WI-FI: LA MORTE INVISIBILE CHE STA DISTRUGGENDO LE NUOVE GENERAZIONI

100 Commenti

foetus

Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.

Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.

Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su. [Vedi Epidemiologic evidence relevant to radar (microwave) effects.]

Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo ‘stress’ può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna. [Vedi 34 Studi Scientifici sui DANNI del Wi-Fi]

ClickHandler.ashxL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04”  (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top Secret’ e i suoi contenuti celati dall’OMS e dall’ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante).

Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista Nexus, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:

L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:

– Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. – Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta. E’ responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. – Cervello: ci vogliono 20 anni perché si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). – Sistema Immunitario: ci vogliono 18 anni perché si sviluppi. Il midollo osseo e la densità ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. – Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le ‘ossa molli’ che il midollo particolarmente attraenti per l’irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue. [Vedi Queste piante muoiono vicino alle onde WiFi]

Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà, che può coinvolgere più di una metà delle mamme/bambini irraggiati al mondo.

Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless. [Vedi Laptop Wi-Fi in grembo danneggia sperma]

wifi


Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:

1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale; 2) 36% di aumento dell’epilessia; 3) 11% di aumento di ritardo mentale; 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.

E nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l’ “Appello di Friburgo”. Dopo dieci anni, l’Appello è stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l’uso del Wi-Fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo è un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.

E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?

Ecco un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:

1) Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli. I bambini devono ancora svilupparsi completamente dal punto di vista cerebrale. Pertanto le radiazioni emesse dai cellulari potrebbero fare danni molto più gravi che in un adulto.;

2) Utilizzare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l’uso del vivavoce è consigliabile;

3) In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate. In questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;

4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni;

5) Non tenete il cellulare vicino in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti. Durante una chiamata le radiazioni emesse sono più forti. Per questa ragione evitate di accostare il cellulare all’orecchio in questa fase. Aspettate la risposta del destinatario prima di avvicinarvi. In ogni caso limitate l’uso senza auricolari;

6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate. Le radiazioni emesse non sono pericolose solo per il cervello. Anche il cuore e gli altri organi rischiano danni dalla prolungata esposizione. Dunque cercate di non tenere i cellulari nei taschini interni delle giacche o nelle tasche frontali dei jeans;

7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate. Questo è utile per dare un po’ di tregua sia al vostro cervello sia all’orecchio. Ma come detto in precedenza è sempre meglio evitare l’uso senza auricolari;

8) Quando state a casa usate la linea fissa per le telefonate.  E se avete un PC e internet (non wifi), usate qualche altro mezzo di comunicazione (Skype) e telefonate VoIP;

9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia. Dormire coi cellulari accanto è davvero molto pericoloso per il cervello;

10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni, è specificato nel libretto di istruzioni).

Disclaimer: Questo articolo non è destinato a fornire consigli medici, diagnosi o trattamento. Disclaimer completo Riproduzione consentita solo se l'articolo non viene modificato, includendo i link incorporati e riportando la fonte attiva. In tutti gli altri casi riproduzione vietata.
Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

Leggi anche
loading...

100 Commenti su questo post

  1. Cri Dascalu says:

    Buongiorno.
    Mi chiamo Cri e sono un’insegnante in una delle grandi scuole internazionali di Mumbai, India. Una delle provocazioni più grandi che devo affrontare è proprio la pericolosità dell’uso indiscriminato dell’wi-fi da parte, in questo caso, dei miei studenti.
    Mi trovo in perfetto accordo con ciò che è stato scritto nell’articolo.
    Sto iniziando una piccola battaglia che, teoricamente, dovrei vincere; vorrei convincere la mia scuola a togliere gli hi-fi presenti in TUTTI gli angoli possibili dell’edificio.
    Vorrei chiedevi un favore. Avrei bisogno di qualche prova scientifica, magari pubblicata da qualche parte, una prova che io posso citare nella mia battaglia. Mi potreste guidare verso qualche web-site specifico, per favore?
    Cri

      • Guido says:

        sarebbe possibile avere delle fonti più attendibili? le sue sono rimandi a questo stesso sito web, nella maggior parte dei casi senza citazione delle fonti (come in questo caso) e che nei casi nelle quali sono indicate queste sono del tenore di “valdovaccaro” ed “edicolaweb” o addirittura “ilcorriere” nessuno dei quali riporta le proprie fonti (corriere a parte, che cita l’ansa, non proprio un divulgatore scientifico…).
        se riuscisse a citare le sue fonti (o a selezionarle meglio) darebbe meno l’impressione del sito complottista (è solo un suggerimento).

      • Antonio says:

        Ciao sono studente di Medicina, mi hanno sempre insegnato a dubitare delle fonti poco attendibili… Puoi citare per caso articoli pubblicati su riviste scientifiche di alto livello come Nature, NEJ, Lancet o similari? O vi basate solo su articoli pubblicati su un forum qualsiasi?

    • andreaci says:

      Rinunciaci, non avrai risposte serie…
      l’unico pericolo dimostrato delle microonde è per gli occhi (perchè scaldano il sangue nell’occhio stesso)

    • Fabrizio says:

      E’ una bufala, pure datata. Ma quLe battaglia? Poi che ci siano persone elettro sensibili come quelle sensibili ai limonoidi questo e’ certo.

    • Siti scemi says:

      Moriremo cotti tutti non c’è più niente da fare e le scie chimiche ci soffocheranno

    • mirko says:

      mi sa che state facendo molta confusione. il wifi non emette microonde, ma onde radio a bassa frequenza ( e infatti non superano i 300mt, mentre le microonde sono usate dai satelliti che avete tutti i giorni sulla testa e arrivano a migliaia di km di distanza). la potenza del wifi descresce al quadrato della distanza, perciò a 1 mt è quasi nulla, inoltre la lunghezza d’onda del wifi è di gran lunga superiore di quella che potrebbe alterare il funzionamento cellulare .nessun apparecchi elettrico emette radiazioni ( non c’è il plutonio dentro!!!), semmai onde elettromagnetiche. un ventilatore, o rasoio elettrico, o silkepil, o comunque un elettrodomestico che ha un motore con una bobina magnetica emette 100000 volte più onde di un apparecchio totalmente digitale come un router. Piantatela di scrivere stupidaggini e strudiate un po’ di fisica.

