Zeolite Clinoptilolite Attivata- Il Dossier più completo dei benefici

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Dalla zeolite giunge un rimedio naturale per proteggere e disintossicare i nostri organi dalle tossine che invadono quotidianamente il nostro corpo, combattere i radicali liberi, espellere i metalli pesanti ed altre sostanze dannose come i radionuclidi e lo ione ammonio.

NOTA. Tutte le affermazioni di seguito si riferiscono alla PMA-zeolite che è l’unica che è stata studiata scientificamente e che garantisce elevatissimi standard di sicurezza ed efficacia.

La zeolite rigenera la funzionalità degli organi facilitando l’assimilazione delle sostanze nutritive, rimuovendo quelle dannose e reintegrando quelle essenziali ristabilendo l’equilibrio acido-base. Più salute ed energia in un corpo pulito e funzionante.

La zeolite mantiene la salute, la migliora o la ristabilisce in casi di malattia. [Übersicht Hecht und Hecht-Savoley 2007, 2010]

Numerosi Autori concordano nell’attribuire alle zeoliti una elevata capacità di assorbire, nel tratto intestinale, l’ammoniaca ed i prodotti tossici derivanti dai processi di deaminazione e di degradazione batterica, agendo in definitiva con una azione di tipo detossificante. [Curto e Sciaraffia, 1988; Wolter et alii, 1990; Avallone et alii, 1987]

L’articolo è lungo ma dettagliato e completo e ti fornisce tutte le informazioni di cui hai bisogno per sapere cosa fa la zeolite nel corpo dopo che viene ingerita. Se vuoi una versione breve sulle proprietà della zeolite puoi leggere Zeolite: Minerale vulcanico purifica da metalli, tossine e molto altro!

Struttura chimica

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica che si sono formati milioni di anni fa dall’incontro di lava incandescente e acqua di mare. Hanno una struttura cristallina regolare e microporosa caratterizzati da una enorme quantità di volumi vuoti interni ai cristalli.

Questi minerali presentano una intelaiatura strutturale a base di alluminosilicato con cationi intrappolati all’interno di cavità a “tunnel” o a “gabbia”: sono griglie cristalline composte da silicio (SiO4) e alluminio (AlO4). In queste griglie compatte di SiO4-AlO4, che sono a forma di rete, si trovano i cationi per esempio di  calcio, magnesio, sodio e potassio in unione all’acqua cristallina (non libera H2O).

Il nome “zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” = “bollire” e “lithos” = “pietra”, pertanto significa pietra che bolle e deriva dal fatto che, quando viene scaldata, libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminosilicato e sembra che bolla.

Esistono più di 100 tipi diversi di zeolite, che possono essere raggruppate in quelle a struttura fibrosa, lamellare e cristallina sferica. A causa delle sue particolari proprietà, la Clinoptilolite, i cui cristalli hanno struttura lamellare, ha dimostrato negli anni di essere la più adatta per l’uso nella medicina umana e veterinaria. In Giappone le zeoliti sono state approvate come additivi alimentari fin dal 1996;  39 brevetti relativi all’applicazione delle zeoliti nell’uomo sono stati registrati in tutto il mondo dal 1986.

La clinoptilolite  ha una struttura cristallina costituita da due tetraedri di SiO4 ed AlO4 legati mediante ponti ossigeno che genera ampi spazi liberi e canali nei quali possono essere accolti cationi e molecole relativamente grandi (Mumpton, 1983).
Le cariche negative delle unità alluminato e silicato sono neutralizzate dalla presenza di cationi quali calcio, magnesio, sodio, potassio ed in alcuni casi ferro.

Questi ioni possono essere facilmente sostituiti da altre sostanze quali metalli pesanti o ione ammonio (Semmens, 1983). Tale possibilità viene definita capacità di scambio cationico e rappresenta una delle caratteristiche preminenti della clinoptilolite.
Inoltre la sua caratteristica struttura elettronica e le cariche negative presenti in essa la rendono particolarmente attiva nel neutralizzare i radicali liberi e nell’adsorbimento di tossine (funzione di setaccio molecolare).

Storia

I giapponesi impiegarono la zeolite nelle vittime da radiazioni durante le esplosioni di Hiroshima e Nagasaki.

I russi sono stati fra i primi a sfruttare la capacità della zeolite di attrarre e trattenere gli ioni positivi, come i metalli pesanti e gli isotopi radioattivi: nel 1986, a Chernobyl, tonnellate di zeolite furono utilizzate per erigere barriere e per bonificare i terreni contaminati. In quell’occasione la clinoptilolite fu utilizzata anche per decontaminare le acque, e furono preparati biscotti e cioccolate alla zeolite da dare ai bambini colpiti dalle radiazioni per proteggerli dalle loro terribili conseguenze.

Il 15.04.11 i media comunicarono che anche a Fukushima si impiegò la zeolite, sia per protezione dalle radiazioni atomiche che per filtrare le acque.

In Giappone è da molto tempo usata come additivo alimentare e in Russia viene anche inserita nei concimi per l’agricoltura e nei mangimi animali con lo scopo di rafforzare il sistema immunitario degli animali da allevamento, regolare il metabolismo, prevenire l’infezione gastro-intestinale. Il risultato è una prole sana, una crescita sana, una buona salute generale. Essi hanno anche dimostrato in un gran numero di studi su animali un’aumento della fertilità e la nascita di progenie sana.

In Austria, il professor Wolfgang Toma dell’Ospedale di Villach, utilizza la zeolite in oncologia allo scopo di ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia tradizionale.

