diverso. Considera questi esempi:

  • La Vitamina K1 (o Fillochinone) viaggia al nostro fegato in modo più efficace di quanto non faccia alle nostre ossa o ai vasi sanguigni. Il fegato è il luogo in cui utilizziamo la vitamina K1 per produrre le proteine ​​coinvolte nella coagulazione del sangue, quindi la vitamina K1 è più efficace nel sostenere la coagulazione del sangue.
  • La Vitamina K2 (o Menachinone) si può distinguere in vari gruppi di molecole in relazione alla catena laterale formata da un numero diverso di unità isopreniche:
    • Vitamina K2 MK-7 è molto più efficace della vitamina K1 nel raggiungere l’osso. Questo fa molto bene alle ossa dato che facilita la fissazione del calcio nelle ossa, ma ha altri benefici aggiuntivi: le nostre ossa usano la vitamina K2 per produrre un ormone noto come osteocalcina, che migliora il metabolismo e il sistema ormonale e aumenta le prestazioni fisiche. Pertanto, la MK-7 supporta meglio questi benefici per la salute rispetto alla vitamina K1. La porzione di MK-7 che raggiunge il fegato, inoltre, rimane attiva nel fegato molto più a lungo della K1 prima di essere scomposta; di conseguenza, la MK-7 può essere anche migliore della K1 nel supportare la coagulazione del sangue. Per questo la MK-7 è molto utile nel proteggere le arterie dai depositi di calcio e contrastare l’aterosclerosi.
    • Vitamina K2 MK-4 viene assorbita dai nostri tessuti molto rapidamente dopo che la consumiama. Sebbene non sia stata studiata con la stessa attenzione dell’MK-7, potrebbe essere meno efficace dell’MK-7 nel raggiungere il fegato e le ossa, ma più efficace nel raggiungere la maggior parte degli altri tessuti. Ciò lo renderebbe migliore nel proteggere quei tessuti dai depositi di calcio e dallo sviluppo del cancro e sostenere la produzione di ormoni sessuali attraverso le sue azioni dirette all’interno dei nostri organi sessuali.

Nel complesso, quindi, la raccolta di diversi composti di vitamina K2 supporta meglio tutti i benefici per la salute sopra elencati rispetto alla vitamina K1 perché raggiungono meglio i tessuti che contano. Nota bene: quando in commercio troviamo integratori di vitamina K si riferiscono alla K1. La vitamina K2 sotto forma di MK-7 ha un’emivita molto più lunga rispetto alla vitamina K1, il che significa che rimane nel tuo sistema più a lungo dove svolgerà più benefici.

Fonti alimentari di vitamina K2

Innanzitutto va detto che il nostro corpo è in grado di convertire in parte la vitamina K1 ingerita in vitamina K2. Questa azione viene svolta dai nostri batteri intestinali.

Cibi più ricchi di vitamina K1

  • Ortaggi a foglia verde scuro: cavolo verza, spinaci, bietola, broccoli, cime di rapa, cavoli verdi a foglia (collard)
  • In misura inferiore è contenuta anche in: kiwi, avocado, fagiolini, insalata

Tuttavia anche consumare abbondanti quantità di cibi ricchi di vitamina K1 potrebbe non riflettersi in un aumento della vitamina K2 se è presente una disbiosi intestinale ovvero disturbi della flora batterica nell’intestino e quindi potrebbero verificarsi sia problemi di sintesi che di malassorbimento, con la possibilità di un aumento del rischio cardiovascolare. Per questo è bene affidarsi ai cibi più ricchi di vitamina K2 o integratori di vitamina K2 quando si vuole trattare le condizioni associate ad una carenza di questa vitamina.

Cibi più ricchi di vitamina K2

  • Cibi grassi di origine animale: burro grass-fed (ovvero derivante dalle mucca alimentate ad erba che è ricca di K1), tuorlo d’uovo (galline allevate a terra), fegato di oca e fegato di manzo. I formaggi ne contengono però in piccole quantità. Nota bene: gli animali accumulano K2 nei loro prodotti in proporzione diretta con la ricchezza in vitamina K1 dei vegetali che assumono. Ovviamente la carne ed il latte di animali allevati al pascolo sono molto più ricchi di vitamina K2 rispetto agli animali tenuti in stalla e nutriti con i mangimi.
  • Alcuni alimenti fermentati: natto (fagioli di soia fermentati con bacillus subtilis secondo una ricetta giapponese) è il cibo più ricco in assoluto di vitamina K2, considera che 100gr di natto apportano più di 900μg di vitamina K2!