      • Davide says:

        Ragazzo, occhio all’esame di fisica 2 e laboratorio perché così non lo passi proprio…

        Quanto all’articolo,mi associo alla richiesta di citazione delle fonti, e che siano riconosciute, altrimenti chiunque può scrivere tutto e il contrario di tutto.

      • Roberto Rizzardi says:

        Molto ben detto Mirko.

      • leo072 says:

        Non dire cazzate!!!!!! Le microonde partono da 0,9 Ghz e vanno su. I satelliti ormai lavorano sulle bande ex militari dei 24 Ghz ed il forno a microonde lavora (CUOCE) a circa 2,4 Ghz. Le bande usate dalla maggioranza dei WiFi e dei cellulari vanno da 0,8 a 2,7 Ghz. Molto usati sono i canali a 2,2 Ghz molto vicini per frequenza al forno a microonde. Il rischio c’è ed è reale, non cosi apocalittico come descritto in alcuni forum, ma neanche da mettere sottogamba come te consigli. E per finire comincia te a ripassare fisica radiotecnica ed aggiornati prima di consigliare studi che probabilmente non hai mai fatto te o con dubbi risultati agli altri. Se ti senti offeso da me ripassa, riscrivi il commento depurato dalle cazzate e poi coprimi di insulti quanto ti pare, ma ripeto usa dati ed argomenti in grado di confutare i miei o taci.

        • Pierluigi says:

          Leo072 condivido, pensa che le frequenze usate per pilotare i Droni arrivano a 6Ghz, tanto quanto dichiara il mio Samsung Note quando accendi la WiFi, Ho visto precipitare un drone perché fuori controllo radio per 2 volte di seguito, sopra ad un’impianto a pannelli solari per la produzione di energia elettrica, il drone aveva impostata la frequenza radio a 6Ghz, ciò vuol dire che era presente un disturbo addirittura superiore, forse dato dal lavoro degli inverter per la trasformazione della 220 Wolts, mi chiedo la gente che vive vicino a questo sito produttivo come viva!

  2. menomale che sono “allergica” ai cellulari ecc… 🙂 😉

  3. ma per quanto riguarda il WI-FI di casa? non dice i rimedi, solo per cellulari.

  4. Dionidream says:

    alcuni consigliano le orgoniti, il mio consiglio è di non usare il wifi ma connettere i computer al router tramite cavi lan, quest’ultima soluzione è quella che ho adottato a casa mia

  5. Dionidream says:

    alcuni consigliano le orgoniti, il mio consiglio è di non usare il wifi ma connettere i computer al router tramite cavi lan, quest’ultima soluzione è quella che ho adottato a casa mia

  6. grazie, Dionidream,
    molto interessante. vero, come NON uso forno a microonde, cosi non uso è+ computer con wireless, anche se me lo ha regalato mia figlia. e non uso + tele. senz a fili.. grazie +
    chi la conosce puo usar e la LUCE VIOLA x trasmutare el radi<zioni guidati da S GERMAIN
    come insegna la SCUOLA METAFISiCA e JASMuHEEN che seguo da decenni om shanti anna Faenza-. Italy free

  7. Giuseppe says:

    Articolo fuorviante, privo di reali prove. Il WIFI non danneggia la salute, si fa un errore grossolano nell’articolo uniformando qualsiasi tipo di onda elettromagnetica chiamandolo WI-FI, quando sia a lvl di GHZ sia livello di ONDE MAGNETICHE è assolutamente diverso l’uso tra dispositivo e dispositivo. Le onde emesse da un cellulare che usa una banda GSM sono diverse da un apparecchio chiamato WI-FI per collegare gli apparati di casa. Sono assolutamente daccordo sul limitarne l’uso e che l’uso prolungato possa aumentare il rischio ma da qui a leggere tutte ste boiate ne passa di tempo. Aldilà della veridicità di quanto scritto su(sono tesi nulla piu che si spacciano come verità assoluta)l’uso di qualsiasi apparato tecnologico deve essere fatto con moderazione. Che sia forno a microonde cellulare braccialetti fitness e qualsiasi altra cosa. Anche il correre per 7 ore al giorno fa male al corpo, ed in tanto correre di per se è un attività che fa bene. Tutto se usato in modo esagerato porta danni. Per favore evitiamo articoli come questi che non hanno nulla di comprovato, perche allora crediamo agli alieni, che la madonna è stata ingravidata da una razza aliena, crediamo che le piramidi non sono opere umane, crediamo a tutto quello che la società “non vuol fare sapere”

    • cavalcante says:

      Davvero, grazie

    • Matteo says:

      Concordo pienamente con il suo commento. (Tra l’altro in uno dei punti più ridicoli dell’articolo si afferma che il wi-fi serva per foraggiare le tasche di Bill Gates, Steve Jobs (deceduto non da poco) e Carlo de Benedetti (che è un imprenditore anche editoriale italiano che non ha nessun legame, nemmeno di categoria produttiva, con gli altri due e di cui non si capisce cosa abbia da guadagnare nello specifico dal wi-fi) ma non vengono inserite, per dirne una, le compagnie telefoniche che producono e vendono servizi di wi-fi.

      • carlo says:

        ciao Matteo. De Benedetti era nell’executive commettee di Omnitel SPA ora diventata Vodafone con il takeover circa 12 anni fa. Quindi ha legami eccome con il mondo telco. Carlo

    • Riccardo says:

      Ah Giova’, ne abbiamo le palle piene di debunkers da strapazzo come te…

    • esatto ! altrimenti si creano inutili allarmismi…

    • Gianluca says:

      Lei è il classico italiota qualunquista della societa odierna……LEi VERAMENTE PENSA CHE AD UN BAMBINO IN FASE DI CRESCITA LE ONDE DEL WIFI SIANO INNOQUE ????????

    • samuele says:

      Io dico solo che bisogna informarsi bene prima di parlare, perché ci sono anche un sacco di studi sulla pericolosità del wifi o delle micro onde prodotte dal forno a micro onde, dico solo di non prendere ogni cosa che viene scritta sul web come legge, cercate altre fonti informatevi meglio prima che magari prendete tutto e lo buttate nel cestino per una cazzata scritta da un idiota!!

  8. Michele says:

    Salve, secondo me dobbiamo essere un pò più chiari.