In aggiunta alle numerose applicazioni industriali delle zeoliti (filtri per emodialisi, trattamento di acque potabili e  di scarico, decalcificazione  delle acque, ecc.) un brevetto è stato registrato in Giappone nel 1992 che dichiara che la zeolite, se addizionata a prodotti farmaceutici o cosmetici, aumenta gli effetti medici e cosmetici. Il brevetto riferisce inoltre che gli alimenti dimostrano maggiori capacità nutrizionali se addizionati di zeolite. Inoltre, è stata osservata una minore incidenza delle indigestioni. Tutto ciò è dovuto al fatto che l’ammoniaca, le  tossine batteriche e le sostanze tossiche prodotte nella digestione delle proteine, grazie alla zeolite, vengono rimosse per adsorbimento con effetti positivi sulla digestione. Quando la zeolite viene utilizzata in prodotti cosmeticiaiuta a liberare la pelle dalle tossine batteriche e dalle sostanze presenti su di essastimola inoltre la rigenerazione della pelle con un eccellente risultato da un punto di vista cosmetico. Anche l’azione farmacologia dei medicinali può essere incrementata per aggiunta di zeolite.

Funzionamento

Le zeoliti attualmente stanno suscitando tanto interesse in quanto la loro rigorosa struttura cristallina è composta da minuscoli canali diretti in tutte le direzioni che hanno una carica negativa e quindi consente l’assorbimento di numerose tossine che essendo perlopiù caricate positivamente (infatti i metalli pesanti sono cationi), vengono attirate dalla zeolite e intrappolate nei canali cristallini. Poiché la zeolite non viene assorbita dall’apparato gastro-intestinale, essa viene espulsa con le feci insieme a tutte le sostanze nocive che ha incontrato nel suo percorso.

Questo vale anche per le sostanze tossiche che si trovano già all’interno del corpo che vengono richiamate dentro il lume intestinale, come attirate da una calamita, con il risultato di una efficace disintossicazione sistemica.

L’influenza sull’intero organismo deriva quindi dall’ equilibrio esistente fra questo e l’intestino.

A causa degli equilibri osmotici tra parete intestinale e il resto dell’organismo, più si sottraggono sostanze dall’intestino più l’organismo invia nel lume intestinale le stesse sostanze che ha accumulato a livello sistemico. La zeolite, quindi, attraverso il richiamo nel lume gastro-intestinale sottrae dall’intero organismo sostanze tossiche di varia natura. Queste sostanze sono presenti spesso nell’ambiente e possono venire a contatto con l’organismo diventando cause o concause di diverse disfunzioni fisiologiche, attraverso l’alterazione degli equilibri metabolici.

Inoltre nel processo di disintossicazione non vengono per nulla appesantiti i reni, cosa che invece accadrebbe con altre terapie.

Proprietà

I prodotti composti di zeolite clinoptilolite attivata, classificati come dispositivi medici, hanno la seguente classificazione codificata in EU:sostanze ad uso orale adatte ad assorbire/chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gasto-intestinale ( es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi (radioattivi), pesticidi) riducendone l’assorbimento nel corpo. Funzionano anche come anti-ossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS ( reactive oxygen species ).

La zeolite ha eccellenti proprietà di assorbimento, radioprotezione, decontaminazione, disintossicazione e disinfezione nel corpo umano , ma anche il vantaggio di introdurre in scambio ionico,  in modo selettivo ma senza pericoli di sovradosaggio,de i minerali necessari alla vita degli esseri umani.

Questo minerale, nel suo viaggio lungo il canale digestivo assorbe sostanze nocive come: metalli pesanti, radionuclidi, sostanze chimiche provenienti dai cibi e dalle medicine, virus, batteri, funghi e loro tossine, tossine fermentative che derivano da una alimentazione scorretta e da una flora batterica in disequilibrio ed eccessi di acidità nell’organismo.

Ma non solo: la zeolite rilascia nell’organismo degli oligoelementi e minerali di cui esso necessita. Il corpo cosi viene disintossicato, de-acidificato e snellito e contemporaneamente rimineralizzato: i suoi depositi di minerali vengono di nuovo riempiti. Infatti la sua struttura cristallina contiene cationi quali  calcio, magnesio, sodio, potassio ed altri oltre a molecole di acqua.

Ad ora nella zeolite si son riscontrati almeno 34 minerali , che spesso sono presenti sono in tracce,  come necessita del resto un corpo vitale e altamente sviluppato.

Ancor più importante è che fegato e reni vengono alleggeriti, perché molte tossine vengono già “afferrate” nel canale digestivo e non raggiungono quindi la circolazione. Si possono notare anchebenefici nel sonno: nel prendere sonno e nel dormire.

Per questo “alleggerimento” ringrazieranno anche i tessuti connettivi (depositi di scorie) : si fa pulizia e questo beneficia anche le cellule.

La zeolite stimola anche la funzione intestinale, pulisce l’intestino e di conseguenza la flora batterica e influenza positivamente l’aspetto della pelle e la tolleranza ai cibi. 

Le zeoliti sono in grado di assorbire composti a basso peso molecolare (ad esempio idrocarburi, biossido di zolfo, ed ossidi di azoto) oltre che micotossine. Esse agiscono come setacci molecolari ed adsorbono gas e sostanze disciolte di determinate dimensioni, e quindi anche tutto lo smog che involontariamente ci “mangiamo”.

La zeolite struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine metalli pesantidannosi alla salute, come anche radicali liberinitrosamineione ammoniomicotossinepesticidi e cationi radioattivi.

Risulta essere cosi una sostanza sia detossificante che antiossidante, oltre che assorbente, che viene eliminata con le feci dopo aver svolto la sua azione nel tratto gastro-intestinale.

Metalli Pesanti

I metalli tossici vengono da molti definiti come “killer subdoli” poiché si sostituiscono nell’organismo ai minerali necessari per la vita, alterando funzioni e strutture biologiche. 