Carenza di vitamina K2

La carenza di vitamina K2 può portare a difetti arteriosi e osteoporosi poiché il calcio si deposita nei vasi sanguigni invece che nelle ossa. Bassi livelli di vitamina K2 è dimostrato che sono anche legati a un aumento dell’infiammazione, delle fratture e del dolore osseo.

Diversamente dalle vitamine D, A, E, la vitamina K2 non viene immagazzinata nel corpo così a lungo. Quindi, la carenza di K2 è più probabile se non mangi regolarmente cibi ricchi di K2 o se non riesci a convertire bene i cibi ricchi di K1.

I nutrizionisti fino a poco tempo fa pensavano che la carenza di vitamina K2 fosse rara o, se presente, non costituisse un grosso problema. Si riteneva che la nostra dieta ne fornisse la maggior parte e una parte fosse prodotta dal nostro microbioma intestinale. Questa visione sta cambiando.

Oggi non mangiamo più cibi ricchi di K2 come una volta ovvero carne di fegato, cibi fermentati o latticini di animali allevati al pascolo. Oggi quasi tutti i prodotti di origine animale provengono da allevamenti intensivi da cui ne deriva che praticamente la vitamina K2 è assente in questi cibi. Tradizionalmente, era da questi cibi che ottenevamo la nostra K2: organi animali, latticini e cibi fermentati.

Il cambiamento culturale nella dieta, aggravato da una conservazione breve della K2 nel corpo e da una povera produzione negli intestini a partire dalla K1 a causa di sempre più comuni disbiosi, ha prodotto:problemi alle nostre ossa, al cuore,ai denti e ad altre parti e funzioni del corpo come vedremo fra poco. I dati confermano che mangiamo meno vitamina K rispetto a 50 anni fa.

La carenza di K2 è collegata sia all’accumulo di calcio nelle arterie che all’osteoporosi.

Inoltre uno studio ha dimostrato che quando a dei pazienti è stata somministrata una dieta povera di K2, la carenza di vitamina K2 si è sviluppata rapidamente. Questo dimostra che la maggior parte di noi non ha batteri intestinali in grado di venire in soccorso e sopperire alla carenza di assunzione esterna di K2.

La carenza di K2 è difficile da misurare in laboratorio. Se vuoi conoscere il tuo stato di vitamina D, è abbastanza facile da fare. Ciò che fluttua nel tuo sangue è un ottimo indicatore di ciò che è immagazzinato nel tuo corpo. Non così con la vitamina K2. La K2 non è nel sangue ma viene portata rapidamente al fegato e negli altri tessuti.

Come si misura la carenza di vitamina K2 allora?

Si misura la MGP (Matrix Gla Protein) ovvero una proteina prodotta all’interno dei vasi sanguigni e coinvolta nel metabolismo del calcio e protegge le arterie dall’accumulo di calcio. La vitamina K2 attiva la proteina Matrix Gla. E l’assenza di vitamina K2 la inattiva. L’MGP è una delle circa 20 proteine che dipendono completamente dalla vitamina K2 per l’attivazione. Senza abbastanza vitamina K2, queste proteine rimangono nel loro stato inattivo, incapaci di fare il loro lavoro.

Uno studio recente ha esaminato 452 adulti sani. I loro livelli di MGP inattivo sono stati misurati e, guarda caso, 438 su 452 avevano livelli elevati di MGP inattivo. In altre parole, il 97% di loro aveva carenza o insufficienza di vitamina K2. Sì, il 97%.