    Il wi-fi è la classica tecnologia utilizzata dai modem-router di casa/ufficio, per diffondere la connessione internet via aria e non cavo.
    Il cellulare può usare il wifi messo a disposizione da un modem-router, ma può anche navigare in internet grazie all’uso della connessione hsdpa messa a disposizione attraverso il segnale radio telefonico.

    A questo punto, ecco la mia domanda:
    ho capito che il wifi non fa per nulla bene, ma la connessione hsdpa è tutt’altra storia?
    Quando dite “utilizzare strumenti di instant messaging come Skype o similari” in ogni caso richiedono connessione ad internet, ossia o segnale wifi dato dal modem/router o la connessione hsdpa. A questo punto qual’è la meno peggio ?

    Grazie

  9. Giovanni says:

    Anche l’amianto si sapeva che è cancerogeno dal 1908, eppure in italia è stato bandito nel 1992 e sono stati dati in pasto al popolo alcuni dirigenti delle fabbriche che lo producevano per accontentare l’opinione pubblica sempre in cerca di un cattivo a cui attribuire le colpe dell’universo.
    Se tanto mi da tanto, fra una cinquantina d’ann succederà la stessa cosa per il wireless, con buona pace di quanti saranno diventati cadaveri nel frattempo…

    P.S.
    Hai fatto bene a togliere il controllo, perché non si riusciva più a postare un commento.

    • Marco says:

      Una volta le donne con un gatto nero erano streghe e per questo bruciate. Da li al dire che lo fossero ne passa…. Come ogni innovazione si porta dietro controversie ed ognuno le affronta a proprio modo. E questo è corretto. Dare spiegazioni pseudo alieno-scientifiche, questo è il vero dramma

      • Dino says:

        Le donne sono rimaste streghe e sono molto più pericolose del Wire Fire. Però qualche rischio bisogna pur correrlo no?

  10. Giovanni says:

    Mi sono dimenticato questa parte di commento, che aggiungo alla precedente perché la ritengo molto importante.
    Gli auricolari con cavo forse sono più sicuri di quelli bluetoth, ma quanto?
    Il cavetto che va dal jack alle orecchie è una antenna ed anche una guida d’onda, e come tale può intercettare dall’ambiente le onde elttromagnetiche e veicolarle verso il foro parietale in corrispondenza delle orecchie.
    Questo irradiierebbe meglio il cervello producendo danni devastanti (l’osso parietale è invece un buono scudo , per quanto non totale).
    Mi piacerebbe sapere se ci sono seri studi in proposito.

    • Lucy says:

      Seri ,anzi serissimi studi che certificano il danno al DNA da “stress geopatico” generato dai CEM campi elettromagnetici artificiali Esistoni certificazioni derivanti da studi e ricerche approvati dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Perugia, dalla Società di Certificazione Boureau Veritas di Buffalo (USA) e dello Stato dell’Oregon. ……. E’ consigliabile consultare il sito http://www.geoprotex.com . Buon approfondimento !

  11. Federica says:

    Sì, ok, posso anche essere d’accordo al 100%, ma mi trovo davanti ad una situazione che pone il consumatore a scelte obbligate. Non ho mai avuto uno smartphone e non mi interessa averlo, però uso internet e in famiglia c’è a chi serve anche per lavoro (sebbene in modo molto limtato). I costi della telefonia fissa sono diventati improponibili, ancor più se uno volesse togliere defintivamente il telefono fisso, con nuovi contratti pieni di vincoli (tipo non poter recedere prima di due anni o pagare un sovracanone se usa solo l’adsl). Moltissime persone si sono trovate costrette a passare al celeberrimo “internet mobile” proprio per questo e pure io sto convenendo che sia la soluzione migliore per il portafoglio. Però mi fa incazzare non poco visto che mi ci sento praticamente costretta. E’ evidente che si tratta di un’unica manovra di marketing da parte delle compagnia telefoniche in combutta con le multinazionali della tecnologia che hanno gli schiavetti nelle fabbriche cinesi, infatti i prezzi degli smartphone continuano a scendere, tra poco te li tirano dietro purchè li compri. La LAN credevo che fosse quella configurazione che si usa per collegare più computers nello stesso edificio ad un unico router, o mi sfugge qualcosa? Perchè a noi un solo PC basta.

    • Dioni says:

      Ciao Federica,
      Capisco perfettamente la tua situazione.
      Il LAN è un cavo che puoi usare per collegare 1 o più computer allo stesso router per avere internet senza usare il Wi-Fi. Ovviamento una volta inserito il cavo va disattivato il Wi-Fi del router (alcuni hanno un tasto, altri invece va fatto dal pannello di configurazione). Il cavo LAN può essere di 1 metro oppure di 10 metri, puoi fartelo fare su misura nei negozi di elettronica o elettrodomestici; nei centricommerciali hanno misure standard.

      • Federica says:

        Grazie per l’info. Io ho ancora un PC fisso e la “vecchia” adsl dalla linea telefonica, mai usato il wi-fi. Il mio dubbio è come arriva internet al mio router? Voglio dire: se parte dalla centrale telefonica è la stessa adsl, se parte da un’antenna è il wi-fi. Dopo posso scegliere il collegamento modem-computer. Ho capito bene? Quindi alla fine il problema della spesa è sempre lì. Per questo parlavo o di computer portatile o di smartphone. Comunque ormai siamo circondati.

      • Ma gli wifi degli utenti che abitano nel mio stesso palazzo, le onde elettromagnetiche che viaggiano su
        una metropolitana sulla quale ognuno fa uso di cellulare, come le neutralizzo ?

  12. vince says:

    grazie per l’articolo, da ignorante in materia diciamo che come minimo mi fa riflettere. Il punto e’ un altro. Sicuramente articoli del genere sono molto utili per chi vuole conoscere cosa comportano tutte queste radiazioni dalle quali siamo circondati. Qui e’ il problema. siamo circondati. posso anche spengnere il wi-fi a casa ok, ma che senso ha se quello che abita sopra lo ha acceso cosi’ come quello che abita al piano di sotto o quelli sullo stesso pianerottolo. e se il palazzo difronte casa avesse un ripetitore piazzato sul tetto? Se tutto questo fosse vero be’ io direi che l’unica cosolazione e’ sapere di cosa sto morendo.
    Se gli studi sono tenuti top secret allora che battaglia e’? una contro ai mulini a vento.
    Ad ogni modo ritengo che essere informati di sicuro e’ meglio che non sapere niente.

