La yerba mate è una pianta originaria del Sud America, dalle cui foglie, impiegate per infusione, si ricava una piacevole bevanda utilizzata da centinaia di anni come rimedio naturale: ad essa infatti vengono attribuite molteplici proprietà che possono essere così riassunte: detiene un elevato potere energizzante, brucia i grassi, purifica il sangue, stimola la digestione, pulisce l’intestino, protegge il cuore, svolge una spiccata azione antiossidante arginando gli effetti dei radicali liberi, rafforza il sistema immunitario e, secondo numerose ricerche scientifiche, aiuterebbe a contrastare il cancro, arginando l’azione delle cellule tumorali che sovente colpiscono il colon.

Erba mate caratteristiche e benefici

Lo yerba mate puro è una sostanza che contiene naturalmente caffeina, sebbene la quantità presente comunemente nelle foglie, diviene nettamente inferiore una volta preparato l’infuso. Caratterizzata da molteplici principi attivi importanti indispensabili per preservare l’organismo, risulta ricca di polifenoli, di vitamina C e del gruppo B e J, contiene inoltre potassio, ferro, calcio e fosforo: presenti inoltre 15 amminoacidi e proteine.

L’apporto calorico relativo a 100g di erba mate corrisponde a circa 130 kcal. La principale proprietà che si associa al mate è proverbialmente il suo effetto energizzante, tuttavia sono innumerevoli i vantaggi di cui può beneficiare l’organismo attraverso la sua assunzione. Ecco i principali:

  • Tonifica e rivitalizza l’organismo grazie alla presenza di mateina, sostanza analoga alla caffeina;
  • Stimola e favorisce il transito intestinale, rendendola idonea in caso di stipsi;
  • Riduce il senso di fame;
  • Aiuta a bruciare i grassi;
  • Favorisce la digestione;
  • Agisce contro i radicali liberi;
  • Previene i calcoli renali;
  • Stimola la diuresi;
  • Favorisce la concentrazione;
  • Ritarda la formazione di acido lattico;
  • Riduce il livello di colesterolo cattivo nel sangue;
  • Previene efficacemente i principali malanni stagionali.

Yerba mate proprietà

La yerba mate può essere assunta sotto forma di tè mate, o come infuso sia caldo che freddo, mantenendo in entrambi i casi le sue principali proprietà unitamente ai relativi effetti.

  • Effetto saziante: la yerba mate è indicata come valido coadiuvante nelle diete ipocaloriche, questo poiché favorisce le attività metaboliche, aiutando ad eliminare grassi e calorie in eccesso;
  • Effetto diuretico: essa aiuta purificare l’organismo favorendo l’espulsione di tossine, sostanze di rifiuto dell’organismo. Tale caratteristica la rende indicata per la prevenzione della formazione di calcoli.

L’infuso di erba mate risulta ricco di polifenoli volti a garantire una spiccata azione antiossidante. Tipicamente impiegata come supplemento per favorire la concentrazione e la memoria, la sua assunzione è particolarmente consigliata per chi desidera fruire di una bevanda energizzante, valida alternativa del caffè e priva di effetti collaterali: il merito è principalmente della mateina, sostanza chimica che agisce stimolando il sistema nervoso, favorendo le attività mentali, promuovendo l’energia e una maggiore concentrazione. Presenti nella yerba mate anche caffeina, teobromina, tannini, alcuni minerali, vitamina C e del gruppo B, oltre alla vitamina J conosciuta anche col nome di colina. Non mancano inoltre gli steroli, simili all’ergosterolo e al colesterolo, unitamente ad alcune saponine presenti nelle foglie, e note in virtù delle proprietà farmacologiche unita all’azione stimolante del sistema immunitario.

La yerba mate è inoltre in grado di favorire la digestione riducendo sensibilmente la quantità di tempo nella quale il cibo permane comunemente nello stomaco e nell’intestino: questo incrementa la sensazione di sazietà rendendo disponibile l’energia utile alle cellule in maniera più rapida ed efficace. Diminuisce inoltre il livello di colesterolo presente nel sangue e la glicemia, promuove la circolazione e l’apporto di ossigeno al cuore grazie alla teofillina in grado di stimolare il muscolo cardiaco.