In precedenza nel 2014 era stato condotto uno studio per valutare la carenza di vitamina K2 su pazienti sani e ha trovato risultati simili: la maggior parte dei bambini e degli adulti sopra i 40 anni mostrava una grave carenza di vitamina K2. L’assunzione di un integratore di vitamina K2 ha migliorato in breve tempo i parametri. I ricercatori hanno concluso: “I bambini e gli adulti sopra i 40 anni hanno mostrato la più grande carenza di vitamina tessuto-specifica e di conseguenza possono trarre beneficio dall’integrazione di MK-7 per migliorare il loro stato extra-epatico di vitamina K.”

11 Sintomi e segni di carenza di Vitamina K2

I sintomi di carenza possono non essere immediatamente visibili eppure manifestarsi dopo anni in cui il corpo non è riuscito a compensare a questa carenza e i danni ai tessuti si sono manifestati.

Per aiutare a valutare una possibile carenza di vitamina K2, di seguito sono riportati undici sintomi e segni che potresti avere una carenza di vitamina K2.

  • Hai più di 40 anni (maggiore rischio dopo questa età)
  • Hai osteoporosi
  • Hai avuto frattura dell’anca o in generale hai avuto fratture
  • Hai trattato o hai diverse carie nei denti
  • Hai disturbi cardiovascolari
  • Hai una malattia autoimmune (come ad esempio artrite reumatoide)
  • Soffri di demenza o Alzheimer
  • Hai preso parecchi antibiotici (rendono più difficile la conversione da K1 a K2)
  • Prendi un farmaco anticoagulante come il Coumadin (warfarin) (riduce la vitamina K2 nel corpo, oltre che il coenzima Q10)
    Le statine usate per il colesterolo, impediscono la formazione della vitamina K2 e la relativa attivazione della matrice GLA proteica per cui il calcio tende di più a depositarsi nelle arterie. Un recente studio condotto sulle donne ha dimostrato che chi assume il Coumadin (warfarina) ha un rischio aumentato del 50% di calcificazione delle arterie e questo si è verificato in meno di 1 mese.
  • Hai patologie al fegato o all’intestino (come ad esempio stasi biliare, malattie epatiche, fibrosi cistica, celiachia, disbiosi, colite; rende più difficile l’assorbimento)
  • Dialisi o patologie croniche renali

Benefici

1. Rafforza le ossa, riduce il rischio di fratture, osteoporosi e carie dentali. La vitamina K2 agisce attivando una specifica proteina (osteocalcina) che stimola l’incorporazione del calcio nelle ossa e nei denti. L’osteocalcina ha bisogno della vitamina K2 per attivarsi completamente e legare il calcio. E’ stato dimostrato che la vitamina K2 riduce il rischio di frattura indipendentemente dai livelli di mineralizzazione ossea. Negli studi su donne in menopausa, livelli più elevati di vitamina K2 hanno contribuito a prevenire le fratture ossee e migliorare la resistenza ossea. L’associazione con la vitamina D crea una specifica sinergia per il miglioramento della densità ossea. La vitamina K2 agisce anche stimolando la calcificazione del tessuto cartilagineo e rinforzando la struttura degli anelli intervertebrali risultando utile pertanto nell’artrosi degenerativa in generale e nella spondiloartrosi in particolare. Spesso viene detto che l’osteoporosi dipende da una mancanza di calcio e, per questo motivo, se ne prescrivono generose dosi quotidiane; ma spesso il calcionon va a depositarsi nelle ossa bensì nei tessuti molli specie le arterie causando danni. Per questo è importante che venga veicolato nelle ossa, e la vitamina K2 ha un ruolo chiave nel sostenere questo processo. Non ci sono ancora studi definitivi sul ruolo della K2 nella carie dentale ma le osservazioni del Dr. Weston Price e un recente studio tengono le porte aperte a ulteriori ricerche in questo ambito.