Il piombo sostituisce il calcio nel cervello, il cadmio sostituisce lo zinco e l’alluminio sostituisce il magnesio. La sostituzione permette ai sistemi enzimatici, vitali per la nostra salute, di continuare a funzionare, ma non di funzionare esattamente come prima. Il metallo incorporato causa infatti una o più alterazioni fisiologiche. Le reazioni non avvengono esattamente come prima, ma trovano una via alternativa, danno vita ad una variante che inevitabilmente determina delle conseguenze negative per l’equilibrio generale. L’organismo può rimediare a questa varianti se avvengono per un periodo limitato di tempo, tuttavia se perdurano abbastanza a lungo, non è più possibile porvi rimedio. Per questa ragione è opportuno seguire periodicamente un programma di disintossicazione. Per approfondire su dove sono e quali sono gli effetti leggi il Dossier sui Metalli Pesanti.

Numerosi studi mostrano come la zeolite è l’unica sostanza inorganica caratterizzata da un’alta capacità di scambio totale (0.64 – 0.98 mol/Kg), in grado di cedere i cationi liberi ( Na+, K+, Ca2+, Mg2+) e legare al loro posto i metalli pesanti, ioni ammonio, radioisotopi o altri cationi (Cd2+, NH4 +, Fe2+, Pb2+, Cu2+, Cs+, Sr2+). Questo è l’ordine di preferenza dei metalli attirati in u ntest eseguito: Pb2+>Cd2+> Cs+> Cu2+> Co2+> Cr3+> Zn2+> Ni2+>Hg2+.

Radicali Liberi

Inoltre, l’accumulo di metalli pesanti induce la formazione di Radicali Liberi (i metalli pesanti distruggono i legami molecolari e liberano Radicali Liberi), molecole chimiche estremamente pericolose per le nostre cellule tanto da essere soprannominate “killer cellulari”, responsabili dell’insorgenza o dell’aggravamento di molte malattie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori ed invecchiamento precoce.

Normalmente, queste i radicali liberi sono rapidamente rimossi prima che possano causare disfunzioni cellulari ed eventualmente morte della cellula. Lo stress ossidativo e la manzanza di antiossidanti induce i radicali liberi a colpire i principali componenti cellulari come lipidi, proteine, carboidrati e DNA. Questo fenomeno è stato associato strettamente a una serie di patologie umane come malattie cardiovascolari, diabete, cancro e malattie neurodegenerative [Halliwell and Cross (1994); Bray (1999); Forsberg et al. (2001)].

Un’alimentazione sbagliata, una vita sedentaria, un’eccessiva esposizione al sole e agli agenti inquinanti e, soprattutto, il fumo di sigaretta, sono responsabili di questo eccesso che è chiamato, in linguaggio tecnico, stress ossidativo.

Uno studio effettuato in vivo su topi da Sverko V. et al. (2002) aveva evidenziato l’attività antiossidante della ZeoliteClinoptilolite Attivata mentre il Dr. Wolfgang Thoma e la Dr.ssa Claudia Gunzer dell’Ospedale Privato Villach (2002) hanno sviluppato una ricerca clinica con lo scopo di analizzarne la sua azione nell’organismo umano. Tutti i soggetti hanno dimostrato una concentrazione di idroperossidi più bassa nel sangue analizzata mediante il metodo F.R.A.S. (Free Radical Analytical System).

Data la presenza dei radicali liberi in molte patologie il Dr. Thoma ha svolto una successiva ricerca relativa all’osservazione clinica sull’uso della Zeolite Clinoptilolite Attivata un periodo di 15 mesi su numerosi soggetti affetti da una vasta gamma di malattie che andavano dai tumori maligni di differente origine (carcinoma del colon, carcinoma dei bronchi, mastocarcinoma, tumori delle ovaie, carcinoma pancreatico, carcinoma epatocellulare) a poliartrite cronica, coliti ulcerative, sclerosi multipla, infezioni persistenti (es: sinusiti) dermatiti, epatiti, cirrosi epatica e per applicazione topica nelle ulcere crurali, acne o anchebolle da scottature.
Nell’arco di 7 giorni la vitalità, le condizioni generali e l’appetito della maggior parte dei pazienti (circa il 70%) erano nettamente migliorate.

Radionuclidi

La terra possiede una radioattività naturale dovuta alle radiazioni che si sprigionano dalle rocce della crosta terrestre e dalle radiazioni che provengono dallo spazio.

Negli ultimi decenni, le esplosioni nucleari, i test atomici, i disastri di Chernobyl e Fukushima e le radiazioni prodotte dalle apparecchiature mediche e industriali hanno contribuito ad aumentare la radioattività naturale portandola a livelli pericolosi per i viventi e per l’ambiente.

La nube radioattiva ha raggiunto anche l’Europa, e il pericolo legato al cibo globalizzato rischia di diventare realtà, soprattutto dopo che le autorità giapponesi hanno alzato il livello di gravità del disastro nucleare di Fukushima al apri di quello di Chernobyl. Per approfondire leggi il DOSSIER su Fukushima.

L’effetto radioprotettivo della zeolite clinoptilinte, è stato descritto da numerosi ricercatori, per esempio il fatto che vengano catturati 90Str, 137Cs, 60Ca, 45Ca, 51Cr ed altri radionucleidi nei pori delle griglie cristalline della zeolite clinoptilite (Paveliè und Hadžija 2003; Mumpton 1978; Mercer und Ames 1978; Novgorodtzev et al. 2010; Misaelides et al. 2010].

L’aggiunta della zeolite clinoptilite nel mangime dei polli ( 2,5 %, 5 % e 10 % di proporzione nel mangime) ha eliminato il Cesio 137 da tutti gli organi che sono stati sottoposti al test (fegato, reni e muscolatura) . Valcke, Mizik e Vitoriviè  hanno osservato effetti decontaminanti della zeolite clinoptilite con una pplicazione preventive nelle 24 ore dopo l’irradiazione in ratti marroni.