    • Lucy says:

      Informarsi è di sicuro meglio di non sapere niente. Ecco il mio personale consiglio consulta il sito http://www.geoprotex.com. Fino ad una decina di anni fa era difficile parlare di tali argomenti in quanto il problema dei danni che le radiazioni artificiali provocano alla salute era ben noto da tempo ma senza soluzione, quindi parlarne significava creare terrore e allarmismo. Da qualche tempo, fortunatamente esistono protezioni per l’uomo, cioè dispositivi sanitari, frutto di ricerca nel campo della fisica quantistica quasi interamente italiana, purtroppo ancora poco conosciuti provati personalmente e utilizzati in campo edile, medico ed informatico.

  13. luciano says:

    poveri illusi, vogliamo il “progresso” senza pagarne le conseguenze ??? e in base a cosa ???? purtroppo se da una parte “prendiamo” dall’altra dobbiamo “pagare”…e i radiocomandi dei cancelli elettrici? della tv? i ripetitori dei cellulari? quelli della tv? e la gomma? e le batterie? e lo smog? signori, se vogliamo vivere sani e belli, bisogna tornare indietro a prima della rivoluzione industriale altrimenti tutto inquina e fa male alla salute, poco o molto che sia, pretendiamo un mondo pulito,biologico,nature….le leggi della fisica, della natura, non possono essere manipolate…”niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma”

  14. Floriana Grasso says:

    Varrebbe anche la pena però cercare di stabilire se l’informazione è attendibile e in base a quali parametri lo è.
    Per esempio: http://www.unita.it/tecnologia/wifi-danni-bufala-goldsmith-prof-oms-donne-bambini-pericoloso-liberonews-aborto-radiazioni-cervello-1.547069?page=3

  15. Lo studio citato come fonte riporta questo: “RF exposures are potentially carcinogenic and have other health effects”. Quindi si parla di rischio reale o di rischio potenziale? Le sigarette causano il cancro: ne siamo certi. Sul wifi abbiamo qualche certezza o è ancora tutto ancora in forse?

  16. Eduardo says:

    Cioè, con disastro ecologici di proporzioni inaudite, a cominciare dalle industrie che scaricano nell’acqua fiumi, l’acqua nella quale fate il bagno, per finire con le polveri delle vostre automobili, quelle che usate ogni mattina, e voi pensate al Wi-Fi?
    Per cortesia. Il vero inquinamento è nella logica che contamina la capacità di stabilire un ordine di priorità nelle cose più banali.

  17. Joe says:

    Son d’accordo con Mauro Scacco: possiamo anche tornare a comunicare coi piccioni viaggiatori, ma che senso ha sapendo che si è circondati da onde elettromagnetiche? E’ come smettere di fumare a Torino

    • leo072 says:

      Anche il piccione viaggiatore inquina: Caga acido sui monumenti,porta malattie e parassiti pericolosi. Quindi un c’è tregua. Cerchiamo di informarci di più e di tamponare col buon senso se si trova ancora in giro.

  18. si diceva lo stesso dei cellulari.
    intanto la gente continua a fumare e bere, le uniche 2 cose che fanno male di sicuro.

  19. Giovanni says:

    Ma io spengo il wi fi a casa , è il mio vicino lo tiene acceso i danni sono gli stessi

  20. Salve e scusate se mi intrometto, ma in base ad alcuni servizi anche fatti dalle iene, il danno non è arrecato dal segnale wifi (che risultava debolissimo in base alle loro misurazioni) bensì dai dispositivi utilizzati quali pc, smartphones e tablets. Inoltre sempre nello servizio consigliavano di utilizzare nuovi dispositivi al posto dei vecchi, in quanto quest’ultimi presentano delle tecniche meno evolute e piu’ dannose. Ci tengo comunque a precisare che sono il primo che indossa le cuffie con cavo anche per fare uno “squillo” e che se lascia il cellulare acceso durante la notte mette inevitabilmente la modalità aereo.

  21. Elsa says:

    A protezione delle radiazioni del cellulare io uso Skudo, si trova anche in farmacia, costo modico ca. 22€, si tratta di un prodotto italiano di Geoprotex

    • Lucy says:

      Skudo è l’unico dispositivo certificato e riconosciuto dall’OMS, dall’AIRC e altri Enti certificatori su scala mondiale( e distribuito in tutto il mondo) con alle spalle oltre 20 anni di ricerca …… non è una bufala !!! Possiamo elencare almeno 5 premi Nobel (tra cui Prof. Zichichi, Prof.Peter Higgs, scopritore del bosone di Higgs…. Dott. Losco, Dott. Omura ecc…) che hanno dato il loro contributo nella ricerca della protezione delle radiazioni artificiali, quali telefonini, modem, wi-fi, PC ecc….

      • Giuseppe says:

        Che ci siano un sacco di studi, meno male.
        E che cosa hanno concluso?

  22. Di sicuro in tutto questo c’è che la parola ceRebrale nella sua corretta grafia è lungi dall’essere correttamente riportata evriuer in de ueb.

  23. io says:

    E’ ormai indubbio, a livello ovviamente intuitivo visto che chi dovrebbe fare le verifiche del caso non si metterebbe mai contro un fenomeno economico assolutamente imponente come il mercato delle “onde”, dicevo è abbastanza intuitivo che le componenti elettromagnetiche influiscano sui corpi. Siamo fatti di frequenze (atomi, cariche, legami polari) e noi stessi emaniamo campi magnetici.
    Quindi alla lunga qualcosa succederà.
    Che sia meglio stare senza è altrettanto indubbio. Chi di noi ha utilizzato il web ai tempi dei cavi (e quindi fino a una decina di anni fa) sa bene che cambia poco. Non è in pericolo l’utilizzo del web. Magari per strada. Ma è proprio necessario andare in giro con tablet e robetta varia anche per strada? Dico, ma l’umanità fino a dieci anni fa, forse non ha vissuto, goduto, fatto rivoluzioni pur se senza Wi-Fi? Sì.
    E’ quindi solo una questione non tanto di utilità ma di abitudine, di modificazione delle proprie necessità. Non è certamente progresso. Chissenefrega di stare connessi h24. Chissenefrega di leggere l’ultimo commento su FB, chissenefrega di essere avvertiti quando nel centro del Pacifico c’è un terremoto di grado 7. Mode. Abitudini di generazioni, queste ultime, prive di cose da fare effettivamente. Si avvitava bulloni, si disegnava a mano sul tecnigrafo, si stava dietro il robot in catena di montaggio. Oggi “un ci s’ha na sega da fa’ ” e si perde tempo a guardare lo smartphone. Tutto questo vale il prezzo di un inquinamento elettromagnetico senza precedenti? Secondo me no. E chi dice che ha bisogno del Wi-Fi per lavorare significa che non ha mai lavorato seriamente in vita sua. date retta a papà.
    Ora, vale la pena chiudere il proprio Wi-Fi? No. Qui dove sono io ne arrivano almeno altri 4. Li faccio chiudere? E poi ci sono le onde dei vari operatori telefonici. E tutte quelle militari e paleoscientifiche che non sappiamo. La colpa è solo del Wi-Fi? No di certo.
    Come dicono in molti, il pericolo vero e proprio (e ve ne accorgerete voi che passate le giornate al telefonino invece di fare qualcosa di più utile) viene dalla vicinanza dell’apparecchio al cervello perché, specialmente quando il segnale è scarso, “sforza” di più ed emette molto più campo. Ci sono stati controlli a riguardo e la parte vicino al telefono si riscalda notevolmente. Effetto forno a microonde.
    Bene, anzi no. L’umanità ha deciso di fottersi il cervello con i pc, Internet e i cellulari. Peggio per loro. Ci sono già emeriti idioti, cloni umani, che si beano di farsi impiantare un chip per pagare meglio e prima. Schiavi decerebrati. Ritengono che sia civiltà? Michelangelo dipinse la Sistina con pennelli e colori fatte con ossidi e terre. Per me quella è civiltà, non miliardi di ebeti che neanche più si guardano in faccia perché troppo impegnati a controllare l’ultima cazzata di Renzi su “Tuitter”. Una umanità così merita di ammalarsi e crepare. E’ perfettamente inutile perfino a se stessa.

  24. Roberto Rizzardi says:

    Noto che, dopo aver parlato del pericolo connesso con l’uso di apparecchiature wi-fi, l’autore si dilunga in consigli per l’uso……….. del ceĺlulare.
    Le due cose sono differenti, differenti le frequenze e differenti le potenze impiegate, di conseguenza differenti i livelli di pericolosità . Anche la vicinanza all’antenna radiante è differente e, per la legge dell’inverso del quadrato della distanza, più si è lontani dalla fonte minore è l’effetto fisico, e l’effetto, come postula l’appellativo di “quadrato”, non diminuisce linearmente ma, per l’appunto, quadraticamente, cioè raddoppiando la distanza l’irradiazione si riduce a 1/4, dimezzandola aumenta di quattro. Non a caso la gran parte dei consigli verte sulla distanza a cui tenere il cellulare dal corpo durante l’uso.
    Del resto anche il campo magnetico di un motore elettrico non è proprio tutta salute, oltre ad essere enormemente più potente, anche se meno energetico, della radiofrequenza. Ricordiamocelo quando stazioneremo vicino al frigorifero, alla lavatrice o quando saliremo su di un tram o un treno.
    Meglio tornare a prima dell’avvento dell’elettricità? Bene, allora sappiate che nel XIX secolo londra aveva più cavalli che abitanti, e che questi cavalli, ovviamente, defecavano regolarmente depositando i loro “regalini” nella pubblica via, dove restavano, a tonnellate. Soprattutto d’estate, quando il processo era favorito dalla temperatura, queste feci seccavano e, macinate dalle ruote di carri e carrozze, formavano un pulviscolo che si depositava su abiti, pelle e mucose interne. Insomma i londinesi, come gli abitanti di qualsiasi altra città, letteralmente respiravano merda. Non si è mai al riparo dai pericoli, bisogna però imparare a gestirli.

  25. Pino says:

    sarebbe il caso di approfondire sui processori e telefonia.. non il wifi di ridicoli potenze

  26. La storia si ripeteb e l’uomo vive troppo poco tempo per potersi ricordare cio’ che han fatto i suoi predecessori.
    Quando i governi decisero di portare l’energia elettrica nelle città, sostituendo per il pericolosissimo gar delle illuminazioni stradali, molti “scienziati” , uomini di studio, savcerdoti, e tanti altri iniziarono a pubblicare testi e articoli di ogni tipo sostenendo di avere le rpove che l’energia elettrica ci avrebbe ucciuso lentamente attraverso radiazioni ionizzanti e che se avessero installato l’energia elettrica nelle citta’ attraverso i cavi elettrici messi nel sottosuolo allora glòi uomini sarebbero tutti morti di malattie … poi si scopri che molti di questi “scinziati da baraccone” in realtà venivano pagati dai distributori di Gas, che ripeto era pericolosissimo in quanto il GAS si infiamma ed esplode se compresso…. ma molti credevano perche’ l’energia elettrica fa male… e per decine di anni alcuni mammasantissima non se la fecero installare a casa…. pensate oggi a vivere senza presa elettrica ..hahahahahaha

    NON Vi SEMBRA CHE LA STORIA SI RIPETA ALL’INFINITO almeno quando si tratta di creare allarmismi non provati con metodi realmente scientifici??

  27. … chiariamo.. direi che i cellulari emettono radiazioni non ionizzanti, ma sono molto più elevate rispetto il wifi.
    Se proprio ci si deve preoccupare della salute di un bambino, di un neonato o nostra, sarebbe bene non stare troppo vicino per lungo tempo a un cellulare durante una conversazione o mentre scarica dati internet usando la sua connessione 3G.
    E’ stato calcolato da questo studio che un anno di esposizione continua al wi-fi corrisponde a una telefonata al cellulare di 20 minuti.

  28. Giuseppe Rizzo says:

    Nessuno ha menzionato -mi sembra- i telefoni fissi senza filo (cordless) tipo DECT. Soprattutto quelli NON dell’ultima generazione emettono segnali molto potenti, una vera e propria stazione radio in casa. Se avete telefoni cordless in casa e dormite male fate una prova: disattivateli. Io che lavoro nel settore delle radiofrequenze a casa ho solo telefoni a filo. Altra cosa importantissima: i baby-phone (walkie talkie per sorvegliare il sonno del bebé). Cercate di farne a meno e se proprio non potete, piazzateli il più lontano possibile dal bambino che, a quella età, è particolarmente vulnerabile alle onde radio. E anche lui dormirà meglio.