2. Elimina i depositi di calcio dalle arterie e riduce il rischio di malattie cardiache. E’ stato dimostrato che maggiore è l’assunzione di vitamina K2 e minore è il rischio di malattie cardiache. Per ogni 10 microgrammi di K2 consumati al giorno, l’incidenza di malattie cardiache è stata ridotta del 9% in uno studio completo su oltre 16.000 donne. La vitamina K2 impedisce che il calcio si depositi nelle arterie e causi l’aterosclerosi, che è un importante fattore di rischio per le malattie cardiache. Il meccanismo di azione è quello dell’attivazione di una specifica proteina (MGP) che rimuove gli accumuli di calcio dalle arterie e da altri tessuti molli, ove possa essere anomalamente accumulato. In uno studio su 4.800 partecipanti, le persone con la più alta assunzione di vitamina K2 avevano il 52% in meno di probabilità di sviluppare la calcificazione delle arterie; avevano una probabilità inferiore del 57% di morire di malattie cardiache, in un periodo di 7-10 anni. In uno studio su modello animale si è osservato che la supplementazione di vitamina K2 riduce in 6 settimane le calcificazioni aterosclerotiche del 50%. La calcificazione arteriosa è una delle più importanti cause di ipertensione sistolica senile, legata precipuamente alla diminuita elasticità dei vasi Anche le vene varicose possono essere di molto peggiorate da una calcificazione legata alla carenza di vitamina K2. Un buon apporto di vitamina K2 rende le arterie più elastiche e morbide rimuovendo gli accumuli di calcio.

3. Riduce la calcificazione delle valvole aortiche nelle persone anziane. Altro problema da non sottovalutare è la stenosi della valvola aortica, valvola che si trova fra il cuore e l’aorta, che si apre e si chiude ad ogni battito cardiaco. Quando la valvola aortica si chiude completamente, il sangue rigurgita indietro nel ventricolo sinistro del cuore. Un tempo si pensava che la stenosi aortica fosse causata da una vita stressante, ma è ormai chiaro che è soprattutto la calcificazione dei lembi valvolari aortici a causare il malfunzionamento della valvola aortica.  Attualmente l’unico trattamento per la stenosi della valvola aortica calcificata, è la sostituzione della valvola aortica chirurgica.
Mentre numerosi studi hanno tentato di utilizzare interventi farmacologici per rallentarne la progressione, non hanno finora fermato o rallentato il decorso della patologia. La ricerca rileva altresì che le statine, ampiamente utilizzate per l’abbassamento dei lipidi nell’aterosclerosi e nell’infiammazione, non hanno alcun effetto sulla progressione della stenosi della valvola aortica calcificata, addirittura potrebbero esacerbarne la condizione. L’European Heart Journal ha pubblicato un importante studio che evidenzia il potenziale dell’integrazione di vitamina K2 per la stenosi della valvola aortica calcificata, una condizione cardiovascolare comune nella popolazione anziana in cui attualmente non esiste alcuna terapia medica. Tuttavia, i ricercatori stanno facendo luce su alternative efficaci, come appunto la vit. K2. I menachinoni a catena lunga (MK7), hanno già dimostrato ampiamente la loro efficacia.

4. Riduce l’infiammazione. La vitamina K2 ha una potente azione anti infiammatoria (riduzione di PGE2, COX2, IL-6) e può essere molto utile in patologie quali l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla. In ogni caso la riduzione dei livelli di infiammazione è giovevole a tutti i livelli, tramite il beneficio anti neoplastico e cardiovascolare ed è una delle spiegazioni del fattore longevità correlato a buoni livelli di vitamina K2. Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare gli effetti benefici della supplementazione di K2 sulle condizioni infiammatorie e autoimmuni.

5. Cancro. La vitamina K2 regola una proteina coinvolta con la crescita cellulare, che è molto utile per prevenire la proliferazione tumorale soprattutto a livello polmonare e prostatico, ma anche in caso di leucemia e mieloma. Tale nutriente si è rivelato utile anche per cancro al seno ed al fegato, in particolare la supplementazione di vitamina K2 appare capace di prolungare la sopravvivenza nei pazienti con epatocarcinoma e di prevenire l’insorgenza di tale patologia nei pazienti con epatite C. Una maggiore assunzione di vitamina K2 (ma non K1) è stata collegata a tassi inferiori del 63% di cancro alla prostata in stadio avanzato in uno studio su 268 pazienti. Un recente studio intitolato “Progressi della ricerca sugli effetti antitumorali della vitamina K2” afferma: “La vitamina K2, che esercita effetti antitumorali su un certo numero di linee cellulari tumorali, è considerata un potenziale nuovo agente per il trattamento del cancro.”

