zinco

Lo zinco offre tanti benefici per la salute dimostrati scientificamente. Questo minerale essenziale ha potenti effetti antiossidanti e antinfiammatori; contrasta le malattie autoimmuni, sostiene una sana attività sessuale e riproduttiva, la salute della pelle, la funzione cognitiva e la crescita muscolare.

Lo zinco è un minerale essenziale per

  1. il funzionamento di almeno 300 enzimi
  2. per il sistema immunitario
  3. la digestione
  4. metabolismo
  5. la fertilità e la sessualità
  6. la corretta attività di molti ormoni, inclusi l’insulina, l’ormone della crescita, gli ormoni sessuali, gli ormoni timici e tiroidei
  7. il funzionamento di globuli rossi e globuli bianchi
  8. rallenta il processo di invecchiamento
  9. contrasta i radicali liberi
  10. combatte le malattie cardiache
  11. rallenta alcuni tipi di cancro

Lo zinco è presente in tutti i tessuti corporei, ogni cellula del corpo umano ne comprende una certa quantità.

Carenza di zinco, ipotiroidismo e autoimmunità

Si stima secondo recenti studi che un individuo su quattro, ovvero il 25% della popolazione, può essere carente di zinco. Inoltre la maggior parte degli individui con ipotiroidismo ne sono carenti.

In caso di stress (di qualunque natura) l’organismo utilizza lo zinco, insieme alla glutammina, per produrre maggiori quantità di cortisolo, causando così una deplezione intestinale di questi due importanti nutrienti che hanno l’importante compito di riparare i danni della parete intestinale e di mantenere in efficienza il suo ruolo di barriera. Lo stress prolungato causa quindi una carenza cronica di zinco che si manifesta in molti disturbi.

Uno studio ha dimostrato come la mancanza di zinco impedisce la formazione degli ormoni tiroidei sfociando in ipotiroidismo e di come a sua volta l’ipotiroidismo riduce la capacità di assimilare lo zinco. Quindi gli scienziati hanno avuto successo nel miglioramento dei sintomi dell’ipotiroidismo aumentando l’assunzione di zinco attraverso degli integratori.

La carenza di zinco impedisce la conversione di T4 in T3 ovvero la trasformazione dell’ormone tiroideo inattivo in ormone tiroideo attivo. Lo zinco è necessario anche per la formazione del TSH (un altro importante ormone coinvolto nel corretto funzionamento della tiroide) e quindi si avranno T4 e T3 in pazienti con carenza di zinco.

Inoltre, bassi livelli di zinco sono in correlazione con l’aumento dei livelli di autoimmunità, come dimostrato da elevate quantità di anticorpi anti-tiroide (TPO e Tg) nei pazienti tiroidei con carenza di zinco. Infatti quando il sistema immunitario riconosce un agente patogeno innesca una serie di molecole per creare un processo che attiva la risposta immunitaria innata che coinvolte il percorso Nuclear Factor – kappa Beta (NF-kB). L’immunità sana dipende dall’attività sensibile di NF-kB ma una sua sovra-stimolazione comporta autoimmunità. Lo zinco ha dimostrato un ruolo importante in quanto si lega a una proteina all’interno del percorso NF-kB che interrompe la sua attività regolandolo quindi se diventa in eccesso. Questa è una chiusura programmata del percorso NF-kB che riduce gli effetti di troppa attività infiammatoria all’interno delle cellule contrastando l’autoimmunità. Senza un adeguato apporto di zinco, il percorso NF-kB viene stimolato e crea condizioni infiammatorie croniche che diversi studi hanno collegato a processi di malattia degenerativa e malattie autoimmuni.

zinco

Zinco e perdita di capelli

Lo zinco mantiene la salute dei follicoli piliferi e bassi livelli di zinco è stato dimostrato che è collegato alla caduta dei capelli.

Potrebbe essere il principale responsabile della caduta dei capelli, ma lo zinco non è l’unico minerale o vitamina importante per il mantenimento di capelli sani. Bisogna anche considerare le vitamine del gruppo B, la vitamina A, la vitamina D e il selenio.

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Zinco, demenza e Alzheimer

Uno studio dell’Università del Wisconsin-Madison, pubblicato sul Journal of Biological Chemistry ha dimostrato che una carenza di zinco può ridurre la stabilità proteica e determinare la formazione di aggregati proteici a livello cerebrale, favorendo l’insorgere di malattie come il Parkinson e l’Alzheimer. Il Prof. Pier Mario Biava su questa ricerca commenta: “Il dottor Colin MacDiarmid, insieme al dottor David Eide, hanno studiato il sistema su di un lievito unicellulare, poiché in questo modo è più semplice valutare gli effetti e il ruolo degli ioni di zinco, dato che questo si adatta facilmente sia alla carenza che a un eccesso di zinco. In questo studio si è scoperto che il gene Tsa1 è in grado di creare delle proteine “accompagnatrici” che impediscono l’aggregazione delle proteine nelle cellule con una carenza di zinco. Mantenendo le proteine in una soluzione, si è anche trovato che Tsa1 previene i danni che, altrimenti, portano alla morte cellulare. Anche se saranno necessari ulteriori studi di approfondimento, una carenza di zinco pare possa in ogni caso causare danni cellulari che possono in effetti essere causa di Alzheimer e Parkinson.