  29. marco says:

    Le onde radio del WI-FI non fanno nulla, perché essendo un segnale modulato in fase non necessitano di una frequenza portante per trasmettere le informazioni e di conseguenza non neccessitano di tanta potenza per trasmettere il segnale. È più dannoso un cellulare GSM

  30. Mario says:

    D’accordo che i le onde 3G GSM creano danno, meno forse per il Wi-Fi visto che sono a bassa potenza ma ragazzi pensate più allo smog di una macchina di cui se ne parla ma non si fa niente.Questo articolo a confronto è nulla in relazione di malattie!

  31. Ajeje says:

    Per quanto riguarda il telefono durante la notte vicino alla testa: io lo tengo accesso per la sveglia, ma in modalità aereo. E’ comunque pericoloso no?

    • Dioni says:

      C’è comunque il campo magnetico prodotto dalla batteria funzionante, sicuramente è meno intenso che lasciarlo in modalità normale.

    • Lucy says:

      Si, perchè è la batteria al suo interno che crea problemi, quindi è pericoloso anche se spento. Spero tu non abbia già dolori alla testa o problemi alle parotidi, tiroide o timo e soprattutto cattiva qualità del sonno. Ciò non succede dopo qualche mese ma dopo qualche anno di sicuro. Scusa ma l’argomento fa parte della mia vita lavorativa e lo riscontro ogni giorno. Vai sul sito http://www.geoprotex.com e troverai consigli e soluzioni.

  32. Davide says:

    Tu sei un ingegnere elettronico, quindi dovresti sapere bene, che questi dispositivi devono rispettare delle norme molto precise riguardo alla emissione di attività magnetica, altrimenti non avremmo un wi fi che ha portata massima 10/100 mt, è importante che tu non dica che nessuno lo sappia, perchè non è così. Si conoscono molto bene le conseguenze ad una esposizione alla radiazione magnetica, per questo esistono delle norme appositamente create, non per nascondere, ma per proteggere. Oltretutto voglio ricordarti che per un ventennio circa le famiglie di mezzo mondo hanno avuto la possibilità di possedere il dispositvo più pericoloso, cioè la televisione a tubo catodico. Non esistono delle prove che dicono che ad una radiazione magnetica corrisponde un cancro, perchè se fosse così, saremmo già tutti morti. Piuttosto è meglio preoccuparsi dell’aria che respiriamo che di un inquinamento regolarizzato da norme specifiche per la sicurezza di tutti.

  33. Fabri says:

    COME ABBIAMO FATTO A SOPRAVVIVERE NOI BAMBINI DEGLI ANNI 50 – 60 – 70 – 80 ?

  34. cc says:

    Ecco alcune fonti che credo siano più che attendibili in quanto si tratta di pubblicazioni su riviste scientifiche del settore:

    L. Lloyd Morgan, Santosh Kesari, Devra Lee Davis, Why children absorb more microwave radiation than adults: The consequences, Journal of Microscopy and Ultrastructure, Volume 2, Issue 4, December 2014, Pages 197-204

    Conrado Avendaño, Ariela Mata, César A. Sanchez Sarmiento, Gustavo F. Doncel, Use of laptop computers connected to internet through Wi-Fi decreases human sperm motility and increases sperm DNA fragmentation, Fertility and Sterility, Volume 97, Issue 1, January 2012, Pages 39-45.e2.

    Cindy Sage, David O. Carpenter, Public health implications of wireless technologies, Pathophysiology, Volume 16, Issues 2–3, August 2009, Pages 233-246, ISSN 0928-4680

  35. michele says:

    Discusssione interessante quanto accademica (leggi inutile). E poi, io sono maschio, non rischio la gravidanza ed ho 58 anni… quindi sono al sicuro!
    Scherzi a parte, il fenomeno è così diffuso da renderlo inarrestabile. Non saranno i rischi potenziali a fermare questa tecnologia. Del resto penso che tutti voi passeggiate per strada… cosa pericolosissima: pensate alle polveri sottili. Se analizzassimo tutto ciò che fa male troveremmo il richio anche negli acari delle lenzuola… Siate fatalisti, magari morirete per un’altra causa, ma quel giorno dovrà pur venire. Aspettiamolo senza paranoie!

    • enzo says:

      Non sei in cinta ok ma tieni in debito conto che il sottoscritto per un certo periodo (2 anni) ha usato due cellulari (quelli piccoli a chiocciola) ed ho avuto la brillante idea di usare il taschino della camicia per riporli. Fatto sta che dopo circa 10 mesi sono stato ricoverato con risultato: linfoma non hodgkin al polmone sinistro (quello del taschino). Quello destro era intatto.

  36. Katy says:

    Leggete attentamente, circa a metà articolo è riportato il link a 34 studi (pubblicati su autorevoli riviste scientifiche e nella libreria di PubMed).
    È responsabilità di ognuno di noi informarsi, approfondire gli argomenti e trarre le dovute conclusioni.

    [Vedi 34 Studi Scientifici sui DANNI del Wi-Fi]: http://www.dionidream.com/34-studi-scientifici-sui-danni-wi-fi/

  37. emastro says:

    Ma come ha fato il prof. Goldsmith a dimostrare la pericolosita’ del Wi-Fi se e’ morto nel ’99?

    (Goldsmith ha scritto un paper negli anni ’90 in cui argomentava che in presenza di fonti di radiazione puntiformi, una leggera correlazione epidemiologica dovrebbe essere sufficiente a far scattare il principio di precauzione anche in assenza di un legame causale scientificamente confermato. Era una semplice presa di polizione politico/filosofica, non un paper scientifico. E parlava di centrali nucleari, non certo di wi-fi)

  38. Matteo says:

    Vivendo in un mondo pervaso da polveri sottili e armi nucleari mi sembra il minimo preoccuparsi per una notizia trovata su un sito che parla di danni provocati dalla carne e di limoni magici.