6. Trasporto del calcio in abbinamento all’assunzione di integratori di vitamina D. Le persone che assumono vitamina D assimilano un quantitativo maggiore di calcio nel sangue. Per questo dovrebbero associare la vitamina K2 per evitare le calcificazioni ectopiche che la vitamina D, attirando calcio nel corpo, potrebbe causare in alte dosi; la vitamina K2 aiuta a dirigere correttamente il flusso di calcio su ossa e denti.

7. Calcoli renali e fertilità maschile con l’età. La vitamina K2 è anche utile per prevenire la calcolosi renale oltre che il decremento senile della fertilità maschile.

8. Contrastare l’ictus. L’aterosclerosi causa una riduzione del flusso sanguigno o, nel peggiore dei casi, la sua completa interruzione, con il rischio di infarti o ictus. L’arteriosclerosi si sviluppa molto lentamente e spesso progredisce per decenni senza sintomi evidenti, provocandoproblemi nelle seguenti parti del corpo. La vitamina K2 contrastando l’aterosclerosi potrebbe prevenire l’ictus ma non ci sono ancora studi in merito. Infatti il 98% della vitamina K nel cervello è di tipo K2.

9. Pelle e occhiaie. Diversi studi hanno osservato che la vitamina K2 aiuta a rimuovere le occhiaie e ad eliminare le rughe.

10. Aumenta l’energia. La vitamina K2 stimola la funzione mitocondriale, per la sua struttura chinonica e questo si ripercuote favorevolmente sulla disponibilità energetica in generale.

Controindicazioni

Gli anticoagulanti più comuni usati in medicina sono il warfarin e simili. Come classe, sono conosciuti come 4-idrossicumarine. Questi hanno una serie di marchi, il più comune dei quali è Coumadin. Come classe, questi farmaci agiscono come antagonisti della vitamina K ed è assolutamente fondamentale che chiunque li prenda eviti di apportare modifiche alla propria dieta o integratori che potrebbero cambiare la loro assunzione di vitamina K se non sotto la stretta supervisione del medico che li ha prescritti il farmaco.

Altri tipi di fluidificanti sanguigni tipo eparina, aspirina o Plavix non interferiscono con la vitamina K2. Tuttavia per essere precisi è importante rilevare che aspirina e tutti i derivati salicilici inibiscono pur leggermente l‘attivazione ed il riciclo della vitamina K, determinando una maggiore richiesta di vitamina K, la cui supplementazione supera questi effetti senza interferire sulla funzione anti aggregante piastrinica. Del resto è stato provato che l’assunzione cronica di salicilati aumenta la perdita ossea ed il tempo di guarigione delle fratture. Anche gli antibiotici, per il loro effetto sulla flora batterica intestinale, che produce vitamina K, aumentano le richieste di supplementazione della vitamina stessa.

Effetti collaterali

Gli integratori di vitamina K2 è dimostrato in più studi che sono generalmente sicuri, ben tollerati e adatti per il consumo a lungo termine. Possono causare solo lievi effetti collaterali digestivi in alcuni pazienti.

Quale acquistare: Vitamina K2 MK-7 (Menachinone-7)

Gli integratori di vitamina K2 possono essere in diverse forme ed essere o sintentici o derivati naturali.

Come abbiamo visto la vitamina K2 MK-7 (Menachinone-7) é la forma migliore infatti garantisce una migliore attività biologica e maggiore emivita (3 giorni) rispetto ad esempio alla vitamina K2 MK-4  (emivita 1 ora). E come sempre è ideale avere un prodotto naturale ricavato dalla fermentazione. Tra i vari integratori in commercio di vitamina K2 MK-7 questo di seguito è uno dei migliori prodotto naturalmente dalla fermentazione dei ceci, ha un buon dosaggio di 100µg per capsula e contiene un complesso di nutrienti studiato per massimizzarne l’assorbimento.

vitamina k2 acquista

Vitamina K2 consigliata. Clicca qui o sull’immagine per andare al prodotto

Modo d’uso

Da 100 µg (microgrammi) a 200 µg al giorno con il pasto ovvero 1-2 capsule al giorno.