Ione Ammonio

Uno degli esempi di utilizzo della zeolite, che dà risultati immediatamente visibili, è quello negli sportivi, specialmente in quelli che fanno un’attività estenuante come la maratona o le gare di ciclismo. Durante una gara massacrante come una maratona, oltre alla produzione di acido lattico che disturba la prestazione, l’organismo produce anche ammoniaca, che è tossica per il cervello ed è responsabile di molte delle crisi di fatica che chi ha provato questi sport ben conosce.

Inoltre dalla metabolizzazione delle proteine si producono composti ammonici derivanti dalla deaminazione degli aminoacidi che in parte vengono eliminati come urea ma che, se prodotti in quantità eccessiva, possono accumularsi e provocare una vera e propria intossicazione a livello del sistema nervoso centrale provocando confusione e sbandamento, come può avvenire per attività sportive che comportano uno sforzo molto intenso e prolungato, ad esempio nella maratona. 

L’accumulo di ammoniaca a livello cerebrale comporta una modificazione del flusso sanguigno cerebrale e del metabolismo dalle strutture corticali a quelle subcorticali. Inoltre lo ione ammonio ha una diretta influenza sul sistema di di trasmissione del segnale eccitante/inibente attraverso meccanismi diversi che coinvolgono l’estrusione di cloruri e la funzione dei recettori post-sinaptici.

Nell’ambito dell’attività di scambio cationico della Zeolite Clinoptilolite Attivata  particolarmente rilevante risulta quella relativa allo ione ammonio (1,2 – 1,5 mol/Kg) rendendola particolarmente utile per la diminuzione dei livelli ematici di ammoniaca.

Tutto ciò determina una miglior resistenza allo sforzo con conseguente aumento delle prestazioni sia fisiche che mentali. Pertanto risulta evidente che la possibilità di eliminare l’eccesso di ammoniaca in circolo crea i presupposti per un miglior rendimento del sistema nervoso centrale accompagnato da una maggiore lucidità durante la competizione.

Tossine

L’eliminazione dall’organismo umano delle sostanze tossiche generate dal metabolismo e ancora di più di quelle che quotidianamente vengono immesse dall’esterno attraverso la respirazione, il contatto con la cute, i cibi o gli stessi farmaci, responsabili dell’insorgenza di varie patologie è quello che si propone la nuova medicina rigenerativa.

Questa strada consentirebbe di prevenirle ristabilendo l’omeostasi dell’organismo, una volta eliminate le cause dei danni, rigenerando così la funzionalità degli organi e ritardando anche l’invecchiamento. Le maggiori difficoltà incontrate sono legate però alla necessità di dover utilizzare rimedi di natura diversa per le singole patologie.
Molti prodotti di origine naturale, ad esempio vitamine o sostanze antiossidanti contro i radicali liberi, chelanti di metalli o adsorbenti di tossine, sono attualmente disponibili in commercio, ma una terapia preventiva contro tutte le sostanze tossiche dovrebbe prevedere l’utilizzazione contemporanea di detti mezzi terapeutici. Inoltre non tutti questi prodotti sono innocui e ben tollerati da tutti i soggetti; le stesse vitamine E ed A, ad esempio, è stato dimostrato che, se somministrate in alte dosi, possono risultare tossiche.

Una nuova strada è stata aperta da studi sull’uso di sostanze polifunzionali di origine minerale costituite da particelle attive, ma non assorbibili, di zeolite clinoptililoite in grado di interagire nell’intestino con gli equilibri presenti nell’organismo, svolgendo così un’azione selettiva di eliminazione delle sostanze tossiche (“spazzino”) attraverso le feci, senza modificare i componenti fisiologici.

Zeolite Clinoptilolite Attivata

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico a un materiale perché possa reagire più facilmente. Nel caso di particolari solidi caratterizzati dalla capacità di legare sostanze tossiche sulla loro superficie come il carbone, si cerca di incrementarne la porosità o di aumentarne la superficie attraverso la diminuzione delle dimensioni delle particelle.

Ciò consente di avere a disposizione un maggior numero di canali capaci di legare le sostanze tossiche. Recentemente è stato messo a punto un particolare processo di micronizzazione della zeolite clinoptilolite, oggetto di brevetto, realizzato sottoponendo il minerale ad un processo di collisione delle particelle fra di loro in mulini appositamente realizzati e brevettati, in modo che esse non venissero inquinate dai metalli.

Il risultato è l’aumento del numero di particelle con dimensioni ridotte, un incremento della loro superficie ed un’attivazione strutturale che consente loro di legare più velocemente e più stabilmente tossine, radicali e metalli, incrementandone l’attività. Infatti, partendo da una dimensione di circa 3 m2/g di Zeolite Clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono persino i 1000 m2/g.

In mulini particolari costituiti da dischi controrotanti ad altissima velocità le particelle di zeolite clinoptilolite vengono accelerate e fatte collidere fra di loro. Questo genera una micronizzazione molto spinta con enorme aumento della superlicie di contatto e di cariche negative superficiali.

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali.
L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle.

Zeolite Clinoptilotite: Nuovo adiuvante nella terapia anti-cancro

Esistono diverse ricerche scientifiche che dimostrano l’effetto anticancro e antiossidativo della zeolite clinoptiololite micronizzata. Per approfondire potete consultare direttamente il sito della National Institutes of Health National Center for Biotechnology Information e cercare “clinoptilolite”.

Di seguito vi propongo due studi, con riferimento al testo originale, che dimostrano l’efficacia della zeolite.

1) Testo originale della ricerca: truecancerfacts.com/images/cancerstudy.pdf

Ricercatori: PaveliĿ K, Hadzija M, Bedrica L, PaveliĿ J, DikiĿ I, KatiĿ M, Kralj M, Bosnar MH, KapitanoviĿ S, Poljak-Blazi M, Krizanac S, StojkoviĿ R, Jurin M, SubotiĿ B, ColiĿ M.