  39. salvo says:

    Queste citazioni “parascientifiche” sono tanto bizzarre quanto scientifiche poiche’ come al solito si grida “al lupo, al lupo” ma poi nessuno si accorge di essere circondati da branchi di lupi. In quanto ad onde elettromagnetiche siamo circondati ormai da strumenti che ne emettono in quantita’ piu’ o meno modica che c’e’ il solito che si preoccupa del wi-fi (e non dell’h-fi come riferisce il professore indiano 🙂 ) e non vede le telecamere con wireless piazzate in strada, il gps e bluetooth nella propria auto, i cordless sparsi in casa, i ponti radio e le antenne degli operatori di telefonia mobile piazzati sulla propria casa o sul palazzo di fronte. La domanda e’ la seguente: chi di voi ormai e’ disposto a fare a meno di dispositivi collegati via onde elettromagnetiche? E’ un po’ come chiedere chi di voi e’ disposto a vivere senza energia elettrica. Smettetela di fare ipocrisia a basso livello.

  40. Duilio says:

    Quando fate una passeggiata al centro della città con i vostri figli sapete perfettamente che quello che respirate indurrà la formazione del cancro.
    Esperimenti fatti al riguardo sono riusciti già da tempo e senza ragionevole ombra di dubbio ad indurre tumori (…cosa che non si può dire del WiFi).
    Tutto ciò non vi preoccupa o, comunque, non al punto da farvi mutare le abitudini.
    Il razionicinio vorrebbe che prima di parlare con il telefono a cinque metri dall’orecchio evitaste di andare per strade dove transitano anche le macchine.
    Il problema che vi assilla risiede quindi nella malignità delle onde wifi, o piuttosto nell’incognita della loro nocività?
    Convincetevi che nel caso peggiore siano tanto nocive quanto la schifezza che vi respirate senza tanti problemi. Certi finalmente che vi faranno venire un tumore, potrete forse godervi la vostra telefonata mentre il “cinquantino” di turno vi appesta di miasmi.

  41. Paolo says:

    Ragionate un attimo, se fosse vero sarebbe già in corso un epidemia generale di tumori e ritardati mentali. Rimane solo il buon senso di non esagerare…tipo non poggiare il cellulare o portatile sulla pancia della donna incinta per troppo tempo…quello non lo farei, il resto andare avanti con moderazione.

    • leo072 says:

      Scusa se ti interrompo ma passeggiando per strada e respirando cancro spray, vedo effettivamente orde di dementi in coda davanti i banchi dei venditori di telefonia a prenotare l’ultimo modello di smartfone da 600 euro mentre non sanno più come pagare la bolletta del riscaldamento essendo in cassa o disoccupati da anni. E mi chiedo: …sono io che ho respirato troppo smog o il mondo stà girando al contrario? E ricordando che la mamma degli imbecilli è sempre in cinta ben venga l’aborto spontaneo,metta sul pancione direttamente un ripetitore gsm e speriamo che il progresso aiuti la natura……!

  42. attilio says:

    Come detto in precedenza, tutto usato in modo improprio ed esagerato fa male. Articoli del genere fanno ridere (ed anche piangere). Qualsiasi apparecchio elettrico genera un campo elettromagnetico con il quale il corpo inevitabilmente entra a contatto. Lo stesso cordless usa onde radio.
    E se qualcuno ha bisogno di allarmarsi per avere una preoccupazione in più con cui masturbarsi il cervello, alzi la testa al cielo e pensi ai migliaia di satelliti che sparano segnali verso la terra (gps, telefonia, tv, etc etc). anche quelli sono onde elttromagnetiche.

  43. Enzo C. says:

    E quindi la soluzione sarebbe tornare al Medioevo? o quantomeno agli stili di vita pre-industriali e bucolici?
    Della serie, adesso che siamo finalmente raggiungibili ovunque e da chiunque per informazioni utili a tutti,
    che non abbiamo più tempi morti nel lavoro perché possiamo scrivere e navigare col laptop persino sul divano o sul wc,
    che possiamo mangiare al volo soltanto cibi scaldati o scongelati al microonde in un baleno,
    che possiamo seguire il nostro treno o bus da prima della partenza fino all’arrivo così se sono stati soppressi cambiamo strada o ci risparmiamo la fatica inutile di uscire,
    che stiamo mandando al macero tutti i polverosi libri e giornali e documenti-scartoffie per sostituirli con ebook e archivi magnetici, e via dicendo via dicendo via dicendo…
    …adesso di colpo dovremmo tornare ai limiti di un tempo? Ritrovarci inchiodati a una postazione desktop con i fili Lan & C., e ai fornelli tra pentole e padelle schizzanti, e agli scaffali tra ingombranti libri e scartoffie, e magari anche a fare la fila a una cabina telefonica con la vecchia scheda? ah no, magari si scopre che anche quest’ultima faceva male, meglio tornare ai cari vecchi gettoni…
    Ok, sono forse diventato sterile e mi verrà il cancro letale, anzi probabilmente già ce l’ho e più di uno, chissà che non abbiano inventato microonde in grado di lenire i dolori terminali…

  44. Sergio says:

    BE posso confermare tutto ciò per esperienza personale faccio alcuni esempi personali avevo un trasmettitore video collegavo il video del televisore della mia stanza con un secondo televisore in un altra stanza avevo sempre dei forti mal di testa ETC dopo tanto tempo ho individuato il problema è dopo aver eliminato il collegamento tutto è sparito, dopo questa mia esperienza avevo nella mia stanza da letto una telecamera pupillo per la video sorveglianza questa ottima telecamera a dei led per il controllo di varie funzioni BE posso giurarvi che anche questi l’ex luminosi al risveglio mi provocava dei malesseri adesso semplicemente la notte lo sposto sul il corridore ho notato i stessi sintomi con i led che ho installato sull’ lampadario della mia camera da letto se lasciavo accesso la luce durante la notte la mattina i miei occhi avevano un sintomo come di sfarfallio adesso semplicità mente spengo durante la notte la luce

  45. Sergio says:

    E tutti questi malesseri sono spariti , certo non bisogna demonizzare la modernità e i nuovi congegni tecnologici , ben venga ancora altri di novità tecnologica, ma nello stesso tempo bisogna conoscere i pro e i contro per meglio usufruirne

  46. Roby says:

    e vero. Sara’ peggio dell’amianto. Leggete il sito di Claudio Poggi e leggete qualcosa di A. R. Liboff, luminare nel campo EM.