La vitamina K2 è liposolubile, quindi i grassi ci aiutano ad assorbirla sia che la stai assumendo da alimenti o da integratori. Se l’assunzione di grassi varia da pasto a pasto, ha senso assumere la K2 con il pasto che contiene più grassi. La quantità ottimale di grassi per massimizzare l’assorbimento di K2 da un singolo pasto è probabilmente di circa 35 grammi. La vera quantità ottimale di grasso non è stata determinata con precisione e potrebbe essere superiore a questa, ma la considero adeguata.

Nota. La popolazione in Giappone, consumando frequentemente natto, hanno un apporto giornaliero stimato di circa 400mcg di vitamina K2. L’uso di vitamina K2 di tipo MK-4, meno attiva, richiede supplementazioni molto maggiori dell’ordine di 45mg/die ovvero di 45.000mcg.

Vitamina D e Vitamina K2

Se stai assumendo alti dosaggi di vitamina D allora è bene integrare con la vitamina K2. Poiché hanno gli stessi recettori, queste due vitamine devono essere assunte a distanza di almeno 6 ore per non interferirsi reciprocamente con l’assorbimento. Perciò l’ideale è la vitamina D di giorno (a colazione o a pranzo) e la vitamina K2 la sera a cena. Entrambe con il pasto e con una quantità di grassi. Io talvolta assumo un cucchiaino di olio insieme all’integratore di vitamina D o K2 per migliorarne l’assorbimento.

Nota. A quanto corrispondono alti dosaggi di vitamina D? A riguardo c’è conflitto tra vari autori, infatti se per alcuni la vitamina K2 è essenziale anche per 5000 UI al giorno di vitamina D3, secondo il Dr. Coimbra non è necessaria fino a 10.000 UI al giorno di D3. In ogni caso, essendo la vitamina K2 un nutriente indispensabile e di cui siamo sempre più carenti, viene spesso consigliata anche a prescindere dall’assunzione di vitamina D3.

Conservazione

La vitamina K2 è solo leggermente sensibile al calore, ma è estremamente sensibile alla luce. Infatti negli oli alimentari esposti alla luce diurna, l’80% della vitamina K scompare entro due giorni. Per assicurarti che cibo e integratori mantengano il loro contenuto di vitamina K2 nel tempo, tienili al riparo dalla luce quando non sono in uso.

Testimonianze

Di seguito sono riportate le opinioni di persone che usano la vitamina K2 MK-7 e hanno lasciato una recensione al prodotto acquistato online.

“Ho letto dei vantaggi significativi di integrare la mia dieta con vitamina K2, che include aiutare a garantire che il calcio si depositi nelle ossa e nei denti ma non nei rivestimenti delle arterie che causano l’aterosclerosi. Ricerche approfondite hanno anche dimostrato che la vitamina K2 può ridurre significativamente i rischi di cancro alla prostata, osteoporosi e diabete. La vitamina K2 non si ottiene facilmente dalla dieta come la vitamina K1, quindi è logico integrarla, in una quantità che sarà efficace. Poiché la mia salute è buona, la supplementazione profilattica di questa vitamina è la ragione per cui la prendo. Ho la certezza di sapere che sto assumendo una quantità giornaliera sufficiente di questa importante vitamina. Questo prodotto rappresenta un valore eccezionale.”

“Eccezionale!!! Ricerche approfondite per trovare alternativeper migliorare la forza / densità delle ossa e l’energia complessiva. Prendo la vitamina K2 da quasi 2 settimane e ho notato un’enorme differenza. Non mi fanno più male le ossa (anche se ho anche aumentato l’assunzione di calcio per migliorare l’efficacia di queste capsule) e ho più energia e dormo meglio. Ho provato varie alternative e avendo letto il meccanismo d’azione di queste capsule facili da prendere – MAGICO !!! c’è un chiaro beneficio terapeutico senza assolutamente reazioni avverse.”

“Un perfetto equilibrio per la mia D3. La dose raccomandata per garantire che l’assunzione di calcio vada dove è necessario. Ho sentito una vera differenza. Riduzione dei dolori muscolari e ossei. Altamente raccomandata, sicuramente la comprerò di nuovo.”