Le xantine presenti nelle foglie comportano un marcato effetto diuretico, permettendo di ridurre in maniera significativa i liquidi corporei in eccesso e conseguentemente la ritenzione idrica: dispongono tuttavia di ulteriori azioni quali stimolante del sistema nervoso centrale, rilassante per l’apparato muscolare e muscolo bronchiale, promuovendo altresì la stimolazione miocardica e la vasocostrizione periferica. La yerba mate rappresenta dunque un energizzante naturale consigliato in particolar modo ai soggetti che praticano attività fisica regolare e intensa, questo poiché permette di ridurre la produzione di acido lattico a carico dei muscoli. Riduce inoltre in maniera significativa gli stati d’ansia, migliorando l’umore specie in presenza di depressione. I principi attivi in essa contenuti sembrerebbero inoltre essere in grado di debellare le cellule cancerogene, dirette responsabili del tumore al colon, conducendole alla morta progressiva.

Studi scientifici sulla yerba mate

Numerosi sono gli studi scientifici di cui nel corso degli anni, è stata protagonista proprio la yerba mate: uno studio condotto da alcuni ricercatori svizzeri nel 1999 ha dimostrato come la yerba mate risulti un valido aiuto nella perdita di peso. Hanno infatti rivelato un effetto termogenico negli individui sani, sinonimo di un aumento proporzionale dei grassi bruciati sotto forma di energia.  Ulteriori ricerche hanno visto la yerba mate somministrata unitamente al guaraná e damiana: tale combinazione ha prolungato lo svuotamento gastrico, inducendo una prolungata sensazione di sazietà, riducendo progressivamente anche il peso corporeo.

Un recente brevetto statunitense (2002) cita la yerba mate per la sua capacità di inibire in vitro il monoaminoosidasi (MAO) del 40-50%, e sostiene la stessa potrebbe essere utile per una serie di disturbi quali “depressione, disturbi dell’attenzione e della concentrazione, disordini dell’umore ed emozionali, morbo di Parkinson, disturbi extrapiramidali, ipertensione, abuso di sostanze, disordini alimentari, sindrome da astinenza e cessazione da fumo”.

Numerosi studi hanno poi dimostrato la significativa attività antiossidante della yerba mate. I suoi alti valori antiossidanti sono stati collegati all’assorbimento rapido degli elementi antiossidanti presenti nelle sue foglie. Un infuso di foglie ha infatti una documentata azione inibitoria della periossidazione dei lipidi, in particolare dell’ossidazione delle LDL (lipoproteine a bassa densità) che si ritengono essere il fattore iniziale nella patogenesi dell’arteriosclerosi.

Il mate è uno stimolante energetico, grazie, principalmente, alla caffeina contenuta nelle foglie di yerba mate (la yerba mate contiene più caffeina dei chicchi di caffè), ma anche agli altri alcaloidi presenti nelle foglie, come la mateina e la teofillina, che si trovano anche nel tè verde.

La yerba mate è quindi una fonte sana e ricca di caffeina, i cui effetti durano di solito più a lungo rispetto a quelli del caffè e sono largamente più tollerati nel suo complesso.

Yerba mate e cancro

Secondo uno studio condotto recentemente dall’Università dell’Illinois e pubblicato nel“Molecular Nutrition and Food Research”, il the preparato utilizzando le foglie di yerba mate, sarebbe in grado di contrastare il cancro al colon. La professoressa associata di chimica degli alimenti e tossicologia dell’Università dell’Illinois, Elvira De Mejia, che ha partecipato allo studio ha dichiarato: I derivati della caffeina contenuti nella yerba mate non solo inducono la morte delle cellule umane cancerogene del colon, ma anche riducono anche importanti fattori di infiammazione”, dichiarando tale scoperta particolarmente significativa poiché l’infiammazione può portare alla progressione del cancro.

Attraverso uno studio in vitro, De Mejia e l’ex studente laureato Sirima Puangpraphant hanno prima isolato e purificato, poi trattato cellule umane di cancro del colon con acido caffeilchinico (CQA) derivato dalla yerba mate. Come gli scienziati hanno aumentato la concentrazione di CQA, le cellule tumorali sono morte. In parole povere, la cellula tumorale si autodistrugge perché il suo DNA è stato danneggiato”.