Il Dr. Eide che ha guidato lo studio spiega: “Il Tsa1 è necessario per mantenere le proteine intatte in modo che possano funzionare. Se non si dispone di zinco, le proteine si uniscono insieme, e diventano tossiche, perché le proteine non riescono a compiere quello che dovrebbero fare. In entrambi i casi, si finisce per uccidere la cellula.”

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Zinco per gli sportivi

Chi fa allenamento fisico può avere molti benefici dallo zinco per il suo potere antinfiammatorio e antiossidante. Inoltre, aumenta le prestazioni e la forza e svolge un ruolo primario nella produzione degli ormoni. Livelli di zinco adeguati consentono di ottenere migliori prestazioni e migliore sviluppo muscolare, sia nell’uomo che nella donna. Lo zinco ha un effetto positivo anche sul recupero post-allenamento perché, influenzando il metabolismo, garantisce una maggiore disponibilità di energia.

Per l’assunzione di integratori di zinco e magnesio è da preferire la seraa stomaco vuoto, prima di coricarsi. Ciò serve a massimizzare la produzione di GH, l’ormone della crescita: questa raggiunge il picco durante le prime ore di sonno ed è favorito dal digiuno.

Sintomi

Quando abbiamo una carenza di zinco il nostro corpo ci manda dei segnali:

  1. perdita della vista
  2. disturbi intestinali
  3. stanchezza
  4. stordimento
  5. perdita di capelli
  6. riduzione del metabolismo basale (ipotiroidismo)
  7. riduzione della temperatura corporea basale
  8. diminuita conversione di T4 in T3 (ipotiroidismo)
  9. disordini immunitari
  10. alterazioni cutanee
  11. diarrea
  12. bassa libido
  13. disturbi mentali
  14. infezioni ricorrenti a causa dell’indebolimento delle funzioni immunitarie
  15. carenza di testosterone negli uomini
  16. anemia che non risponde alla supplementazione di ferro
  17. problemi alla deambulazione ed equilibrio
  18. capelli e unghie fragili
  19. ossa fragili e osteoporosi

Tra le persone che tendono a presentare delle bassi livelli di zinco figurano chi fa uso di alcool, le persone anziane, anoressiche e coloro che hanno seguito un regime alimentare restrittivo.

10 cibi più ricchi di zinco

Lo zinco dell’organismo umano pari a circa 2 grammi è distribuito in tutti i tessuti, ma si concentra in particolare nella muscolatura striata (60%), nelle ossa (30%) e nella pelle (4-6%).

Poiché non esistono riserve di zinco, esso deve essere assunto quotidianamente tramite l’alimentazione o l’integrazione. I 10 alimenti che contengono più zinco sono (in ordine di quantità):

  1. ostriche
  2. fegato
  3. carne (manzo, agnello)
  4. pesce (granchio, gamberi, cozze)
  5. uova
  6. lievito di birra
  7. frutta secca
  8. semi di canapa
  9. cioccolato fondente
  10. cereali integrali e legumi

Lo zinco dei vegetali è meno disponibile poiché legandosi all’acido fitico può formare un complesso insolubile che non viene assorbito. Le ostriche sono il cibo più ricco di zinco biodisponibile. Per i vegani l’ideale è mangiare i germogli di legumi come ceci e fagioli, dato che l’acido fitico non è presente nei germogli.

Assorbire lo zinco dagli alimenti

Come abbiamo visto, una carenza di zinco, per esempio indotta dallo stress, causa danni alle pareti intestinali, in particolar modo favorisce la permeabilità intestinale.

Un intestino così danneggiato, oppure per altri motivi come per la celiachia, colite o infiammato, non è in grado di estrarre e assorbire i minerali dal cibo ingerito.

Quale integratore di zinco scegliere

Per questa ragione, se si ha un intestino non perfettamente funzionante, e in presenza dei sintomi da carenza, può essere opportuno assumere un integratore di zinco.

Lo zinco non viene facilmente assorbito nel corpo a meno che non sia prima collegato ad un’altra sostanza. Per questo motivo, molti produttori di zinco hanno formulato lo zinco “chelato” con degli amminoacidi o acidi organici. Lo zinco in vendita nella formula non chelata è solitamente chiamata solfato di zinco o ossido di zinco e viene usato nei cosmetici, non è buono quindi come integratore. Esistono diverse forme di zinco chelato, quelle che sono risultate migliori dal punto di vista della biodisponibilità e dell’assorbimento sono lo zinco orotato (difficilmente reperibile in Italia), zinco glicinato e lo zinco picolinato. Qui sotto ho consigliato un ottimo zinco picolinato acquistabile su Amazon.