“Congratulazioni. Sulla base dei miei esami del sangue, la mia vitamina D è migliorata notevolmente. Prendo 1 pillola al giorno. Grazie”

“Geniale! Sono arrivate ​​molto velocemente e in pochi giorni il mio dolore alla gamba (causato da una possibile arteria ostruita) è migliorato! Le userò per sempre e userò questa marca! Sono molto felice”

“Mi sento molto meglio da quando ho preso questo fantastico integratore. Anche se ricordati di prenderlo con un pò di grassi in modo che il tuo corpo possa assorbirla meglio. Dona alla tua pelle un aspetto magnifico, riduce rapidamente i problemi di stomaco e dolori articolari.”

“Può affermare positivamente che dolori e fastidi si sono in qualche modo attenuati. Migliora sempre di più ogni giorno. Assumere insieme a calcio vitamina d e magnesio. Adios osteoporosi!”

vitamina k2 acquista

Vitamina K2 consigliata. Clicca qui o sull’immagine per andare al prodotto

Riferimenti Scientifici

– Kidd PM. Vitamins D and K as pleiotropic nutrients: clinical importance to the skeletal and cardiovascular systems and preliminary evidence for synergy. Altern Med Rev. 2010 Sep;15(3):199-222. PMID: 21155624.
– Flore R, Ponziani FR, Di Rienzo TA, Zocco MA, Flex A, Gerardino L, Lupascu A, Santoro L, Santoliquido A, Di Stasio E, Chierici E, Lanti A, Tondi P, Gasbarrini A. Something more to say about calcium homeostasis: the role of vitamin K2 in vascular calcification and osteoporosis. Eur Rev Med Pharmacol Sci. 2013 Sep;17(18):2433-40. PMID: 24089220.
– Schurgers LJ, Teunissen KJ, Hamulyák K, Knapen MH, Vik H, Vermeer C. Vitamin K-containing dietary supplements: comparison of synthetic vitamin K1 and natto-derived menaquinone-7. Blood. 2007 Apr 15;109(8):3279-83. doi: 10.1182/blood-2006-08-040709. Epub 2006 Dec 7. PMID: 17158229.
– Prynne CJ, Thane CW, Prentice A, Wadsworth ME. Intake and sources of phylloquinone (vitamin K(1)) in 4-year-old British children: comparison between 1950 and the 1990s. Public Health Nutr. 2005 Apr;8(2):171-80. doi: 10.1079/phn2004674. PMID: 15877910.
– Suttie JW. The importance of menaquinones in human nutrition. Annu Rev Nutr. 1995;15:399-417. doi: 10.1146/annurev.nu.15.070195.002151. PMID: 8527227.
– E. Theuwissen et al. Vitamin K status in healthy volunteers. Food Funct., 2014,5, 229-23
– Bruno EJ. The Prevalence of Vitamin K Deficiency/Insufficiency, and Recommendations for Increased Intake. 09 January 2016 Journal of Human Nutrition & Food Science
– Dalmeijer GW, van der Schouw YT, Magdeleyns E, Ahmed N, Vermeer C, Beulens JW. The effect of menaquinone-7 supplementation on circulating species of matrix Gla protein. Atherosclerosis. 2012 Dec;225(2):397-402. doi: 10.1016/j.atherosclerosis.2012.09.019. Epub 2012 Sep 25. PMID: 23062766.
– Masterjohn C. Vitamin D toxicity redefined: vitamin K and the molecular mechanism. Med Hypotheses. 2007;68(5):1026-34. doi: 10.1016/j.mehy.2006.09.051. Epub 2006 Dec 4. PMID: 17145139.
– Pucaj K, Rasmussen H, Møller M, Preston T. Safety and toxicological evaluation of a synthetic vitamin K2, menaquinone-7. Toxicol Mech Methods. 2011;21(7):520-532. doi:10.3109/15376516.2011.568983

Riproduzione vietata. Questo articolo ha solo fine illustrativo e non sostituisce il parere del medico. Non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Termini e Condizioni