Indurre l’apoptosi, o morte cellulare, è una delle tattiche che ricercatori medici hanno cercato di creare attraverso i farmaci anti-cancro. Tuttavia la ricerca ha anche scoperto che questo farmaco naturale sembrerebbe essere in possesso di tale capacità. I composti della yerba mate non sarebbero solo potenziali agenti anti-cancro, ma potrebbero altresì rivelarsi particolarmente efficaci contro altre malattie associate all’infiammazione: dato infatti che il colon e la relativa microflora svolgono un ruolo importante nell’assorbimento e nel metabolismo dei composti correlati alla caffeina, gli effetti anti-infiammatori e anti-cancro della yerba mate possono rivelarsi decisamente potenti contro il cancro dell’intestino. Crediamo che ci sia ampia evidenza a sostegno del bere yerba mate per i suoi benefici bioattivi, soprattutto se si ha motivo di essere preoccupati per il cancro del colon,” osserva la stessa De Mejia.

Rituale tradizionale della yerba mate

La yerba mate è ricavata dalle foglie dell’Ilex Paraguariensis, pianta  appartenente alla famiglia delle Aquifogliacee. Le foglie sminuzzate vengono tradizionalmente utilizzate dalla popolazione indigena per la preparazione di una sorta di infuso chiamato “mate”. Gli indigeni bevono il mate in una calebassa (zucca vuota), servendosi di una cannuccia metallica o, talvolta, di legno, dotata di un filtro ad una estremità chiamata “bombilla“. Il termine “mate” in spagnolo significa “zucca vuota” e si riferisce al piccolo recipiente, una zucca svuotata ed essiccata, in cui tipicamente viene servito il tea di yerba mate.

Considerato come un evento di gruppo, tale rito si svolge nel seguente modo: la calebassa viene riempita per 2/3 di foglie sminuzzate di yerba mate. La persona che berrà l’infuso deve coprire con la mano l’apertura della calebassa, prima di capovolgerla e scuoterla vigorosamente, per separare le foglie grandi da quelle piccole. Lacalebassa viene quindi inclinata in modo che le foglie si trovino su un lato del recipiente, mentre l’altro lato dovrà rimanere vuoto: proprio in questo spazio vuoto viene versata l’acqua prestando attenzione a non impregnare completamente le foglie fino in cima. A questo punto, l’assuntore inserirà la bombilla nello spazio vuoto della calebassa: la utilizzerà al tempo stesso come cannuccia e come filtro, in modo da evitare di aspirare delle foglie. Dovrà quindi versare l’acqua calda nello spazio vuoto, per poi bere finalmente il mate. Una volta sorbita tutta l’acqua, riempirà di nuovo la calebassa di acqua calda avrà cura di passarla all’assuntore successiva. La calebassa generalmente può essere riempita da sei a sette volte prima che la yerba mate perda il suo gusto caratteristico. Il recipiente verrà poi pulito e il procedimento, se necessario, potrà essere ripetuto.

Dosaggio yerba mate

La bevanda di yerba mate può essere ovviamente preparata anche come un comunissimo tè, mantenendo in infusione qualche minuto le foglie in acqua bollente e filtrando successivamente il liquido per mezzo di un colino a maglia fine. Il dosaggio raccomandato di yerba mate varia generalmente da soggetto a soggetto e dipende anche dalle modalità attraverso le quali lo si assume, questo poiché sono facilmente reperibili supplementi in pillole, polveri o di tè che derivano direttamente dalle foglie della pianta.

Controindicazioni ed effetti collaterali della yerba mate

La yerba mate, esattamente come il tè ed il caffè, contiene caffeina e ulteriori sostanze dalle proprietà stimolanti: la sua assunzione è pertanto sconsigliata per soggetti cardiopatici o interessati da ipertensione. Gli effetti collaterali della yerba mate più comuni sono anch’essi causati dalla caffeina: può comparire per questo nervosismo, vertigini o insonnia e ancora palpitazioni, difficoltà respiratorie, diarrea, problemi gastrointestinali e minzione frequente. Dosi elevate e prolungate nel tempo, possono generare anche forme tumorali. È per questo basilare chiedere indicazioni al proprio medico generico, prima di procedere con l’assunzione di integratori e infusi.

Articolo aggiornato il 7 Novembre 2019

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