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La zeolite è un minerale naturale di origine vulcanica che svolge una potente azione disintossicante nell’organismo. Il suo nome deriva dal greco zein “bollire” e lithos “pietra”) e trae origine dalla combinazione di lava incandescente e acqua salmastra che, in virtù della caratteristica struttura costituita da piccole particelle microporose, utili al fine di eliminare i pesticidi assunti con l’alimentazione, i metalli pesanti presenti nel cibo, nell’aria e nell’acqua, i radionuclidi che danneggiano la tiroide.

La zeolite attivata contribuisce inoltre a prevenire l’azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e a minimizzare la presenza di ione ammonio, potenzialmente tossico per il cervello, prodotto generalmente con l’attività fisica e responsabile di stanchezza e affaticamento.

Cos’è la zeolite

Esattamente come per l’argilla e la bentonite, la zeolite è conosciuta fin dall’antichità dove esseri umani e animali erano soliti consumarla spontaneamente per ripristinare naturalmente il proprio stato di salute ottimale. In natura esistono ben 191 tipologie di zeolite differenti che trovano un vasto impiego nell’industria alimentare, farmaceutica, chimica e agricola. La zeolite clinoptilolite in particolare risulta essere la più efficace apportando benefici ed effetti decisamente significativi sia per la salute umana che veterinaria.

La clinoptilolite presenta una struttura cristallina costituita da due tetraedri di SiO4 ed AlO4 legati mediante ponti ossigeno, la quale costituisce veri e propri piccoli canali entro i quali vengono attratti e intrappolati gran parte dei metalli pesanti tossine che essa incontra nel suo percorso, una volta assunta.

Si stima che l’80% delle persone testate con il mineralogramma (ovvero l’analisi del capello) rivelano la presenza di uno o più metalli pesanti in eccesso nell’organismo. Questo è dovuto alle ormai onnipresenti tossine, presenti un po’ ovunque: dai vestiti al cibo confezionato, alla frutta e verdura non biologiche, carni e latte, comprendendo l’acqua del rubinetto, vernici, materassi, cosmetici e prodotti per l’igiene personale.

Se quindi da un lato risulta importante porre attenzione alle proprie abitudini, scegliendo per quanto possibile soluzioni naturali, dall’altra appare quasi impossibile evitare totalmente le fonti di tali agenti contaminanti: occorre pertanto effettuare periodiche depurazioni, specialmente se viviamo in città o abbiamo una costituzione fisica delicata che tende ad accusare e accumulare in maniera significativa tali sostanze, processo che può avvenire utilizzando integratori a base di zeolite.

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Zeolite: dove si trova comunemente

Il processo di zeolitizzazione, ovvero quello che determina la trasformazione di rocce in zeoliti, avviene solitamente nelle regioni soggette ad attività vulcaniche, quali ad esempio quelle di Paratunka e Pauzhetka in Kamchatka, così come in Nuova Zelanda e in Islanda. L’unica miniera di zeolite presente in Italia, è situata in Toscana tra Sorano e Pitigliano in provincia di Grosseto.

L’utilizzo della zeolite come additivo alimentare è stato autorizzato a partire dal 1996 in Giappone, dove è stato dimostrato che l’integrazione di zeolite nel cibo, apportava valori nutrizionali superiori, riducendo disturbi digestivi. Dal 1998 ad oggi sono stati registrati circa 40 brevetti utilizzati in campo medico/farmaceutico. Una curiosità? La zeolite fu utilizzata con successo ad Hiroshima e Nagasaki, in seguito alla tragedia di Chernobyl per proteggere le popolazioni colpite da radiazioni. Recentemente invece è stata utilizzata per ripulire il mare dagli elementi radioattivi ivi riversati a seguito del disastro di Fukushima.

Zeolite proprietà e benefici

La zeolite offre notevoli benefici a carico dell’organismo: dispone di un notevole potere disintossicante, è in grado di arginare gli effetti dannosi dei metalli pesanti, riduce la presenza di tossine e limita i danni dati dallo stress ossidativo, processo messo comunemente in atto a causa dei radicali liberi. Ecco tutte le proprietà e i relativi vantaggi dati dal suo utilizzo costante:

  • Disintossicante. È stato ampiamente dimostrato come la zeolite clinoptilolite sia in grado di disintossicare dai metalli pesanti(specialmente cadmio, piombo e arsenico), pesticidi, antibiotici e tossine. Risulta pertanto ideale quindi per tutti i fumatori e per chi vive in tutte quelle zone dove l’acqua di rubinetto è a rischio. Infatti la maggior parte dei contaminanti sono cationi (ioni positivi) che vengono attirati e intrappolati dagli anioni che costituiscono il reticolo cristallino della zeolite. Queste sostanze tossiche vengono poi espulse tramite le feci senza affaticare i reni e il fegato: una caratteristica unica della zeolite dato che la maggior parte dei chelanti sfrutta le capacità emuntorie dell’organismo. Inoltre la zeolite non esaurisce gli elettroliti del corpo durante la sua disintossicazione ma anzi rilascia minerali.
  • Radiazioni. I giapponesi impiegarono la zeolite come “terapia” per le vittime da radiazioni durante le esplosioni nucleari di Hiroshima e Nagasaki. I russi nel 1986, a Chernobyl, usarono tonnellate di zeolite per bonificare i terreni e le acque contaminate. Fu introdotta anche nel cibo destinato ai bambini colpiti da radiazioni al fine di proteggerli dalle terribili conseguenze, questo poiché proprio la zeolite è in grado di assorbire i radionuclidi, espellendoli dal corpo. Un esempio è dato dallo iodio radioattivo che si deposita sulla tiroide comportando infiammazioni e danni alla ghiandola. Significativo dunque proprio dopo Chernobyl, l’aumento esponenziale delle patologie tiroidee in Italia e nel nord Europa. La zeolite risulta altresì indicata anche se assunta prima e dopo i viaggi in aereo al fine di eliminare gli effetti dei raggi cosmici a cui ci si espone, soprattutto nei voli intercontinentali.
  • Cancro. Uno studio ha dimostrato che la zeolite clinoptilolite “colpisce la proliferazione delle cellule tumorali in vitro e può agire come un adiuvante nella terapia del cancro”. Ulteriori ricerche hanno poi confermato che la zeolite “clinoptilolite influenza la vitalità delle cellule, la divisione cellulare e la risposta cellulare allo stress che provoca l’effetto antiproliferativo e l’induzione dell’apoptosi in vitro. I risultati ottenuti hanno dimostrato che l’effetto biologico della zeolite clinoptilolite sull’inibizione della crescita delle cellule tumorali potrebbe essere una conseguenza delle caratteristiche di adsorbimento e scambio ionico che causano l’adsorbimento di alcuni componenti sierici mediante la clinoptilolite.
  • Chemioterapia. Rappresenta l’ambito di applicazione dove ad oggi si concentra maggiormente l’interesse scientifico rivolto alla zeolite. Appare infatti spesso consigliata dagli oncologi ai pazienti per ridurre gli effetti nocivi dalla chemioterapia e radioterapia. Tuttavia tale minerale necessita di essere assunto sempre secondo tempistiche e dosaggi consigliati dal proprio medico curante.
  • Bilancia il pH. La naturale basicità della zeolite le permette di tamponare l’acidità prodotta dalla fermentazione intestinale e dall’eccesso di acido cloridrico nello stomaco: uno tra i principali effetti dati dal consumo di zeolite si palesa mediante un innalzamento del pH delle urine.
  • Allergia. La zeolite è in grado di ridurre i sintomi allergici: le allergie spesso possono essere innescate da un incremento del livello di tossine nell’organismo, quali ad esempio la formaldeide e o ancora attraverso l’assimilazione eccessiva di pesticidi.
  • Antiossidante. La zeolite è ottima nel ridurre la presenza di radicali liberi, molecole chimiche deleterie per le nostre cellule tanto da essere soprannominate “killer cellulari”, responsabili dell’insorgenza o dell’aggravamento di molteplici patologie come diabete, malattie cardiovascolari, tumori e non ultimo l’invecchiamento precoce.
  • Alzheimer. Uno studio condotto dall’Università di Brescia su modello animale ha dimostrato che la zeolite clinoptilolite micronizzata sarebbe in grado di favorire una riduzione dello stress ossidativo e delle placche accumulate. Questi fenomeni sono considerati tra i principali eventi che portano all’invecchiamento e alle malattie neurodegenerative. Ecco quindi che la zeolite si pone come un potente coadiuvante nel trattamento di qualsivoglia patologia che comporti una degenerazione cellulare. I risultati hanno mostrato infatti la capacità della zeolite di promuovere efficacemente l’attività endogena della superossido-dismutasi (SOD) nell’ippocampo e una riduzione dei livelli amiloidi e del carico di placche rispetto al gruppo di controllo, proteggendo efficacemente le cellule nervose.
  • Alcol. La zeolite è ottima per eliminare i postumi dell’alcol e i relativi effetti negativi a carico del fegato.
  • Sport. Durante l’attività fisica intensa viene prodotta, oltre all’acido lattico che può compromettere l’intera prestazione, anche ammoniaca, sostanza tossica per il cervello nonché responsabile di stanchezza e affaticamento. Assumendo regolarmente zeolite integratori, la concentrazione di tali sostanze tende a ridursi, migliorando la resistenza allo sforzo con conseguente aumento delle prestazioni sia fisiche che mentali.
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Zeolite effetti collaterali

La zeolite è un minerale inerte, che agisce cioè in modo passivo come una sorta di “spazzino”: generalmente dunque non presenta particolari effetti collaterali. Tuttavia il solo effetto indesiderato potrebbe manifestarsi attarverso la stitichezza, data la caratteristica tendenza ad assorbire i liquidi, inconveniente che può essere evitato facilmente, bevendo quantità d’acqua sufficienti durante la giornata.

Zeolite controindicazioni

Al fine di incorrere in spiacevoli controindicazioni, quando si assume zeolite, è opportuno evitare eventuali interazioni con i farmaci, attendendo almeno un’ora prima di procedere all’assunzione di zeolite. I soggetti che effettuano abitualmente chemioterapia o radioterapia dovrebbero consultare il proprio medico poiché, sebbene la zeolite risulti utile al fine di eliminare i danni di tal terapie oncologiche, l’assunzione di zeolite andrebbe sospesa almeno un giorno prima della radioterapia/chemioterapia per poi riprenderla due giorni dopo.

Zeolite dosaggio e assunzione

Si consiglia generalmente di assumere 1-2 compresse di zeolite clinoptiolite 3 volte al giorno a stomaco vuoto, 30 minuti prima dei pasti o 2 ore dopo. Deglutire una compressa per volta con abbondante acqua, sempre lontano dai farmaci. Generalmente si consiglia di fare un ciclo di zeolite ogni 6 mesi per avere una depurazione profonda e un mantenimento sul lungo periodo.

Quale zeolite acquistare

Ci sono vari tipi di zeolite in commercio, quella che consiglio è la PMA-Zeolite, la più pura e studiata dalla comunità scientifica per tutti i suoi benefici, che in alcuni casi, gli altri tipi di zeolite non offrono.

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Ultimo aggiornamento: 01 Novembre 2019

Riferimenti scientifici

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