La zeolite clinoptilolite applicata a topi e cani affetti da una varietà di tipi di tumore ha portato ad un miglioramento dello stato di salute generale, il prolungamento della durata della vita, e riduzione della dimensione dei tumori.

L’applicazione locale di clinoptilolite al cancro della pelle di cani ha efficacemente ridotto la formazione e la crescita tumorale. Inoltre, gli studi tossicologici su topi e ratti hanno dimostrato che il trattamento non ha effetti negativi.

Le caratteristiche peculiari della zeolite clinoptilolite attivata sono costituite dalla capacità di legare, a livello intestinale, radicali liberi, metalli pesanti, ione ammonio e tossine, allontanandole dall’organismo, attività descritte nella definizione stilata dal Nomenclatore Europeo dei dispositivi medici.

Una combinazione con entità variabili dei quattro tipi di sostanze tossiche prima riportate è stata rilevata nei tumori nei quali esse possono svolgere la funzione di responsabili diretti nella loro insorgenza odi adiuvanti nella loro induzione, come dimostrato da numerose ricerche.

Materiali di silice naturali, compresi la zeolite  clinoptilotite, rivelano molteplici attività biologiche, e sono già impiegate con  successo come vaccino-adiuvante e per il trattamento della diarrea. In questo articolo si  elaziona in merito ad una nuova applicazione della clinoptilotite in polvere come potenziale adiuvante nella  terapia antitumorale. Trattamenti alla clinoptilotite di  topi e cani, affetti da una molteplicità di tumori, hanno portato ad un miglioramento dello stato di salute generale, ad un prolungamento della durata della vita e ad una diminuzione della massa tumorale. L’applicazione locale di clinoptilotite in caso di carcinoma nei cani ha portato ad una riduzione della formazione del tumore e della  sua crescita. Inoltre  studi tossicologici sui topi e sui ratti hanno dimostrato che il trattamento non comporta effetti negativi.

Studi in vitro della coltura dei tessuti hanno  dimostrato che la clinoptilotite tritata finemente comporta

– Inibizione della proteina chinasi B (c-Akt)

– Provoca l’espressione di p21WAF1/CIP1 e p27KIP1-proteine inibitrici – tumore

– Blocca la crescita cellulare di molteplici linee-cellulari tumorali

I dati dimostrano che un trattamento alla clinoptilotite potrebbe influire sulla crescita del tumore, indebolendo i segnali vitali delle cellule tumorali e provocando la soppressione dei geni tumorali delle cellule trattate.

Gli effetti collaterali generati dalla radioterapia sono legati all’elevata energia che viene assorbita dalle cellule circostanti la massa tumorale con formazione di radicali liberi che comportano un incremento dello stress ossidativo e dalla reazione infiammatoria locale, anche a livello del derma, che modifica la fisiologia cellulare.La capacità adiuvante della zeolite nella terapia antitumorale, chemio e radio, può essere quindi attribuita alla sua partecipazione alla sintesi proteica, alla capacità di contribuire alla costruzione del tessuto connettivo, all’azione adsorbente, al controllo del metabolismo del calcio nelle cellule da parte del silicio presente nella sua struttura ed infine all’azione antiossidante.

2) Testo originale della ricerca: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16368551

Effetto della clinoptilolite sui materiali cellulari e i conseguenti effetti sulle cellule tumorali in vitro

Ricercatori: Katic M, Bosnjak B, Gall-Troselj K, Dikic I, Pavelic K.

La Clinoptilolite è una zeolite naturale nontossica con proprietà di uno scambiatore ionico e adsorbente. Studi precedenti hanno dimostrato che clinoptilolite potrebbe essere un coadiuvante nella terapia del cancro. Lo scopo di questo studio era quello di definire gli effetti della clinoptilolite nei mezzi cellulari sulla vitalità delle cellule e l’attività delle proteine chiave che regolano la sopravvivenza cellulare, la divisione cellulare e la risposta allo stress. Il numero di cellule vitali, sintesi di DNA e l’attività di EGF-R, PKB / Akt e NF? B è stata ridotta, mentre l’apoptosi è stata aumentata in cellule che sono state coltivate in terreno con supplemneted clinoptilolite. Questi risultati potrebbero essere dovuti a adsorbimento di alcuni componenti del siero, come FEG, da parte della clinoptilolite. Nel materiale trattato senza siero il ruolo predominante della clinoptilolite è quello di scambio cationico, influenzando i livelli di calcio e i percorsi di comunicazione dipendenti dal calcio. Questi risultati sono in linea con altri dati che confermano una maggiore apoptosi in cellule incubate nel materiale trattato. Insieme, i dati presentati qui dimostrano che la clinoptilolite influenza il microambiente cellulare attraverso meccanismi che dipendono dalle caratteristiche di adsorbimento e di scambio ionico di questo materiale.

Link di approfondimento dell’uso della zeolite nella cura del cancro

http://www.healthforwardonline.com/zeolites/crit1.html
http://www.healingcancernaturally.com/zeolites-clinoptilolite-powder.html
http://www.healingcancernaturally.com/zeolite-powder-dog-cancer-cures.html
http://www.healingcancernaturally.com/zeolite-powder-terminal-cancer-remissions.html

Applicazioni dermatologiche

La pelle rappresenta una barriera protettiva dell’organismo nei confronti degli agenti atmosferici ed è caratterizzata da una bassissima permeabilità ai composti elettricamente carichi ed all’acqua mentre può essere attaccata da solventi e composti scarsamente carichi e quindi elettricamente neutri (es solventi organici come la trielina o creme costituite da una base di acidi grassi).