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Come assumere lo zinco. Dosaggio

Come regola generale, 15 mg al giorno è considerato un dosaggio preventivo, mentre per correggere una carenza possono essere necessarie dosi più elevate fino a 30 mg.
Il Tolerable Upper Intake Level (UL), il più alto livello di assunzione giornaliera di zinco che probabilmente non presenta alcun rischio di effetti nocivi sulla salute per quasi tutti gli individui, per gli adulti è di 40 mg / die.

Il dosaggio raccomandato di zinco assimilato è:

  • uomini: 11 milligrammi di zinco al giorno
  • donne: 8 milligrammi di zinco al giorno
  • donne in gravidanza: 11 milligrammi di zinco al giorno
  • donne in allattamento: 13 milligrammi di zinco al giorno

Questi quantitativi racchiudono tutto lo zinco che viene assorbito quindi sia attraverso il cibo che un eventuale integratore. Ovviamente gli integratori hanno una dose maggiore (di solito dai 15 ai 40 mg) poiché non tutto lo zinco che si assume viene poi assorbito.

Quando assumere lo zinco

Gli integratori di zinco sono più efficaci se vengono assunti almeno 1 ora prima o 2 ore dopo i pasti. Tuttavia, nel caso in cui lo zinco causa disturbi allo stomaco, l’integratore può essere assunto con il pasto.

Controindicazioni

Lo zinco è un integratore sicuro e ben tollerato. Una carenza di zinco provoca disturbi gravi in ogni organismo vivente, disturbi meno gravi li causa un suo eccesso. Un mineralogramma del capello è utile per determinare la quantità di zinco presente nel corpo, così come anche l’esame del sangue e delle urine. Lo zinco è relativamente poco tossico, malgrado ciò l’assunzione prolungata di alti dosaggi causa effetti collaterali. Gli effetti collaterali acuti di un’elevata assunzione di zinco (ingerendo più di 200 mg / die di zinco) includono

  • crampi
  • nausea
  • vertigini
  • vomito
  • diarrea
  • perdita di appetito
  • mal di testa
  • anemia

Dovrebbero evitare lo zinco coloro che assumono i seguenti farmaci:

  • Antibiotici
  • Farmaci chemioterapici (cisplatino)
  • Penicillamina

Testimonianze

Queste sono recensioni di utenti che hanno assunto lo zinco e hanno lasciato una testimonianza al prodotto acquistato.

“Prendo lo zinco principalmente per pelle e unghie. Lo assumo da poco più di un mese e credo ne farò scorta! Le unghie non si spezzano più e ho notato un miglioramento della pelle. Sono molto soddisfatta! Non ho problemi gravi ma soffrendo di cisti ovariche purtroppo ogni tanto escono imperfezioni e con questo prodotto la situazione è migliorata notevolmente”.

“Lo assumo quando nel cambio di stagione perdo troppi capelli e ne riduce la caduta”.

“Elemento indispensabile per il corretto funzionamento di svariate attività del nostro organismo può talvolta non essere sufficiente quello che assumiamo quotidianamente con l’alimentazione. Probabilmente era il mio caso e quello di molti. L’ho capito assumendo quotidianamente questo integratore percependo un evidente e maggiore senso di benessere dopo pochi giorni. Credo proprio che continuerò a prenderlo e lo consiglio vivamente a tutti, in seguito alla mia esperienza personale. Provare per credere. Con me ha funzionato.”

“È un minerale fantastico! Lo zinco aiuterà il vostro sistema immunitario con l’assorbimento di calcio dal cibo e aiuterà anche con la guarigione delle ferite da lesioni, chirurgia, ecc.”.

“Mi fa sentire che sto ottenendo ciò di cui ho bisogno. Ho un problema alla tiroide, ero così eccitata di trovare questo integratore di zinco. Mi sento come se avessi più energia e sembra davvero essere d’aiuto.”

Riferimenti Scientifici

1. Nishi Y et al. Zinc metabolism in thyroid disease, 1980
2. Ogawa Y et al. Zinc and skin biology, 2016
3. Safai-Kutti S. Oral zinc supplementation in anorexia nervosa, 1990
4. Prasad AS. Clinical, endocrinologic, and biochemical effects of zinc deficiency, 1985
5 .Prasad AS. Impact of the discovery of human zinc deficiency on health, 2009
6. Hunt JR. Bioavailability of iron, zinc, and other trace minerals from vegetarian diets. 2003
7. Rushton DH. Nutritional factors and hair loss, 2002
8. Kil MS et al. Analysis of Serum Zinc and Copper Concentrations in Hair Loss, 2013
9. C. W. MacDiarmid, J. Taggart, K. Kerdsomboon, M. Kubisiak, S. Panascharoen, K. Schelble, D. J. Eide. Peroxiredoxin chaperone activity is critical for protein homeostasis in zinc-deficient yeast. Journal of Biological Chemistry, 2013

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