  47. leo072 says:

    Insisto usare il buon senso: se i led consumano 80 volte meno di una lampadina non vuol dire che dobbiamo sprecare la luce lasciandoli sempre accesi per poca che sia. Oppure se la macchina nuova consuma meno bisogna usarla anche per andare dal tabaccaio a 200m da casa. Tutto ciò che è emissione elettromagnetica interagisce con la salute sia nel bene (macchine per radio terapie) o nel male elettrosmog. Bisogna solo informarsi bene e leggere le etichette,poi applicare il preistorico principio che il fuoco brucia se usato male e ti tiene al calduccio sul divano al riparo da disagi fisici se usato bene. Quindi valutare il rapporto danni/benefici delle varie tecnologie e agire di conseguenza. Il forno a microonde lavora con potenze da trasmettitore tv alla frequenza che fà bollire l’acqua, basta starci lontano quando si usa. Internet a casa arriva sempre col cavo rame o fibra. Se si ha dubbi usare il cavo fino al pc. E per finire quanto è utile alla vita farsi i cazzi di tutti e far fare i cazzi nostri ad altri sullo smartfone via social network??? Sapete quante corna vengono svelate da facebook ogni istante??? Pensate mai che probabilmente succedera anche a voi prima o poi e mi scagli la prima pietra in mezzo alla fronte chi non le ha mai fatte o subite!

  48. Mario says:

    .. Il titolo parla della pericolosità del Wi-Fi.
    In fondo come precauzione si consiglia di non usare il Telefonino.
    Che c’azzecca ?

  49. Francesco says:

    Non so se il Wi-Fi faccia male o meno, ma prima di preoccuparmi di questo, andrei a vedere altre cose a mio avviso decisamente più pericolose. Ad esempio: le polveri sottili. Ne respiriamo continuamente a chili. Quelle più piccole non si vedono, entrano nei polmoni, raggiungono i bronchi, i bronchioli, gli alveoli polmonari, vanno nel sangue e da lì raggiungono tutti gli organi. Quelle sono cancerogene di sicuro, ormai è dimostrato. Vogliamo parlare degli smartphone perennemente attaccati alle orecchie? Del bluetooth di auricolari e cuffie? Vogliamo parlare delle tonnellate di mozziconi di sigarette che, non essendo biodegradabili, restano lì in eterno ed emettono continuamente sostanze cancerogene? Vogliamo parlare degli scarichi delle automobili? Vogliamo parlare degli scarichi degli aerei di linea? Vogliamo parlare delle onde radiotelevisive? Vogliamo parlare delle antenne dei gestori telefonici? Siamo letteralmente circondanti da schifezze e la vedo dura eliminarle a meno di non tornare a vivere nelle foreste. Certo, detto questo, non lavorerei mai con il computer sulle gambe come fanno in molti…

  50. alex says:

    la mia esperienza diretta, al di là di studi comprovati o meno, mi dice che il wifi è dannoso, ancora più dannose sono le onde del cellulare. sento che soprattutto ne risentono le ghiandole del corpo, cervello e testicoli vengono surriscaldati con effetti nocivi… mi viene stanchezza, annebbiamento, mal di testa e irrequietezza… la mia soluzione: a casa uso internet col cavo, e quando parlo al cellulare uso il viva voce ad almeno 20 cm di distanza dalla testa, e il meno possibile… sento che avere una pianta vicino al computer aiuta a ridurre gli effetti dannosi, mi sento meno stanco (personalmente ho un cactus e un orchidea). questa è la mia esperienza, al di là di prove scientifiche…

    • dioni says:

      Concordo Alex, la propria esperienza è l’unica prova che ha veramente valore. La maggior parte delle persone aspettano che sia la scienza a dirlo come se finché non lo dice allora fa bene 🙂 Un abbraccio

  51. Roberto says:

    Sarà, ma a me il wi-fi mi fa sentire dolore alle mani se sono vicino al portatile e se sono vicino al router mi sento male.

  52. Giovanni says:

    Mi permetto di segnalare una cosa nuova che non è citata fra le “buone abitudini”.
    Pochissimi usano gli auricolari e incollano il telefonino alla testa.
    Ritengo che sia necessaria un nuovo buon consiglio: “se per qualsiasi errato motivo non usi gli auricolari, utilizza almeno un Distanziofono” (vedere YouTube, fb o sito internet Distanziofono).
    Chi non riesce ad usare gli auricolari usi almeno un Distanziofono!
    Tutti coloro che diffondono preoccupazioni su wi-fi e dispositivi cellulari abbiano almeno la decenza di diffondere gli strumenti che riducono il rischio.
    Cordiali saluti

  53. Giovanni says:

    Riguardo al mio commento precedente mi sono accorto che c’è una imprecisione, mi scuso:
    *pochissimi usano gli auricolari e praticamente tutti incollano il cellulare alla faccia

  54. Red says:

    ho recentemente comprato un distanziofono (distanziofono.it per gli interessati) della CEMEP di Parma che mi ha consigliato un amico e … mi è cambiata la vita.
    Non ho più la sensazione di testa bollente e uso il telefono con molto molto maggiore relax rispetto a prima. In questi giorni in spiaggia non potrei farne assolutamente a meno.
    Oltretutto il distanziofono è molto utile anche contro le dermatiti. Vi consiglio di provarlo !

    • Giovanni says:

      Red, capisco che gli auricolari siano scomodi per alcuni ma non si può incollare il cellulare alla testa. Bravo! Sei avanti!
      C’è sempre qualcosa in più che si può fare ma è meglio fare qualcosa che non fare niente. Bene!

  55. Domenico Petito says:

    Se avete freddo, vi accostate al termosifone o vi accendete una stufetta, o semplicemnte vi mettete al sole, come anche fate quando andate al mare per abbronzarvi, ed a nessuno passa per la testa che ciò sia pericoloso per la salute, anzi… Bene, tutto quello che fanno e onde elettromagnetiche, si è visto, è solo quello di riscaldare (molto tiepidamente) i tessuti del copo umano… a livello cioè ben meno incisivo e significativo di quello che fa il sole, una stufetta o il termosifone. Le onde elttromagnetiche, non fanno cioè quello che fanno invece le radiazione gamma, o i raggi X ed altri di natura nucleare. Questo è il motivo, per cui non si è mai riuscito a dimostrare ( = correrale) alcun danno con le radiazioni elettromagnetica… in maniera documentata e riproducibile — al massimo vi possono far sudare un po’ di più. Io sono un ingegnere elettronico, e parlo con cognizione di causa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Inline
Inline