Proprio a causa di queste sue caratteristiche può subire attacchi da batteri che possono entrare nei suoi pori e da molte sostanze presenti nell’atmosfera quali polveri, metalli, sostanze acide, oltre che dalle radiazioni solari che possono dare origine ad eritemi, vere e proprie infiammazioni della pelle, dovute alla reazione dell’organismo che tenta di difendersi dall’acquisizione dell’elevata energia rilasciata dalle radiazioni stesse e che genera la formazione di radicali liberi che possono danneggiare la funzionalità delle cellule del derma. Si possono quindi avere infezioni della pelle come l’acne, gli eczemi e patologie fungine o infiammazioni con eritema.

La pelle può rappresentare anche una zona di accumulo di sostanze tossiche presenti nell’organismo come avviene nelle dermatiti generate da allergia da nichel dovute all’ingresso nell’organismo di piccole quantità del metallo rilasciato da monili a contatto con la pelle (es. orecchini e tutti gli oggetti che attraversano lo strato cutaneo nel piercing) che si accumulano in essa dando un eritema dovuto alla tossicità del metallo. Inoltre si possono verificare infezioni virali dell’organismo nelle quali i virus si localizzano a livello del derma in vicinanza delle terminazioni nervose, come nel caso deIl’Herpes zoster o fuoco di S. Antonio. Infine è stato dimostrato che vi è una diretta interazione tra le modificazioni della funzionalità intestinale e la presenza di acne.

Nella letteratura russa si trovano numerosi testi relativi all’impiego della zeolite clinoptilolite naturale nell’ambito della dermatologia: i pazienti curati con zeolite sommnistrata sia per via interna che in modo topico sulla cute sono guariti più in fretta e in un numero maggiore rispetto a quelli trattati con le terapie classiche. Fonte: K. Hecht, E. Hecht-Savoley: Klinoptilolith – Zeolith Siliziummineralien und Gesundheit. Spurbuch Verlag, 2008

La Zeolite contiene Silicio: L’Elemento Fondamentale alla Vita

Traduzione e sintesi da una informativa del prof Karl Hecht, medico e professore di neurofisiologia ed emerito professore di fisiologia e patologia clinica alla università di Humboldt (Berlino).

Cosa fa nel corpo umano la zeolite?

– Assorbe
– scambia ioni remineralizzando l’organismo
– funziona da catalizzatore
– autoregola l’organismo
– introduce biossido di silicio SiO2 (silice), che è’ un minerale arcaico di tutti gli esseri viventi.

Il silicio come è noto è il secondo elemento più diffuso – dopo l’ossigeno- su questo pianeta. Il SiO2, che in natura non si trova solo nella zeolite clinoptilolite, ma anche nell’argilla ed in alcune piante (per esempio nel bamboo, nelle ortiche e nelle conifere), è il mezzo curativo e cosmetico più antico della umanità 
Il gruppo di ricerca russo intorno a M. G. Voronkov, nel 1975 pubblicò (in lingua tedesca) un libro: “ Il silicio e la vita” (Silizium und Leben), in cui vengono riportate ben oltre 5.000 fonti di letteratura scientifica.

La ricercatrice sul silicio, l’americana E. M. Carlisle pubblicò, tra il 1970e 1986, molti risultati scientifici. Nel 1986la Ciba-Foundation diede luogo ad un simposio sul tema, di cui si pubblicò un volume.

Il silicio è l’elemento base della vita, senza l’SiO2 non sono possibili processi vitali, crescita e bioelettricità. Esseri viventi con carenza di silicio invecchiano e si ammalano in fretta.

Tra le funzioni fisiologiche principali dell’SiO2, troviamo:

• regolazione del metabolismo (funzione autopilota)
• eliminazione delle sostanze nocive dall’organismo (Detossificazione)
• regolazione della attività intestinale e quindi anche del riassorbimento dei principi attivi
• rafforzamento del sistema immunitario aspecifico nella matrice extracellulare
• allontanamento dei radicali liberi = azioni antiossidante
• accelerazione nella guarigione delle ferite
• effetto antiinfiammatorio
• rigenerazione delle membrane cellulare e dei mitocondri
• idratazione dei tessuti
• disinfezione
• effetto anti-aging (anti-invecchiamento)
• regolazione della funzione emolitica
• contro la distruzione delle isole pancreatiche causa aggressivi macrofagi
• azione antivirale e antibatterica
• effetto antimicotico

Da tempi immemorabili l’SiO2 viene definito minerale di bellezza e ringiovanimento, poiché ferma il processo di invecchiamento e può mantenere lisci capelli e pelle

Che succede quando prendiamo la zeolite?

Quando la zeolite raggiunge il tratto digestivo, questo è più o meno quel che succede:

– uno scambio di cationi contro i metalli pesanti e le tossine
– aumento generale dell’assorbimento
– detox generale grazie al processo fisico di superficie della zeolite naturale
– migliore riassorbimento delle sostanze che si trovano nel canale digestivo
–  rilascio di liquido cristallino grazie alla guaina idratante della griglia cristallina della zeolite clinoptilolite naturale
– costituzione dell’idrossido di alluminio e del silicato di magnesio-alluminio, che vengono utilizzati come regolazione dell’equilibrio acido-basico nell’intestino

Il prof Hecht in un articolo riportato da Raum & Zeit del 2008 (nr 152) dice che lui (84 anni allora) e la moglie (73) da oltre 8 anni prendono 5-10 gr di zeolite al giorno. Il risultato è che non hanno più infezioni e hanno maggiori prestazioni mentali e fisiche.

ZEOLITE E DIGESTIONE

Nell’apparato digerente il tratto gastrointestinale rappresenta il sito di maggiore produzione di radicali liberi, composti contenenti un atomo caratterizzato dalla presenza di un elettrone non impegnato nella formazione di un legame e quindi molto reattivi.

L’ossidazione del tessuto muscolare (derivante dalla carne ingerita) nell’ambiente acido dello stomaco da parte della metamioglobina (Met-Mb) può provocare la formazione di quantità significative di radicali liberi.

La Met-Mbè presente nei tessuti muscolari e trasporta l’ossigeno alle fibre consentendone la contrazione.

Tenendo conto che la perossidazione lipidica gastrica (un processo, dovuto ai “o” “perossili”, che danneggia le cellule attraverso la distruzione dei lipidi di membra) rappresenta un fattore di influenza dello stress ossidativo (presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo) derivante dalla nutrizione, risultano molto interessanti sostanze in grado di neutralizzarlo già all’atto della formazione.

In una recente ricerca è stata studiata la capacità della Zeolite clinoptilolite attivata di neutralizzare i radicali liberi prodotti dalla digestione delle proteine presenti nella carne a livello gastrico ed è stata evidenziata una sua notevole attività che si esplica attraverso due meccanismi contemporanei:
– neutralizzazione dei radicali liberi
– capacità di legare alcuni metalli in grado di catalizzarne la produzione durante la digestione (es. ioni rame Cu ), oltre alla Met-Mb che contiene un atomo di ferro in grado di agire come ossidante.

L’azione della Zeolite clinoptilolite attivata si esplica quindi rallentando e riducendo lo sviluppo della perossidazione lipidica e quindi interviene durante la produzione dei radicali liberi nella digestione. Somministrata dopo un pasto di carne non solo diminuisce la perossidazione lipidica gastrica ma lega anche i metalli che vengono rilasciati nell’intestino, in grado di catalizzare la produzione di radicali liberi oltre alla Met-Mb, prolungando notevolmente l’effetto antiossidante.

Acquistare la Zeolite Clinoptilolite

La zeolite clinoptilolite, come spiegato fino ad ora, è comprovata sia dalle sue applicazioni nella storia sia dalle moderne ricerche scientifiche. Panaceo, distributore di zeolite clinoptilolite per uso interno, ha pubblicato un documento che chiarisce alcuni dubbi e cita diversi studi di laboratorio a conferma dell’efficacia dell’azione benefica della zeolite clinoptilolite nel corpo umano, oltre che negli animali e nell’agricoltura.

Tuttavia è possibile trovare in commercio delle zeoliti inquinate da metalli pesanti come ho spiegato nell’articolo Come scegliere la vera Zeolite Clinoptilolite Attivata che disintossica da metalli e rafforza l’intestino dove viene mostrato che solo acquistando la PMA-zeolite si possono ottenere tutti i benefici della zeolite clinoptilolite attivata stando sicuri della purezza del prodotto.

Buona pulizia interiore!

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Riccardo Lautizi

Autore

Riccardo Lautizi

Dioni aka Riccardo Lautizi, ingegnere e naturopata olistico specializzato in educazione alimentare e crescita personale, si dedica alla ricerca di tutto quello che riguarda il benessere dell’uomo e alla riscoperta della conoscenza della natura e dell’universo persa in quello che viene chiamato “progresso”. Fin dall’adolescenza indaga tutti i campi della conoscenza per trovare le risposte che ci permettono di avere una vita sana, gioiosa e degna di essere vissuta. Condivide un sapere che collega le più recenti scoperte scientifiche alla conoscenza millenaria di tutte le tradizioni fornendo consigli pratici da attuare nella vita quotidiana. E' fondatore anche del portale www.non-dualita.it

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25 Commenti su questo post

  1. Name says:

    Salve, volevo sapere se si possono assumere rimedi omeopatici durante il trattamento con la zeolite o se perdono di efficacia perché assorbiti dalla zeolite.

    Si possono prendere in contemporanea fermenti lattici per ripristinare la flora batterica? Glielo chiedo perché vorrei curare la disbiosi.

    • Dioni says:

      Ciao,
      sì puoi prendere sia i rimedi omeopatici che i fermenti lattici durante l’uso della
      zeolite perchè questa assorbe solamente tossine, metalli e quant’altro di artificiale che
      danneggia l’organismo, mentre non interferisce con i rimedi naturali, anzi è stato
      dimostrato che con la zeolite gli altri trattamenti hanno una maggiore efficacia.
      Buona giornata
      Dioni

  2. Ale says:

    Buonasera, assumo da 5 anni un antidepressivo: la venlafaxina cloridrato, appartenente alla famiglia degli SNRI. Vorrei sapere se l’assunzione di zeolite comprometterebbe l’assorbimento dell’antidepressivo e, se ciò avvenisse, se fosse evitabile assumendo l’antidepressivo (che prendo 1 volta al dì) nel pasto in cui non assumo zeolite. Infine mi chiedevo quale tipo di zeolite per uso alimentare consigliereste. Nel web viene pubblicizzata la PANACEO. Grazie infinite per le risposte

  3. Alessio says:

    Ciao Dioni, ti seguo da molto e oggi ho deciso di comprare la zeolite!
    Ho notato dallo stesso venditore che proponi, un kit con zeolite, tintura di coriandolo, coriandolo e curcuma.
    Mi preoccupava questo passo della descrizione del coriandolo:

    “Essendo la sua azione di rimozione molto efficace, può instaurarsi un processo chiamato re-intossicazione se le tossine rimosse dal coriandolo sono quantitativamente superiori a quanto il corpo è in grado di espellere: le tossine non fuoriuscite possono inondare il tessuto connettivo (ove risiedono i nervi) con un alto effetto di dannosità dei metalli, che erano precedentemente situati in posti nascosti e meno pericolosi.”

    Perciò consiglia di usare zeolite 30 min prima…. insomma è un rischio importante o una banalità?

    Altra cosa, io sono giovane, vorrei dividere il kit ai miei genitori, 50 e 60 anni, così facendo, avrebbero 1 mese a testa, secondo te è sufficiente per vedere risultati significativi?

    Grazie per la tua disponibilità, continua a postare, ti seguo sempre!

    Alessio

    • Dioni says:

      Ciao Alessio,
      Hai fatto un passo importante, quello di scegliere di ripulire il corpo per reinstaurare quell’equilibrio, forza ed energia che è proprio dell’essere umano.

      Il coriandolo è molto buono ed efficace, io stesso lo prendo da tempo. Il coriandolo è molto efficace nella sua azione e senza zeolite tutto il lavoro di rimozione dei metalli e tossine verrebbe svolto in parte dai reni (che in una persona giovane sono robusti e resistono all’affaticamento) e in parte rimarrebbe nel corpo. Uso il coriandolo anche come spezia e senza pensare a prenderci la zeolite prima e non ho mai avuto problemi. Probabilmente a dosi elevate è diverso.

      1 mese sicuramente non è poco, sta poi alla sensibilità di ciascuno capire se il proprio corpo è stato pulito abbastanza oppure c’erano molte cose da rimuovere e quindi il lavoro non è terminato.

      Grazie a te per l’apprezzamento, è un piacere!

      Buona serata

      Dioni

  4. lina says:

    Salve ho un pastore tedesco afetto da IBD il veterinario ha dato come cura tilosina ma nn e servita molto anche perché il cane non assorbe bene il cibo e continua a defecare 3 / 4 volte al giorno poi mi ha proposto cortisone ma io nn vorrei darglielo per i suoi effetti collaterali su internet o letto dei zeoliti possono far bene al mio cane mi sia un consiglio grazie

  5. Laura says:

    Buongiorno, sono alla disperata ricerca della zeolite, che come hai fatto notare nell’articolo non si trova facilmente.
    Sto disperatament4e cercando di smettere di fumare e vorrei cominciare una terapia con la zeolite il più presto possibile ma dai link purtroppo non esce nulla. Sarebbe così gentile da guidarmi nell’acquisto?
    su ebay ne ho trovati tanti, ma non so riconoscere quale sia buono o meno.
    Grazie per l’aiuto e complimenti per il blog che continuerò a seguire con grande interesse visto gli argomenti che tratta.
    Buon lavoro,
    Laura

  6. gabriella says:

    Grazie Dioni, i tuoi articoli sono davvero interessanti,ho trovato utili diversi consigli,buon lavoro,e buona vita!!

  7. Lo says:

    Buon giorno io da circa 6-7 mesi assumo la zeolite , non sono stati 7 mesi completi ogni circa 40 giorni ho lasciato degli spazi da 15 giorni dove non lo prendevo , ho sempre fatto attenzioni a non respirare le polveri ma non ho mai messo preparato il bicchiere di zeolite all’aperto o con qualche maschera per respirare le polveri , ieri ho trovato un articolo dove dicono che le polveri sono molto cancerogene più dell’amianto , così adesso sono alla ricerca di una risposta per capire meglio ! grazie per la risposta e per gli articoli che seguo sempre ! Buona giornata !

  8. emilio says:

    ciao,
    lavoro in una fabbrica di batterie, quindi a stretto contatto con l’ossido di piombo, inoltre il mio fisico lo smaltisce a fatica perchè ho valori nel sangue un po alti.
    penso che questo prodotto faccia proprio al caso mio, saresti cosi gentile di inviarmi qualche link per l’acquisto di questo prodotto, io ho trovato questo può essere valido
    http://www.zeolith-bentonit-versand.it/it/zeolite/capsule-di-zeolite/zeolite-detox-capsule-600.html?gclid=CjwKEAjwsvmvBRCT5ozK-dmY7D4SJACyIoJmC8q-WeTjfGHJVL9lNqR8l2ESLlesJeBlORZqwOpilxoCzpjw_wcB
    grazie mille in anticipo e complimenti per l’articolo.

  9. Mari\ says:

    ciao Dioni, innanzitutto grazie per il lavoro che svolgi.
    Ti spiego il mio problema: ho un amico che ha problemi di dermatite da contatto con fibra di vetro a causa del lavoro che svolge,
    può essere utile in qualche modo la zeolite?

    • dioni says:

      Ciao, sì può essere applicata sia esternamente (un impacco con zeolite e acqua) che assunta internamente.

  10. luca says:

    ciao dioni, devo dire che i tuoi post sono molto chiari, negli ultimi giorni ho visitato alcuni argomenti riguardanti la zeolite, in un articolo dici che è un ottimo alleato per contrastare i metalli pesanti, mentre in un altro dici che contiene dosi massicce di alluminio e pinbo a quale dei due devo credere? grazie

    • dioni says:

      Ciao Luca, essendo la zeolite un chelante dei metalli bisogna fare attenzione sulla provenienza al pari di altri chelanti (come ad esempio la clorella). La zeolite, come l’argilla è un allumino-silicato e quindi è ovvio che contiene alluminio ma non viene rilasciato nel corpo perché prima di tutto è allumino-silicato e la struttura non cambia, secondo perché la zeolite non entra nel circolo sanguigno ma agisce come uno spazzino intestinale. Diffido ad acquistare zeoliti su ebay che sono molto economiche ma che non sono registrate come integratore e quindi testate per metalli pesanti, infatti nel processo di micronizzazione può esserci un rilascio di metalli (dovuti al metodo meccanico). E’ lecito comunque sia chiedere alle aziende il report che dimostra che la loro zeolite è pura (molte lo hanno addirittura in bella vista nel loro sito).

  11. Benedetta says:

    Buonasera
    Posso usare la zeolite e L argilla ventilata in compresse insieme?

  12. Davide says:

    Ciao a tutti qualcuno mi sa dire se questa zeolite può andare bene?
    https://www.fitoplus.com/acz-nano.html

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